MechAssault

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MechAssault
MechAssault logo.jpg
Logo di MechAssault
Sviluppo Day:1:Studios
Pubblicazione Microsoft Game Studios
Serie MechAssault
Data di pubblicazione Stati Uniti Canada 15 novembre 2002
Gran Bretagna Danimarca Finlandia Norvegia Svezia

22 novembre 2002
Giappone 12 giugno 2003

Genere Sparatutto in terza persona
Tema Fantascienza
Modalità di gioco Singolo giocatore, Xbox System Link, Multiplayer
Piattaforma Xbox
Fascia di età ESRB: T
USK: 16
VET/SFB: 15
ELSPA: 15+
OFLC: M15+
SELL: 12
Periferiche di input Gamepad
Seguito da MechAssault 2: Lone Wolf

MechAssault è il primo videogioco dedicato all'universo immaginario BattleTech, realizzato per la console di gioco Microsoft, Xbox. Sviluppato dalla software house Day:1:Studios e pubblicato da Microsoft, MechAssault (sparatutto con visuale in terza persona che pone il giocatore alla guida di mech), è giunto sul mercato nel novembre del 2002.

Il sequel, MechAssault 2: Lone Wolf, è stato pubblicato a dicembre 2004. Entrambi i prodotti derivano dal gioco da tavolo BattleTech[1], dell'editore FASA.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Contesto storico[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver scoperto e padroneggiato la possibilità di viaggiare oltre la velocità della luce (nel XXII secolo), l'uomo avviò un'era di colonizzazione stellare. Ma nel 2236, le colonie iniziarono a ribellarsi contro la madrepatria, la sovranità della Terra (allora chiamata, Alleanza Terrestre).

Con il crollo dell'Alleanza Terrestre (2315), le ostilità scoppiarono in tutta la Inner Sphere (la zona più densamente popolata dello spazio esplorato). L'istituzione dell'Egemonia Terrestre come sostituto del governo dell'Alleanza ebbe come esito anni di guerre. L'Egemonia Terrestre, ripristinò gli antichi titoli nobiliari del Medioevo e la Inner Sphere fu, nei secoli successivi, ripartita in cinque "territori", chiamati Commonwealth Lirico, Soli Confederati, Lega Draconis, Confederazione di Capella e Lega dei Mondi Liberi, tutti "stati interstellari" condotti da dinastie di Grandi Casate nobiliari. In quel tempo, i BattleMech (gigantesche macchine cibernetiche) diventarono lo strumento standard per operare in guerra (vennero impiegati, per la prima volta, nel 2443).

La fondazione della Lega Stellare (nel 2571, fra le cinque Grandi Casate) scatenò la cosiddetta Guerra di Riunificazione, conflitto combattuto tra la Forza di Difesa della Lega Stellare, congiuntamente agli eserciti dei Soli Confederati, la Lega dei Mondi Liberi, il Commonwealth Lirico e la Lega Draconis, contro i regni della Periphery (zona circostante la Inner Sphere). La guerra si concluse nel 2597 con la conquista di molti regni periferici. Un periodo di pace relativa ebbe inizio.

Sotto la Lega Stellare venne sviluppato il primo HPG (Generatore di IperImpulso), ideato per consentire le comunicazioni interplanetarie a velocità superluminale; 150 anni dopo la prima trasmissione ad IperImpulso, il Dipartimento delle Comunicazioni della Lega Stellare, con sede sulla Terra, cambiò nome in ComStar (struttura che, nei secoli a venire, diverrà una potente istituzione politica e religiosa, con un storico ruolo-chiave).

Per circa 200 anni, la pace non fu mai minacciata seriamente, fino a quando la Lega Stellare cadde in una guerra civile che ne provocò lo scioglimento. Al termine del lungo conflitto, il generale Alexander Kerensky, comandante dell'immensa Forza di Difesa della Lega Stellare, nel 2784, abbandonò la Inner Sphere, seguito da gran parte degli eserciti assegnatogli, cercando di impedire alle Grandi Casate nobiliari, di impossessarsi di quell'imponente apparato bellico ed avviare nuove ostilità fratricide. Tuttavia, nei secoli successivi, una serie di Guerre di Successione, per il ripristino di un potere centrale, devastarono comunque la Inner Sphere, annientando interi mondi e distruggendo gran parte della tecnologia avanzata della Lega stessa (costringendo le Grandi Casate, non più in grado di produrre computer avanzati, armi e impianti a fusione per le loro macchine da guerra, a cannibalizzare le macchine esistenti).

L'Invasione dei Clan[modifica | modifica wikitesto]

Nel 3049, la Confederazione di Oberon (nazione interstellare ai margini della Periphery), venne invasa da una forza sconosciuta. Quegli assalitori, imbevuti di draconiana disciplina e tecnologia altamente evoluta, non erano altro che i discendenti dei militari della Forza di Difesa della Lega Stellare che si erano allontanati dalla Inner Sphere, su iniziativa del generale Kerensky (concludendo poi, il loro esodo a 1300 anni luce dalla Terra), più di due secoli addietro e che dopo anni di guerre fratricide, avevano dato vita a una stabile forma di governo, basato su clan familiari e un rigido sistema di caste.

L'enorme capacità distruttiva dei Clan (diretta verso la conquista, in nome della rifondazione della Lega Stellare a scapito dei governi della Inner Sphere), fu arrestata per mezzo degli sforzi congiunti delle Grandi Casate nobiliari e dell'assistenza tempestiva della ComStar.

La ComStar[modifica | modifica wikitesto]

Il Ministro delle Comunicazioni della Lega Stellare, Jerome Blake, in seguito al crollo della Lega e all'inizio della guerra per succedere alla guida della Inner Sphere, capì che le Grandi Casate nobiliari avrebbero impiegato la rete di comunicazione interstellare HPG fin lì creata, a fini distruttivi. Nel 2788, Blake cambiò il nome del Dipartimento delle Comunicazioni in ComStar e ottenne l'autorità sulla Terra, dichiarandone lo status neutrale. Egli dichiarò di voler assicurare le comunicazioni interstellari a tutti quegli Stati Successori che si sarebbero impegnati a rispettare l'imparzialità della ComStar (salvaguardando, di fatto, l'organizzazione stessa e la Terra dal coinvolgimento nei futuri conflitti fra Casate). I leader della Inner Sphere, riconoscendo il ruolo cruciale delle comunicazioni fra stella e stella, accettarono le richieste di Blake.

In seguito, Blake farà della ComStar un'organizzazione i cui membri, si sarebbero impegnati a mantenere al sicuro i segreti tecnologici della decaduta Lega Stellare.

Nel corso dei secoli, trasformatasi in istituzione politica e religiosa, la ComStar divenne sempre più influente, sino ad arrivare a manipolare, a proprio vantaggio, i rapporti fra le Casate. Quando l'Invasione dei Clan si verificò (dal 3049 al 3052), l'allora leader del braccio armato della ComStar, il Maestro Marziale Anastasius Focht, propose ai Clan una sfida (servendosi delle consuetudini sociali e militari nemiche): un'unica battaglia, ma dagli esiti decisivi, tra loro e gli Stati Successori. Per affrontare i Clan, Focht mise in campo l'antica ed avanzata tecnologia militare della Lega Stellare (per secoli tenuta accuratamente nascosta agli Stati Successori) e a causa di tale forza, i Clan, nonostante la loro supremazia tecnologica, subirono una pesante sconfitta sul pianeta Tukayyid.

Umiliati, i Clan furono costretti ad accettare una tregua di 15 anni con la Inner Sphere (periodo entro il quale, l'invasione fu definitivamente respinta).

Nel 3052, una fazione ultraconservatrice della ComStar, denominata Word of Blake, mise apertamente sotto accusa l'organizzazione stessa (appena riformata e liberatasi della sua connotazione religiosa), tacciandola di "atti di eresia" contro gli "antichi insegnamenti" del fondatore Jerome Blake, ai quali la setta si era votata e prendendo possesso della Terra, nel 3058 (costringendo la ComStar a spostarsi sul pianeta Tukkayid).

I Wolf’s Dragoons[modifica | modifica wikitesto]

Nati nel 3000 da una costola del Clan chiamato Ghost Bear, i Wolf’s Dragoons furono creati per essere inviati nella Inner Sphere, dove entrarono nel 3005 in missione di ricognizione a lungo termine, camuffati da unità mercenaria, allo scopo di spiare i nemici e preparare la conquista, già pianificata, dei Clan.

Per la loro missione, i Wolf’s Dragoons prestano i loro servizi per mercede a ciascuno dei cinque Stati Successori, al fine di poterli meglio studiare.

Nel 3051, nel pieno dell'Invasione dei Clan, i Wolf’s Dragoons indirono una conferenza a cui tutti i leader delle Casate nobiliari furono invitati e dove venne rivelata la loro vera origine (provenienza Clan e discendenza dalla Forza di Difesa della Lega Stellare) e la loro attività spionistica. Da quel momento, l'unità mercenaria fu impiegata per raccogliere informazioni sugli invasori e i loro piani.

In seguito all'Invasione dei Clan, con una società composta da diverse culture (quella originale e quella nuova, della Inner Sphere, erano oramai trascorsi cinquant'anni dal loro arrivo), i Wolf’s Dragoons dovettero ridefinire la propria identità: una crisi che fu risolta per mezzo di una lotta intestina al termine della quale, furono prese misure volte ad una maggiore, integrazione delle diverse "anime" dell'unità mercenaria.

Contesto attuale[modifica | modifica wikitesto]

Al 7° Kommando dei Wolf’s Dragoons (corpo d'elite di fanteria dell'omonima unità mercenaria) è stata affidata la missione di recarsi sul pianeta Helios (ubicato nella Periphery), prima dell'intervento di un intero reggimento dei Wolf’s Dragoons. Helios è caduto in mano ai Word of Blake, un'organizzazione settaria e militare, scissionista della ComStar.

I Word of Blake, guidati dal fanatico comandante Strader, hanno distrutto la flotta spaziale posta a difesa di Helios, ucciso milioni di persone e cercato depositi nascosti della perduta tecnologia dell'antica Lega Stellare.

Il compito dei mercenari è quello di generare confusione nelle unità della setta e disturbarne i sistemi difensivi, in particolare i cannoni orbitali.

L'equipaggio della Icarus, una Nave da Sbarco del 7° Kommando, nel corso dell'entrata in atmosfera, viene colpita proprio dai cannoni orbitali ed è costretta ad un atterraggio di fortuna sulla superficie.

Con i sensori a lungo raggio della nave disabilitati, così come il proprio apparato difensivo, si rende necessaria la perlustrazione dell'ambiente circostante.

Sotto il comando del maggiore Natalia Kerensky ed assistiti dal tenente Foster, i mercenari contrastano le forze militari del culto per contribuire alla liberazione di Helios ed eliminare il comandante Strader, sventando un suo estremo tentativo di annientare il pianeta.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Singleplayer[modifica | modifica wikitesto]

Contrariamente ai titoli della serie MechWarrior e MechCommander (giochi di simulazione), MechAssault è un titolo arcade, con possibilità, estremamente limitate, di personalizzazione dei BattleMech: in via di esempio, non è consentito, prima di ogni sessione di gioco, selezionare gli armamenti dei mech, sebbene, al termine di ogni missione, il gioco renda disponibili modelli nuovi; attraverso la raccolta di power-up, inoltre, è possibile incrementare la capacità distruttiva delle armi (balistiche, missilistiche o ad energia), già installate e la resistenza delle corazze.

La campagna singleplayer consta di 20 missioni.

Multiplayer[modifica | modifica wikitesto]

MechAssault, per ciò che concerne la modalità "multigiocatore", ricorre allo split screen, per il gioco a due, a l'Xbox System Link per le partite con un massimo di 8 partecipanti e al servizio Xbox Live per le sessioni on-line. Nello specifico, le modalità sono le seguenti:

  • Grinder (giocabile solo in locale, con Xbox System Link, collegando fra loro più Xbox), dove il giocatore deve sopravvivere agli assalti di ondate di BattleMech (a tale modalità possono partecipare un massimo di due giocatori);
  • Destruction e Team Destruction, nella quale il giocatore o la squadra con il maggior numero di abbattimenti di mech, ottenuti entro un limite di tempo, acquisisce la vittoria;
  • Last Man Standing e Team Last Man Standing sono modalità simili a Destruction, ma si ha a disposizione un'unica vita;
  • Not It, ove un giocatore viene selezionato e diviene bersaglio degli altri partecipanti: dopo il suo abbattimento, l'ultimo a colpirlo diventa a sua volta bersaglio; in tale modalità, si possono accumulare punti esclusivamente quando si viene selezionati.

Contenuti scaricabili[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 20 febbraio del 2003, Microsoft ha messo a disposizione dei giocatori di MechAssault, dei DLC, quali nuovi mech, armi e mappe.

Fazioni[modifica | modifica wikitesto]

Tabelle riassuntive delle fazioni[2] che si contendono lo spazio della Inner Sphere nel periodo in cui è ambientato MechAssault[3]:

GRANDI CASATE NOBILIARI (e pertinenti colori simbolici)
STATO SUCCESSORE CASATA CAPO DI STATO GOVERNO CITTÀ E PIANETA CAPITALE LINGUE DOMINANTI ANNO DI FONDAZIONE
Soli Confederati Davion Primo Principe Aristocrazia Costituzionale New Avalon City, New Avalon Inglese, Francese, Tedesco 2317
Commonwealth Lirico / Alleanza Lirica Steiner Arconte Monarchia Costituzionale Tharkad City, Tharkad Inglese, Tedesco, Gaelico scozzese, Italiano, Francese 2341
Lega Draconis Kurita Coordinatore Autocrazia Imperial City, Luthien Giapponese, Arabo, Inglese 2319
Confederazione di Capella Liao Cancelliere Dittatura Zi-jin Cheng, Sian Cinese (Mandarino e Cantonese), Russo, Inglese, Hindi 2366
Lega dei Mondi Liberi Marik Capitano-Generale Confederazione Parlamentare Atreus City, Atreus Inglese, Spagnolo, Greco, Romeno, Urdu 2271
WORD OF BLAKE (e pertinente colore simbolico)
CAPO DELL'ORDINE STATO GOVERNO PIANETA CAPITALE ANNO DI FONDAZIONE
Maestro Marziale Protettorato dei Word of Blake Oligarchia Terra 3052

BattleMech[modifica | modifica wikitesto]

In MechAssault, sono disponibili 20 modelli di BattleMech, tuttavia, gli sviluppatori degli Day:1:Studios hanno rappresentato unicamente 10 telai, indicati con nomi diversi, per differenti configurazioni. A titolo di esempio, i BattleMech modello Timber Wolf e Mad Cat, condividono lo chassis, ma hanno una configurazione dissimile. L'Atlas e il Prometheus sono dotati della medesima telaistica, pur avendo armi differenti. Il concetto di cui sopra, si applica anche al Catapult ed al Bowman, all'Owens e all'Hackman. Inoltre, alcuni modelli sono stati travisati per la loro categoria di peso, come il Mad Cat/Timber Wolf, il quale, nel manuale del gioco, è catalogato come mech di categoria "Assalto" (da 100 tonnellate), quando, in base alla licenza ufficiale del franchise BattleTech, ha una stazza di 75 tonnellate ed appartiene alla categoria "Pesante".

A seguire, i modelli di BattleMech presenti in MechAssault:

Modello Classe Stazza Max (t) Produttore industriale Tipo
Uller / Kit Fox Leggero 30 Babylon MechWorks V, Production Line Gamma 2, Ironhold Plant 9 Clan
Puma Leggero 35 Sheridan LM-TA 8-10, W-7 Facilities, Wolf Clan Site 3 Inner Sphere
Raven Leggero 35 Hellespont Mech Works Inner Sphere
Cougar Leggero 35 Ironhold Alpha Complex, Clan Jade Falcon Clan
Hackman / Owens Leggero 35 Luthien Armor Works, Irian BattleMechs Unlimited Clan
Belial Medio 50  ?  ?
Uziel Medio 50 Defiance Industries Inner Sphere
Mad Dog / Vulture Pesante 60 vari Clan
Catapult / Bowman Pesante 65 Hollis Incorporated, Yori Mech Works Inner Sphere
Summoner / Thor Pesante 70 Eagle Craft Group, St. Louis MechWorks Clan
Timber Wolf / Mad Cat Pesante 75 Wolf Clan Site 2, Wolf Clan Site 1 Clan
Ymir Assalto 90 Coventry Defense Conglomerate Inner Sphere
Atlas / Prometheus Assalto 100 Yori Mech Works, Defiance Industries, Independence Weaponry, Robinson Standard BattleWorks Inner Sphere
Ragnarok Assalto 100 Word of Blake Inner Sphere

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il gioco MechWarrior (per console SNES), consta anche del mech modello "Ragnarok", il cui design varia notevolmente rispetto a quello presentato nel gioco MechAssault.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ BattleTech: the board game of armored combat
  2. ^ Touring the Stars. URL consultato il 31-03-2013. PDF
  3. ^ Great Houses.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]