Thomas Wentworth, I conte di Strafford

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Thomas Wentworth, I conte di Strafford (13 aprile 159312 maggio 1641) è stato un politico inglese ed una figura di grande rilievo nel periodo precedente la guerra civile.

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Londra, figlio di Sir William Wentworth, di Wentworth Woodhouse, vicino Rotherham, esponente di una antica famiglia dello Yorkshire e di Anne, figlia di Sir Robert Atkins di Stowell, Gloucestershire. Fu inviato a studiare presso il St John's College di Cambridge, divenendo uno studente dell'Inner Temple nel 1607. Quattro anni più tardi, nel 1611, si laureò completando gli studi. Sposò nello stesso anno Margaret, figlia di Francis Clifford, quarto conte di Cumberland.

Esperienza politica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1614 Wentworth entrò nel Parlamento inglese come rappresentante per lo Yorkshire. E si oppose fin dall'inizio alla politica di Giacomo I, confrontandosi spesso ed animatamente con il favorito del re, George Villiers, I duca di Buckingham. Tuttavia la sua posizione all'interno del Parlamento era abbastanza ambigua, poiché sebbene non simpatizzasse per la fazione favorevole al conflitto con la Spagna, tuttavia si schierava al loro fianco per opporsi alle continue limitazioni dei diritti e dei privilegi del Parlamento.

Nel 1622 morì la sua prima moglie e nel 1625 si risposò con Arabella Holles, figlia di John Holles, I Conte di Clare. Eletto come rappresentante di Pontefract nel Parlamento del 1624 non prese attivamente parte alla vita politica del regno di questo periodo.

Rieletto nel 1628, voltò faccia ai parlamentaristi divenendo membro del consiglio privato nel 1630. L'anno successivo fu lord deputato d'Irlanda, ove operò una modernizzazione degli apparati statali. Si delineò nel frattempo come nemico dei presbiteriani scozzesi.

Nel 1639 Carlo I d'Inghilterra lo richiamò in Inghilterra, creandolo nel 1640 conte di Strafford. Successivamente richiese in Irlanda tributi per portare guerra ai presbiteriani ottenendoli, non avendo però l'approvazione del parlamento breve londinese.

Con il consenso più o meno esplicito del re attaccò la Scozia quale luogotenente generale dell'esercito britannico, riportando una clamorosa sconfitta.

Tornato a Londra, fu accusato da John Pym di fallimento proprio mentre ordiva una congiura per eliminare Pym e gli altri parlamentari. Riconosciuto colpevole, fu giustiziato l'11 maggio 1641 di fronte ad una folla di 300000 persone.

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