Luciano Foà

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Luciano Foà (Milano, 2 gennaio 1915Milano, 25 gennaio 2005) è stato un critico letterario italiano. Nel 1962, con Roberto Olivetti, fondò a Milano la casa editrice Adelphi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Foà inizio la carriera nel mondo editoriale nel 1933, come traduttore dal francese per il padre Augusto nell'Agenzia Letteraria Internazionale.

Nel 1947 entrò nelle file del Partito Comunista Italiano, dal quale uscì nel 1956 in seguito alle vicende della rivoluzione ungherese.

Nel 1933 conobbe Bobi Bazlen e successivamente anche Adriano Olivetti.

Fuggito con il padre in Svizzera nel 1941, ritornò in Italia nel 1945. Nel 1951 assunse il ruolo di segretario generale nella casa editrice Einaudi di Torino.

Dopo aver portato in Italia le opere di Nietzsche nella collanna Millenni, ricevette il rifiuto da parte di Einaudi di pubblicare un'opera critica curata da Giorgio Colli che raccogliesse i numerosi scritti del filosofo, poiché giudicata troppo costosa.

Nel 1961 lasciò Torino e con Bazlen e Roberto Olivetti, figlio di Adriano, fondò la casa editrice Adelphi.

Foà morì all'età di novant'anni il 26 gennaio 2005 a Milano.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]