Trattato di Utrecht

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Pace di Utrecht)
bussola Disambiguazione – Se stai cercando l'Unione di Utrecht del 1579, vedi Unione di Utrecht.

Il Trattato di Utrecht comprende una serie di trattati di pace firmati a Utrecht nel marzo e aprile del 1713, che aiutò a porre fine alla guerra di successione spagnola.[1]

In base alle condizioni del trattato, il nipote di Luigi XIV, Filippo, Duca d'Angiò venne riconosciuto come Filippo V, Re di Spagna, in accordo con le volontà di Carlo II di Spagna, ma l'impero europeo spagnolo venne diviso - gli allora duchi di Savoia si videro restituito il contado di Nizza, ricevettero la Sicilia (e con essa il titolo di Re per Vittorio Amedeo II di Savoia ed i suoi successori), il Monferrato, Alessandria, Valenza, tutta l'alta valle di Susa, Pinerolo e parti del territorio milanese, mentre l'imperatore del Sacro Romano Impero Carlo VI ricevette i Paesi Bassi Spagnoli, il Regno di Napoli, il Regno di Sardegna, e il resto del Ducato di Milano. Inoltre, la Spagna cedette Gibilterra e Minorca alla Gran Bretagna e accettò di cedere ai britannici l'Asiento – un prezioso contratto esclusivo per la tratta degli schiavi.

In Nord America, in base agli articoli 10 e 13, la Francia cedette alla Gran Bretagna le sue pretese sui territori della Compagnia della Baia di Hudson nella Terra di Rupert, Terranova e Acadia. La Francia mantenne l'Île-Saint-Jean (oggi Isola del Principe Edoardo) e l'Île Royale (oggi Isola di Cape Breton), sulla quale eresse la fortezza di Louisbourg.

La prima edizione del Trattato di Utrecht, 1713, stampato in spagnolo, latino e inglese
L'Europa nel 1713 come disegnata dal trattato di Utrecht

Dopo il trattato i francesi continuarono la guerra contro l'imperatore Carlo VI ed il Sacro Romano Impero fino al 1714, quando le ostilità furono terminate dal Trattato di Rastatt e dal Trattato di Baden. Spagna e Portogallo rimasero ufficialmente in guerra fino al Trattato di Madrid del 1715, così come il Sacro Romano Impero e la Spagna, ora borbonica, lo furono fino al 1720.

I trattati di Utrecht vennero firmati dai rappresentanti di Luigi XIV di Francia e Filippo V di Spagna da una parte, e la Regina Anna di Gran Bretagna, la Repubblica delle Sette Province Unite e il Ducato di Savoia dall'altra.

Nonostante alcuni dubbi sulla legalità di tali misure, Filippo V avrebbe rinunciato al trono francese per sé e per i suoi discendenti, mentre diversi principi francesi - soprattutto il più giovane nipote di Luigi XIV, il Duca di Berry e suo nipote, il Duca di Orléans - rinunciarono alle loro pretese al trono spagnolo, per loro stessi e i loro eredi.

Al momento della firma vennero siglati anche una serie di accordi commerciali.

Preambolo alla firma del trattato[modifica | modifica sorgente]

Francia e Inghilterra erano scese a patti, e i preliminari della pace erano stati firmati a Londra nell'ottobre del 1711, avendo come base un tacito assenso sulla spartizione della monarchia spagnola. Il congresso si aprì a Utrecht il 29 gennaio 1712, i rappresentanti inglesi erano John Robinson, vescovo di Bristol, e Thomas Wentworth, I conte di Strafford. Con riluttanza le Province Unite accettarono i preliminari e inviarono dei rappresentanti,[2] ma l'imperatore si rifiutò di farlo finché non fosse stato rassicurato che questi preliminari non erano vincolanti. Questa rassicurazione venne data e in febbraio i rappresentanti imperiali fecero la loro comparsa. Poiché il Duca d'Angiò non era ancora riconosciuto come re, la Spagna inizialmente non inviò dei plenipotenziari, ma il Duca di Savoia ne inviò uno e anche il Portogallo era rappresentato.

Una delle prime questioni discusse fu la natura delle garanzie che dovevano essere date da Francia e Spagna, per cui queste due corone sarebbero state tenute separate, e le cose non progredirono molto fino a dopo il 10 luglio 1712, quando Filippo firmò una rinuncia. Quindi, avendo Inghilterra e Francia concluso una tregua, il processo di pace venne sveltito e i trattati principali vennero firmati l'11 aprile 1713.

Ratifica in Gran Bretagna[modifica | modifica sorgente]

Le condizioni territoriali del trattato non si spinsero in la quanto avrebbe desiderato il partito Whig britannico;[3] I Whig si consideravano come eredi delle rigide politiche anti-francesi di Guglielmo III e Marlborough. Durante il regno di Giorgio III, il Whig John Wilkes descrisse sdegnosamente il trattato come "La Pace di Dio, poiché supera ogni comprensione." Comunque, nel parlamento del 1710, la maggioranza della Camera dei Comuni era occupata da aderenti ai Tory, che desideravano la fine della partecipazione britannica alla guerra. La Regina Anna e i suoi consiglieri erano della stessa opinione. Il partito amministrato da Robert Harley, primo conte di Oxford e conte di Mortimer[4] e Henry Saint-John Bolingbroke, si rivelò più flessibile al tavolo delle trattative e i due vennero descritti come "filo-francesi" dai Whig; Oxford e Bolingbroke persuasero la regina a creare dodici nuovi Tory peers[5] per assicurare la ratifica del trattato alla Camera dei Lord.[6]

Il concetto europeo di equilibrio di potere, menzionato per la prima volta nel 1701 da Charles Davenant in Essays on the Balance of Power, divenne generale nei discorsi riguardanti la guerra e le conferenze che portarono alla firma del Trattato di Utrecht. Il concetto riemerse in questo contesto nel numero del 19 aprile 1709 del periodico di Daniel Defoe A Review of the Affairs of France, che sosteneva il ministero di Harley. La Rivista di Defoe fu pubblicata senza interruzioni fino al 1713.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La guerra, in un certo senso la prima delle guerre mondiali, venne combattuta nel Nord America come "guerra della Regina Anna".
  2. ^ L'importanza di questo trattato per gli olandesi fu relativamente piccola, e la loro influenza fu insignificante. Questa spiacevole situazione portò alla creazione del proverbiale detto De vous, chez vous, sans vous, che significa: "Su voi, da voi, senza voi."
  3. ^ I francesi avevano fatto aperture per la pace nel 1706 e nuovamente nel 1709.
  4. ^ Robert Harley venne creato Conte di Oxford e Mortimer il 23 maggio 1711.
  5. ^ I dodici pari dei Tory consistevano di due che vennero convocati nelle baronie dei loro padri, i Lord Compton (Northampton) e Bruce (Ailesbury), e da dieci reclute, precisamente i Lord Hay (Kinnoull), Mountjoy, Burton (Paget), Mansell, Middleton, Trevor, Lansdowne, Masham, Foley, e Bathurst. David Backhouse, "Tory Tergiversation In The House Of Lords, 1714-1760"
  6. ^ Ciò creò uno scomodo precedente, che venne invocato nel 1832 e nel 1911, ma non e mai più stato approvato.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]