La breve vita felice di Francis Macomber

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La breve vita felice di Francis Macomber
Titolo originale The Short Happy Life of Francis Macomber
Autore Ernest Hemingway
1ª ed. originale 1936
Genere racconto
Lingua originale inglese

La breve vita felice di Francis Macomber (The Short Happy Life of Francis Macomber) è un racconto che fa parte della raccolta I quarantanove racconti scritti tra il 1925 e il 1936 da Ernest Hemingway.

Era uno dei prediletti dell'autore e resta uno dei suoi più rappresentativi[1].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Africa. Un ricco americano va ad un safari accompagnato dalla bella moglie e da Wilson, la guida bianca.

Al ritorno all'accampamento dopo la caccia al leone, emerge che nel momento cruciale l'uomo ha avuto paura ed è fuggito davanti al leone. La moglie lo tratta in modo sarcastico mentre Wilson cerca di ridimensionare l'episodio per non rovinare il safari.

Il matrimonio fra il ricco e la bella regge fra alti e bassi da undici anni sulla base di una duplice attrazione - di lei per i soldi e di lui per la bellezza. La moglie non si fa peraltro scrupolo di tradire il marito pauroso con la guida. Ma a un certo punto del racconto Macomber si rinfranca, ammazza dei bufali pericolosi, e riacquista visibilmente una nuova fiducia in se stesso. La donna percepisce questa riacquistata sicurezza come un rischio per la propria posizione coniugale. Nel momento in cui Macomber affronta a pie' fermo un bufalo ferito che lo sta caricando, la moglie imbraccia il fucile e spara, colpendo Macomber alla base del cranio.

Wilson sistema le cose per far passare la cosa come un incidente di caccia, ma nel suo animo è convinto che lei, impaurita dalla trasformazione dell'uomo abbia deciso di ucciderlo coscientemente.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

La breve vita felice di Francis Macomber si riferisce alla breve vita da uomo vero che non ha paura della propria morte, il rapporto diretto con la natura e la morte trova la propria identità di essere umano. Macomber muore avendo assaporato solo qualche breve istante di felicità e rinascita.

Significativo è il momento in cui Wilson (probabilmente alter ego di Ernest Hemingway) cita le parole di Shakespeare In fede mia, non m'importa; un uomo non può morire che una volta; una morte dobbiamo a Dio e vada come vuole, chi muore quest'anno non dovrà farlo quello successivo., e successivamente si imbarazza per aver rivelato la sua regola di vita.

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il racconto viene citato da Vittorio Giardino, disegnatore e sceneggiatore di fumetti, nel racconto breve Safari (1988). In questo racconto, pubblicato nel volume Vacanze fatali (edizioni Il Grifo), "La breve vita felice di Francis Macomber" fornisce alla protagonista Paola l'idea per l'omicidio della sua amica Bruna, colpevole di aver avuto una relazione con suo marito. Il tutto avviene proprio durante un safari di caccia in Africa.

Il titolo del racconto viene citato da Andrea Camilleri nell'incipit del racconto "Un giro in giostra", il sesto della raccolta di otto racconti intitolata Gran Circo Taddei e altre storie di Vigàta, uscita il 3 marzo 2011 per i tipi Sellerio, nonché nell'incipit del terzo capitolo della parte terza di «Inseguendo un'ombra» (Sellerio, marzo 2014, p. 199).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ prefazione dell'autore a "I quarantanove racconti" I edizione Oscar Mondadori luglio 1966 pag.49
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