Movimiento Ibérico de Liberación

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Il Movimento Iberico di Liberazione-Gruppo Autonomo di Combattimento nacque in Spagna nel 1971 ed era formato da varie organizzazioni di sinistra quali Pce ed Accion Comunista che combattevano il regime falangista di Francisco Franco. La corrente maggioritaria era di tipo comunista libertario a differenza del Grapo il quale si rifaceva ai paesi del Socialismo reale come Urss e Cuba.

Nei primi anni il gruppo si dedica ad espropri proletari ai danni di banche ed azioni di lotta armata contro la Guardia Civil e la Polizia Spagnola, cercando il coinvolgimento diretto dei lavoratori ed istigandoli anche ad azioni di sabotaggio all'interno delle propri posti di lavoro. Raggiunsero la massima popolarità con l'esecuzione in carcere a Barcellona di Salvador Puig Antich, un giovane attivista dell'organizzazione, nonostante gli appelli di Amnesty International. Fino a quel momento aveva compiuto perlopiù azioni violente ma non clamorose, ma con la morte del giovane cresce all'interno del gruppo la scelta militarista che provoca attacchi sempre più violenti contro le forze dell'ordine. Con la morte di Francisco Franco nel 1975 viene redatta la Nuova Costituzione Democratica del 1977 ed i membri, sia latitanti che in carcere, vengono amnistiati dal nuovo Re di Spagna Juan Carlos di Borbone. Dal 1977 il gruppo è quindi inattivo.