Parlamento del Regno Unito

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Coordinate: 51°29′57.5″N 0°07′29.1″W / 51.499306°N 0.12475°W51.499306; -0.12475 Il Parlamento del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord è il supremo corpo legislativo nel Regno Unito e nelle Dipendenze britanniche d'oltremare, dotato di sovranità parlamentare. È un parlamento bicamerale, composto di una camera alta, la House of Lords, e una camera bassa, la House of Commons. La Camera dei Lord comprende due tipi diversi di componenti: i Lords Spiritual (i principali vescovi della Chiesa d'Inghilterra) e i Lords Temporal (i Pari del Regno); è completamente non elettiva. I Comuni, d'altronde, sono eletti democraticamente e rappresentano il cuore del sistema parlamentare britannico. La House of Lords e la House of Commons si riuniscono in locali separati del Palazzo di Westminster (noto come "Houses of Parliament"), a Londra (più precisamente, nel borough di Westminster). Per convenzione costituzionale, tutti i ministri (compreso il Primo Ministro), sono membri dei Comuni o dei Lords.

Il Parlamento iniziò a svilupparsi dall'antico consiglio che assisteva il Sovrano. In teoria, il potere non risiede nel Parlamento, ma nel "Queen-in-Parliament" (oppure "King-in-Parliament").

È spesso stato detto che la Queen-in-parliament è una autorità del tutto sovrana, anche se una tale posizione è discutibile. Nell'era moderna, il potere vero è tenuto dalla democraticamente eletta Camera dei Comuni; il Sovrano agisce soltanto come figura rappresentativa e i poteri della Camera dei Lord sono fortemente limitati. Il Parlamento Inglese è spesso soprannominato "Padre di tutti i Parlamenti", in quanto i corpi legislativi di molte nazioni - in particolare, quelli degli Stati membri del Commonwealth - sono costruiti sul suo modello. In ogni caso, questa è una citazione errata di una frase di John Bright, che il 18 gennaio 1865 dichiarò che "L'Inghilterra è la madre di tutti i Parlamenti", argomentando a favore dell'espansione del diritto di voto in un Paese che era stato un pioniere nel governo di tipo parlamentare.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel periodo medievale vi furono tre regni nelle isole britanniche; Inghilterra, Scozia e Irlanda che svilupparono quattro diversi parlamenti che in realtà caddero pochi anni più tardi. L'Act of Union del 1707 unì Inghilterra e Scozia nel Parlamento Britannico, e l'Atto d'unione del 1800 incluse l'Irlanda nel Regno Unito.

Parlamento inglese[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Parlamento d'Inghilterra.

Il parlamento inglese trae le sue origini da quello Anglosassone Witenagemot. Nel 1066 William di Normandia portò un sistema feudale dove si avvalse del consiglio di signori feudali e baroni oltre che da ecclesiastici prima di ratificare leggi. Nel 1215 i baroni fecero sottoscrivere da Giovanni Senzaterra la Magna Carta, la quale stabilì che il re non aveva il diritto di esigere tasse (eccetto quelle feudali), senza la concessione del consiglio regale, che lentamente si trasformò in un Parlamento. Nel 1265, Simone di Montfort sesto conte di Leicester convocò il primo Parlamento. Il diritto di voto nelle elezioni parlamentari per i paesi costituenti fu uniforme ed esteso a tutti coloro che possedevano terra per una rendita di 40 scellini. Nei comuni il diritto di voto variava a seconda del paese; ogni singolo municipio adottava un'organizzazione differente. Ciò preparò il terreno per il cosiddetto "Model Parliament" del 1295 adottato da Edoardo I. A partire dal regno di Edward III, il Parlamento fu diviso in due camere separate: una che include la nobiltà e l'alto clero, e la seconda che include i cavalieri e i cittadini; nessuna legge poteva essere fatta né alcuna tassa imposta senza il consenso delle due camere così come senza quello del sovrano.

Con le Laws in Wales Acts (1535-1542) il Galles fu annesso all'Inghilterra rappresentanti gallesi entrarono a far parte del parlamento.

Quando nel 1603 Elisabetta I fu seguita al trono dal re scozzese Giacomo VI, che prese il nome di Giacomo I d'Inghilterra, entrambi i paesi passarono sotto il suo diretto comando ma mantennero il loro personale parlamento. Il successore di Giacomo I, Carlo I, litigò con il parlamento e dopo che ebbe provocato le Guerre dei tre regni la frattura tra il re e il parlamento sfociò nella guerra civile inglese. Carlo fu giustiziato nel 1649 e Oliver Cromwell prese il comando, eliminando la camera dei Lord, mentre la camera dei comuni rimase sotto il controllo di Cromwell. Dopo la morte di Cromwell la Restaurazione inglese del 1660 ripristinò la monarchia e la camera dei Lord.

Nella paura di una successione che portasse alla restaurazione del cattolicesimo, la Gloriosa Rivoluzione del 1688 depose Giacomo II in favore del regno unitario di Maria II e Guglielmo III, i quali erano favorevoli al Bill of Rights e introdussero una costituzione monarchica, nella quale risultasse chiara la superiorità della Corona. Per la terza volta un parlamento non convocato dal Re fu necessario per determinare la successione.

Parlamento scozzese[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Parlamento scozzese.

Fin dal tempo di Cináed I di Scozia, (conosciuto come Kenneth I di Scozia), il regno scozzese di Alba era governato da capi locali e piccoli Re sotto la guida di un "grande Re"; tutti i funzionari erano nominati attraverso elezioni assembleali svolte con il sistema detto tanistry che combinava l'elemento ereditario con il consenso del sudditi. In seguito Macbeth fu spodestato da Malcolm III, nel 1057 il sistema feudale della primogenitura fu introdotto in Scozia che passò, nel 1066, sotto l'influenza normanna.

Nel Medioevo inglese il Consiglio del Re, dei Vescovi e dei Pari del regno si evolse nella forma del parlamento, diventando il "colloquium" del 1235 il quale aveva autorità politica e giuridica. Dal 1326 il potere sulle tasse, ed una grossa influenza su giustizia, politica straniera, guerra e legislazioni erano gestiti dall'alto clero, dai maggiori latifondisti e dai rappresentanti dei comuni, riuniti in una sola camera. I tre consigli scelsero una commissione chiamata Lords of the Articles per stendere la legislazione che fu presentata all'assemblea al completo per l'approvazione.

Sotto la spinta della Riforma protestante e della Chiesa di Scozia, il clero cattolico fu escluso dal 1567, ed in seguito i vescovi protestanti furono esclusi dal Parlamento del 1638, divenuto un'assemblea interamente legislativa. Durante il regno di Giacomo VI, il Lords of the Articles subì maggiormente l'influenza della corona. Durante la Guerra dei tre regni nel periodo dei covenanti (16381651) il parlamento Scozzese prese controllo dell'esecutivo, togliendo abilmente la sovranità al re Charles I. Dopo che la Scozia fu invasa da Oliver Cromwell, il suo Commonwealth (una tipologia particolare di governo) nel 1657 impose una unione parlamentare Anglo-Scozzese.

Il Parlamento Scozzese tornò con la Restaurazione, che pose sul trono Charles II, nel 1660.

Parlamento britannico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Parlamento della Gran Bretagna.

Nel 1707, in seguito alla ratifica da parte del Parlamento d'Inghilterra e del Parlamento di Scozia dell'Atto di Unione con il quale venne formato il Regno di Gran Bretagna, il Parlamento della Gran Bretagna fu costituito. Nel 1800 questo parlamento e quello di Irlanda vennero uniti a costituire il nuovo Parlamento del Regno Unito.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]