Palazzo dei Dieci Savi

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Coordinate: 45°26′18.03″N 12°20′07.75″E / 45.438342°N 12.335487°E45.438342; 12.335487

Facciata sul Canal Grande

Palazzo dei Dieci Savi è un'architettura di Venezia, ubicata nel sestiere di San Polo e affacciata sul Canal Grande, presso il ponte di Rialto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Costruito nella prima metà del XVI secolo, Palazzo dei Dieci Savi è un progetto di Antonio Abbondi. Divenne sede dei Dieci Savi alle Decime, magistratura responsabile delle finanze della Serenissima. Ebbe questa funzione per tutta la durata della Repubblica.[1]

Attualmente, restaurato e in buono stato di conservazione, il palazzo è sede del Magistrato delle Acque.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Particolare con La Giustizia

Il palazzo ha una facciata lunga sulla ruga degli Oresi e una corta sul Canal Grande.

La facciata lunga è aperta al pian terreno da un portico di ben trentasette arcate a tutto sesto, il soffitto del quale, a volte a crociera, è coperto da affreschi, vaste porzioni dei quali sono discretamente conservate.

I due piani superiori, divisi da lunghe e spesse cornici marcapiano, sono disegnati all'insegna della razionalità, coerentemente con la funzione stessa che aveva il palazzo: lo aprono due file di trentasette monofore rettangolari in disadorne cornici lapidee. Sulla sommità, un sottile cornicione a dentelli percorre il sottotetto.

Simile l'impostazione della facciata sul canale: essa è aperta da quattro arcate al piano terra e da cinque coppie di monofore rettangolari ai piani superiori.

Solo due gli elementi decorativi: una statua cinquecentesca rappresentante la Giustizia, posta al secondo piano, nell'angolo tra le due facciate; un bassorilievo con un Leone di San Marco, inserito in cornice circolare e risalente al 1848, epoca della breve Repubblica di San Marco, in opposizione al dominio austriaco che l'aveva recentemente tolto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dieci savi alle decime in Rialto, Archivio di Stato di Venezia, 2006. URL consultato il 26 dicembre 2013 (archiviato il 21 dicembre 2013).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marcello Brusegan, I palazzi di Venezia, Newton Compton 2007, p. 108-9.

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