Nuova Kalabsha

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Coordinate: 23°57′39″N 32°52′02″E / 23.960833°N 32.867222°E23.960833; 32.867222

Gerf Hussein
Gerf Hussein ricostruita

Nuova Kalabsha è un promontorio situato nei pressi di Assuan in Egitto.[1] Ospita numerosi importanti templi, strutture ed altri resti che sono stati portati qui dal sito di Vecchia Kalabsha (arabo: Bab al-Kalabsha, "Porta di Kalabsha"; greco: Ταλμις, Talmis) per evitare che fossero sommersi dal lago Nasser, le cui acque stavano salendo a causa della costruzione della diga di Assuan.

Tempio di Kalabsha[modifica | modifica sorgente]

Il tempio di Kalabsha (o tempio di Mandulis) è la principale struttura di Kalabsha. L'intero tempio romano dedicato al dio sole Mandulis fu spostato qui nel 1970. Fu costruito dall'imperatore Augusto, ed era il più grande tempio della Nubia egizia. Durante lo spostamento, il tempio fu tagliato in 13 000 blocchi.

Gerf Hussein[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gerf Hussein.

Il tempio di Gerf Hussein (originariamente noto come Per Ptah, la "Casa di Ptah") è dedicato a Ramesse II, e fu costruito dal viceré di Nubia Setau. In origine era in parte scavato nella roccia. Durante l'allagamento del lago Nasser, la parte esterna alla roccia fu smantellata e ricostruita nella nuova Kalabsha. La parte scolpita nella roccia fu lasciata al suo posto, ed è oggi sommersa dalle acque.

Beit el-Wali[modifica | modifica sorgente]

Il tempio scolpito nella roccia di Beit el-Wali fu spostato da una squadra di archeologi polacchi. È dedicato a Ramesse II ed agli dei Amon e Anuqet (tra gli altri). In origine era abbellito con colori sgargianti, ma i dipinti furono rimossi nel XIX secolo, e sono ora esposti presso il British Museum.

Chiosco di Qertassi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiosco di Qertassi.

Il chiosco di Qertassi è "un piccolo chiosco romano con quattro piccole colonne di papiro al suo interno [e] due colonne di Hathor all'entrata".[2] Si tratta di una piccola ma elegante struttura che "è incompleta e non contiene il nome dell'architetto, ma è propbabilmente contemporanea del chiosco di Traiano a Philae".[3]

Dedwen[modifica | modifica sorgente]

Era originariamente posto all'interno delle mura del tempio di Kalabsha, ed è dedicato a Dedwen, la dea serpente nubiana. Fu spostato assieme al tempio di Kalabsha nella Nuova Kalabsha.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Rosalie David, Discovering Ancient Egypt, facts on File 1993. p.103
  2. ^ University of Chicago. "The Sitts go to sea: Egypt doesn't end at Aswan". Chicago House Bulletin. Vol.7 No.2 (15 aprile 1996)
  3. ^ Christine Hobson: Exploring the World of the Pharaohs: A complete guide to Ancient Egypt. Thames & Hudson 1993 paperback, p.185

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