Musei civici di Padova
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I Musei Civici degli Eremitani di Padova raggruppano il Museo Archeologico e il Museo d'Arte Medioevale e Moderna. I musei sono ospitati nei chiostri dell'ex convento dei frati Eremitani. Da alcuni anni fa parte dei Musei Civici anche il prospiciente Palazzo Zuckermann, che ospita il Museo di Arti Applicate e il Museo Bottacin.
È annessa al complesso la Cappella degli Scrovegni con il celebre ciclo di affreschi di Giotto.
Recentemente, accanto al piano nobile del Caffè Pedrocchi, è stato allestito il Museo del Risorgimento e dell'età contemporanea.
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[modifica] Museo Archeologico
Il Museo Archeologico ospita reperti di epoca preromana, provenienti da necropoli patavine, databili dall'VIII al III secolo a.C., vasi decorati risalenti al terzo periodo atestino (VI - V secolo a.C.), stele paleovenete, oggetti votivi, bronzetti etruschi, italici e paleoveneti. La ricca sezione romana ospita tra l'altro il busto di Sileno, il cippo funerario della danzatrice Claudia Toreuma, la monumentale edicola funeraria dei Volumnii e numerosi mosaici di epoca tardo-romana. Due sale sono riservate a reperti egiziani recuperati dal padovano Giovanni Battista Belzoni.
[modifica] Museo d'Arte Medioevale e Moderna
Il Museo d'Arte Medioevale e Moderna ospita una pinacoteca con circa 3000 dipinti, oltre ad un ampia collezione di sculture ed frammenti decorativi ed architettonici. Vi si trovano opere di Giorgione, Tiziano, Giotto, Guariento, Francesco Squarcione, Romanino, Tintoretto, Veronese, Antonio Canova, Giambattista Tiepolo.
[modifica] Museo di Arti Applicate e Museo Bottacin
A Palazzo Zuckermann si trova invece il nuovo Museo di Arti Applicate con le belle collezioni di etri, intagli, ceramiche, argenti, avori, gioielli, tessili, mobilio. Vi è stato trasferito anche il Museo Bottacin, donazione del mercante Nicola Bottacin alla città di Padova.
[modifica] Museo del Risorgimento e dell'età contemporanea
Il Museo del Risorgimento e dell'Età Contemporanea è stato allestito accanto al piano nobile dello storico Caffè Pedrocchi. Vi sono conservati documenti che testimoniano un secolo e mezzo di storia padovana e nazionale, dalla caduta della Repubblica Veneta (1797) alla promulgazione della Costituzione Italiana (1948).

