Nicole Cooke
| Nicole Cooke | ||
|---|---|---|
| Nicole Cooke sul podio della Geelong World Cup 2007 | ||
| Dati biografici | ||
| Nazionalità | ||
| Altezza | 167 cm | |
| Peso | 58 kg | |
| Ciclismo |
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| Dati agonistici | ||
| Specialità | Strada | |
| Squadra | Template:Ciclista svincolata | |
| Carriera | ||
| Squadre di club | ||
| 2002 | Pragma | |
| 2003 | Aušra Gruodis | |
| 2004-2005 | ||
| 2006 | ||
| 2007 | ||
| 2008 | Halfords | |
| 2009 | Vision 1 Racing | |
| 2011 | ||
| 2012 | ||
| Palmarès | ||
| Oro | Pechino 2008 | In linea |
| Oro | Plouay 2000 | In linea G. |
| Oro | Lisbona 2001 | Crono J. |
| Oro | Lisbona 2001 | In linea J. |
| Bronzo | Hamilton 2003 | In linea |
| Argento | Madrid 2005 | In linea |
| Bronzo | Salisburgo 2006 | In linea |
| Oro | Varese 2008 | In linea |
| Argento | Sierra Nevada 2000 | XC Juniores |
| Oro | Vail 2001 | XC Juniores |
| Giochi del Commonwealth | ||
| Oro | Machester 2002 | In linea |
| Bronzo | Melbourne 2006 | In linea |
| Statistiche aggiornate al gennaio 2012 | ||
Nicole Cooke (Swansea, 13 aprile 1983) è una ciclista su strada britannica senza squadra dopo la fine del contratto con la Faren-Honda Team. È campionessa olimpica in carica.
Indice |
Carriera [modifica]
Gli esordi [modifica]
Nata a Swansea (Galles) e cresciuta a Wick nel distretto di Vale of Glamorgan, frequentò la Brynteg Comprehensive School a Bridgend.[1] Iniziò a correre ad 11 anni[2] nel Cardiff Ajax Cycling Club.[3] A 16 anni vinse il suo primo titolo nazionale senior, diventando la più giovane ciclista a conquistarlo, ai British National Road Race Championships. Due anni dopo diventò la più giovane ciclista a vincere il titolo nazionale ai British National Cyclocross Championships.[4] Vinse quattro titoli Junior ai Campionati del mondo UCI: la gara in linea nel Campionato del mondo di ciclismo su strada 2000 a Plouay ed il finora unico "treble" nel 2001, con il titolo nella mountain bike (Colorado, USA), nella cronometro e nella gara in linea nel Mondiale di Lisbona (Portogallo).[5] Per aver conquistato i tre titoli venne premiata con il Bidlake Memorial Prize.[6].
Carriera internazionale [modifica]
Passò professionista all'inizio della stagione 2002 nel team italo-spagnolo Pragma-Deia-Colnago,[7] trasferendosi a Treviso, dove imparò a parlare italiano.[8]. Alla fine del 2002 passò al team italo-lituano Acca Due O-Pasta Zara-Lorena Camicie.[9] Il regolamento UCI ridusse la dimensione dei team: la squadra venne suddivisa in due per la stagione 2003 e Cooke passò nella nuova Aušra Gruodis-Safi, composta dalle cicliste più giovani.[10]
Nel 2004 ritornò nella "prima squadra", la Acca Due O rinominata Safi-Pasta Zara-Manhattan, in cui rimase anche per la stagione 2005. Al termine della stagione passò nel team svizzero Univega Pro Cycling,[11] rinominato Raleigh Lifeforce Creation HB Pro Cycling Team nel 2006, e si trasferì a Viganello di Lugano[12] dove vive attualmente.
Nella sua prima stagione da professionista, 2002, vinse diverse prestigiose gare di un giorno in Italia ed Olanda,[13][14] e vinse anche la gara su strada dei Commonwealth Games 2002.[15] La stagione fu anche segnata dai problemi economici che colpirono la Pragma-Deia-Colnago ed impedirono il pagamento degli stipendi a lei ed alcune altre cicliste. I problemi culminarono in ottobre durante la preparazione del Mondiale di Zolder, quando il team le ritirò la bicicletta.[16]
Nel 2003 vinse diverse importanti gare, come La Flèche Wallonne Féminine, l'Amstel Gold Race, il Grand Prix de Plouay ed il GP San Francisco, aggiudicandosi la Coppa del mondo di ciclismo su strada femminile, diventando la più giovane ad aggiudicarsi il titolo e la prima britannica, e terminò terza nella gara in linea del Campionato del mondo di ciclismo su strada 2003. Venne eletta BBC Wales Sports Personality of the Year. Un incidente in giugno al Tour du Grand Montréal dove si scontrò contro una moto della polizia,[17] richiese l'applicazione di alcuni punti al ginocchio sinistro.[18] Tre settimane dopo ebbe un nuovo incidente al Giro del Trentino[19] e soffrì di dolori al ginocchio per il resto della stagione.
A causa degli infortuni iniziò in ritardo la stagione 2004. Dopo l'inverno e la primavera passati in riabilitazione che non riuscì comunque a curare i problemi al ginocchio, fu costretta ad operarsi in maggio.[20] Alla fine di giugno, nella sua prima gara dopo otto mesi, vinse il suo quinto titolo britannico.[21] Il mese seguente vinse il Giro d'Italia femminile, diventando la più giovane vincitrice di sempre e la prima ciclista britannica, sia tra le donne che tra gli uomini a vincere un Grande giro.[22] Ai Giochi olimpici di Atene del 2004 si piazzò quinta nella gara in linea e diciannovesima nella gara a cronometro.
Nel 2005 vinse di nuovo La Flèche Wallonne Féminine, insieme al GP Wallonie, Trofeo Alfredo Binda ed il Trofeo Città di Rosignano. Si classificò seconda al Mondiale di Madrid. In dicembre, durante la preparazione ai Commonwealth Games 2006, si ruppe una clavicola durante la tappa di Manchester del Campionati mondiali di ciclismo su pista[23] ma, nonostante questo, vinse la medaglia di bronzo nella gara in linea dei Giochi nel marzo del 2006.[24]
Il 2006 fu per lei libero da infortuni e la miglior stagione in termini di successi, culminata il 1º agosto quando diventò la numero uno nella classifica mondiale UCI.[25] Il 3 settembre si assicurò la vittoria nella Coppa del mondo per la seconda volta, vincendo durante la stagione tre gare del circuito - La Flèche Wallonne Féminine, il Ladies Golden Hour[26] e la Castilla y Leon World Cup Race.[27] Vinse anche la Grande Boucle Féminine Internationale, il Tour de France femminile, con un vantaggio di oltre sei minuti.[28] Altre importanti vittorie furono quattro tappe e la classifica genarale alla Thüringen Rundfahrt der Frauen[29] ed il Magali Pache Time Trial.[30] Terminò terza nel Mondiale di Salisburgo.
Nel 2007 si aggiudicò la Geelong World Cup ed il Giro delle Fiandre femminile, la prima delle sue gare vinte della Coppa del mondo. Queste vittorie nella prima parte della stagione, le permise di ottenere il record nella classifica femminile UCI per maggior distacco tra la prima e la seconda posizione.[31] Vinse anche il Trofeo Alfredo Binda per la seconda volta, il Tour di Geelong,[32] la seconda gara del GP Costa Etrusca[33] e difese il titolo nella Grande Boucle.
Un infortunio al ginocchio subito durante l'ultima gara della Coppa del mondo, la Rund um die Nürnberger Altstadt, le impedì di difendere la prima posizione e venne superata da Marianne Vos, che vinse la gara e conquistò la Coppa.[34] L'infortunio le impedì anche di partecipare al Mondiale di Stoccarda.[35] Più tardi ammise in un'intervista, di aver pensato al ritiro dall'attività a causa dell'infortunio.[36]
Il 10 agosto 2008 ha conquistato la medaglia d'oro nella prova in linea ai Giochi olimpici di Pechino battendo in volata la svedese Emma Johansson e l'italiana Tatiana Guderzo. Un mese più tardi, il 27 settembre, ha vinto il Mondiale di Varese battendo in volata l'olandese Marianne Vos.
2008: Campionessa olimpica e mondiale [modifica]
Per il 2008 si è accasata al Team Halfords-Bikehut e la sua prima vittoria è stata al Tour de l'Aude, dove si è aggiudicata la prima tappa ed ha terminato al quarto posto finale.[37] Il 28 giugno ha vinto il suo nono titolo nazionale su strada, ottava vittoria consecutiva.
In agosto ha rappresentato il Regno Unito ai Giochi della XXIX Olimpiade, nei quali ha partecipato alla Corsa in linea femminile il 20 agosto, vincendo la medaglia d'oro, la duecentesima per la Gran Bretagna nei Giochi olimpici moderni.[38]
Il mese successivo è diventata la prima donna ad aggiudicarsi la medaglia d'oro sia al Campionato del mondo sia ai Giochi Olimpici, nello stesso anno.[39] Al Mondiale di Varese partecipa alla cronometro classificandosi undicesima, mentre nella gara in linea sfrutta il lavoro fatto dalle compagne per ricucire lo svantaggio sulle 12 fuggitive, entra nella fuga decisiva e batte Marianne Vos con uno sprint sul traguardo.[40]
In ottobre viene pubblicato da Kyle Cathie il suo primo libro, Cycle for life.[41]
Per le vittorie ottenute, viene eletta Member of the Order of the British Empire (MBE) nel 2009 New Year Honours e riceve anche il titolo di "Female Athlete of the Year" dal programma televisivo Transworld Sport.[42] In oltre le viene assegnato il premio "Sunday Times Sportswoman Of The Year".[43]
Palmarès [modifica]
Strada [modifica]
Altri successi [modifica]
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- L'Heure d'Or Féminine / The Ladies Golden Hour (cronosquadre)
Ciclocross [modifica]
- Campionati britannici, Elite
Mountain bike [modifica]
- Campionati del mondo, Cross Country Allieve (Colorado)
Piazzamenti [modifica]
Competizioni mondiali [modifica]
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Onorificenze [modifica]
| Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico | |
Note [modifica]
- ^ (EN) Former Brynteg pupil wins Olympic Gold, Bridgend County Borough Council, 11 08 2008. URL consultato in data 04-04-2009.
- ^ (EN) Cooke grabs first GB gold medal, BBC Sport, 10 08 2008. URL consultato in data 04-04-2009.
- ^ (EN) Cardiff Ajax Cycling Club - History. URL consultato in data 04-04-2009.
- ^ (EN) Sports Round-up, Telegraph01 2001. URL consultato in data 04-04-2009.
- ^ (EN) A fourth gold medal for Nicole Cooke, Guardian, 13 10 2001. URL consultato in data 04-04-2009.
- ^ Bidlake Memorial Recipients. The F. T. Bidlake Memorial Trust. URL consultato in data 04-04-2009.
- ^ (EN) Alasdair Fotheringham, Cycling: Cooke signs deal for senior debut, The Independent, 21 02 2002. URL consultato in data 04-04-2009.
- ^ (EN) Kristy Scrymgeour, An interview with Nicole Cooke, Cycling News, 01 08 2003. URL consultato in data 04-04-2009.
- ^ (EN) Italian job for Cooke, BBC Sport, 19 11 2002. URL consultato in data 04-04-2009.
- ^ (EN) Please could you clear up the confusion of Nicole and Acca due O and Ausra Groudis, nicolecooke.com, 03 03 2003. URL consultato in data 04-04-2009.
- ^ Mitch Friedman, Raleigh signs Nicole Cooke for Univega team, Cycling News, 10 12 2005.
- ^ (EN) Sue Mott, The Tigress Woods of cycling, Telegraph, 07 10 2006. URL consultato in data 04-04-2009.
- ^ Maurizio Ricci. (EN) 12th Trofeo Citta' Di Rosignano. 03 2002. URL consultato in data 04-04-2009.
- ^ (EN) Cooke earns second win, BBC Sport, 08 04 2002. URL consultato in data 04-04-2009.
- ^ (EN) William Fotheringham, Cooke discovers winning form at last in wheel-to-wheel battle, Guardian, 05 08 2002. URL consultato in data 04-04-2009.
- ^ (EN) Cooke needs some free wheels, BBC Sport, 08 10 2002. URL consultato in data 04-04-2009.
- ^ (EN) Kristy Scrymgeour, Le Tour du Grand Montréal - 2.9.1: Stage 2, Cycling News, 03 06 2003. URL consultato in data 04-04-2009.
- ^ (EN) Chris Henry, Nicole Cooke back on the bike, Cycling News, 17 06 2003. URL consultato in data 04-04-2009.
- ^ (EN) Jeff Jones and Chris Henry, Nicole Cooke crashes again, Cycling News, 23 06 2003. URL consultato in data 04-04-2009.
- ^ (EN) Chris Henry, Surgery for Nicole Cooke, Cycling News, 18 08 2004. URL consultato in data 04-04-2009.
- ^ (EN) Chris Henry & Jeff Jones, Nicole Cooke is back, Cycling News, 27 06 2004. URL consultato in data 04-04-2009.
- ^ (EN) William Fotheringham, Cooke eyes Athens gold after Giro d'Italia coup, Guardian, 12 07 2004. URL consultato in data 04-04-2009.
- ^ (EN) Cooke breaks bone as Hoy triumphs, BBC Sport, 19 12 2004. URL consultato in data 04-04-2009.
- ^ (EN) Robert Owen, Melbourne06: Cooke bags bronze, Wales on Sunday, 26 03 2006. URL consultato in data 04-04-2009.
- ^ (EN) Cooke goes top of world rankings, BBC Sport, 02 08 2006. URL consultato in data 04-04-2009.
- ^ (EN) Kristy Scrymgeour, Univega increases Cooke's lead again, Cycling News, 30 07 2006. URL consultato in data 04-04-2009.
- ^ (EN) Kristy Scrymgeour, Second consecutive win for Cooke, Cycling News, 07 05 2006. URL consultato in data 04-04-2009.
- ^ (EN) Cooke claims Grande Boucle title, BBC Sport, 02 07 2006. URL consultato in data 04-04-2009.
- ^ (EN) Thüringen Rundfahrt, womenscycling.net, 23 07 2006. URL consultato in data 04-04-2009.
- ^ (EN) Nicole Cooke's Biggest TT Win of her Career, British Cycling, 30 04 2006. URL consultato in data 04-04-2009.
- ^ (EN) World Number 1, Cooke Continues to Set New Records, British Cycling, 13 04 2007. URL consultato in data 04-04-2009.
- ^ (EN) Geelong Women's Tour, Daily Peloton, 01 03 2007. URL consultato in data 04-04-2009.
- ^ (EN) Cooke takes another victory, Cycling News, 25 03 2007. URL consultato in data 04-04-2009.
- ^ (EN) Laura Weislo and Susan Westemeyer, Knee surgery for Cooke, Cycling News, 17 09 2007. URL consultato in data 04-04-2009.
- ^ Welsh cyclist Nicole Cooke confident of recovery. www.girlstalksports.com
- ^ (EN) Simon Turnbull, Nicole Cooke: I hated cycling, I was in pain, I wanted to quit, The Independent, 19 10 2008. URL consultato in data 04-04-2009.
- ^ (EN) 24th Tour de l'Aude - 2.2, Cycling News, 25 05 2008. URL consultato in data 05-04-2009.
- ^ (EN) BBC - Cooke Grabs first GB gold medal, 10 08 2008. URL consultato in data 05-04-2009.
- ^ (EN) Andy Nicolson, Cooke, the team, the bike and the sponsor, BBC Sport, 29 09 2008. URL consultato in data 05-04-2009.
- ^ (EN) Road Cycling Worlds 2008: Women's Road, BBC Sport, 27 09 2008. URL consultato in data 05-04-2009.
- ^ (EN) David Arthur, Nicole Cooke book signing, roadcyclinguk.com, 28 10 2008. URL consultato in data 05-04-2009.
- ^ (EN) Andrew Canning, COOKE WINS TRANSWORLD SPORT TITLE, 06 01 2009. URL consultato in data 05-04-2009.
- ^ (EN) Rob Maul, Nicole Cooke wins Sunday Times Sportswoman of the Year, Times Online, 12 02 2009. URL consultato in data 05-04-2009.
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