MechCommander 2

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MechCommander 2
MechCommander 2 logo.jpg
Logo del videogame
Sviluppo FASA Studio
Pubblicazione Microsoft
Serie MechCommander
Data di pubblicazione Stati Uniti 17 luglio 2001
Genere Strategia in tempo reale
Tema Fantascienza
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multiplayer
Piattaforma Microsoft Windows
Supporto CD-ROM
Requisiti di sistema Pentium a 266 MHz

64 MB di RAM
Scheda video da 8 MB RAM
DirectX 8.0
400 MB di spazio libero su hard disk
Lettore CD 4X
Sistemi operativi supportati: Microsoft Windows 95, Microsoft Windows 98, Windows Millennium Edition, Microsoft Windows 2000, Microsoft Windows XP

Fascia di età ESRB: T
USK: 12
VET/SFB: 11
Periferiche di input Mouse e tastiera
Preceduto da MechCommander

MechCommander 2 è un videogioco pubblicato da Microsoft il 17 luglio 2001. Si tratta di uno strategico in tempo reale, concernente la guida e la gestione di un pool di mech ed è ispirato al gioco da tavolo BattleTech[1] dell'editore FASA.
La visuale del gioco è completamente tridimensionale (ruotabile in ogni direzione), anziché essere in 2D isometrico, così come MechCommander, suo predecessore.

MechCommander 2 è divenuto un prodotto freeware nel 2006[2].

Il 18 agosto 2006 Microsoft ha pubblicato una versione modificata del codice sorgente, sotto licenza di tipo shared source, al fine di promuovere il suo progetto XNA[3].

MechCommander 2 dispone di una colonna sonora creata dal compositore statunitense Duane Decker.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Premessa[modifica | modifica wikitesto]

Pochi secoli dopo l'acquisizione della velocità superluminale (raggiunta nel XXII secolo), l'umanità ha colonizzato una larga porzione di Via Lattea: Inner Sphere, Periphery e Deep Periphery, sono vaste regioni di spazio attorno alla Terra. La più popolosa di queste, la Inner Sphere, è stata politicamente divisa in cinque "nazioni interstellari", chiamate Commonwealth Lirico, Soli Confederati, Lega Draconis, Confederazione di Capella e Lega dei Mondi Liberi, tutte aventi regimi con struttura di tipo feudale, controllate da dinastie nobiliari particolarmente bellicose. In conseguenza di ciò, la galassia è percorsa da ostilità interminabili.

Contesto storico[modifica | modifica wikitesto]

La Lega Stellare[modifica | modifica wikitesto]

La Lega Stellare (una coalizione tra le nazioni fondata nel 2571), ponendo termine alle dispute, proiettò le casate nobiliari e la Terra verso un lungo corso di pace e di sviluppo economico e tecnologico. Nel secolo precedente, era stato realizzato il primo BattleMech, il "Mackie", un mech d'assalto avente 100 tonnellate di stazza, che portò un'evoluzione nella guerra.

L'alleanza, fu sciolta nel 2781, a seguito di una lunga e tragica guerra civile.

Le Guerre di Successione e l'Invasione dei Clan[modifica | modifica wikitesto]

Quattro conflitti interplanetari (le cosiddette Guerre di Successione), per due secoli e mezzo si abbatterono sulla Inner Sphere, dovuti al dissolvimento della Lega Stellare e al disimpegno dell'80% del suo mastodontico ed iper-tecnologico esercito (la Forza di Difesa della Lega Stellare).

Il leader del Commonwealth Lirico, l'Arconte Katrina Steiner, nel 3020 inviò una proposta di pace agli Stati Successori rivali (le cinque Grandi Casate nobiliari), proposta che fu respinta da tutti gli antichi nemici, ad esclusione del Principe Hanse Davion, guida dei Soli Confederati. Così, nel 3028, fu sancita, anche se non ufficialmente, la fusione politica e militare dei due regni (nacque il Commonwealth Federativo): il Principe Hanse Davion e Melissa Arthur Steiner (figlia di Katrina) si unirono in matrimonio, dando origine alla breve dinastia degli Steiner-Davion.

Nel 3050, i discendenti dei militari inquadrati nella Forza di Difesa della Lega Stellare che al termine della lotta civile del XXVIII secolo si erano allontanati dalla Inner Sphere, tornarono minacciosi dalla lontana periferia: ebbe così inizio l'Invasione dei Clan.

Contesto attuale[modifica | modifica wikitesto]

Anno 3063: l'invasione dei Clan è stata definitivamente respinta, tre anni addietro.
L'alleanza fra la Casata Steiner e quella dei Davion si sta sgretolando: Kathrine Steiner-Davion, Arconte della neo Alleanza Lirica (già Commonwealth Lirico), ha assunto il potere del Commonwealth Federativo, mediante un colpo di stato. Victor Ian Steiner-Davion, legittimo Principe-Arconte del Commonwealth Federativo, leader dei Soli Confederati e della nuova Lega Stellare che ha unito gli stati litigiosi della Inner Sphere contro la minaccia dei Clan, ha radunato le forze della propria Casata contro la sorella Kathrine e ciò ha determinato la Guerra Civile del Commonwealth Federativo (nel 3062).

Chaos March (regione centrale della Inner Sphere): sul pianeta Carver V (governato dalla Casata dei Liao, della Confederazione di Capella), il Commonwealth Federativo ha ottenuto il potere su alcuni territori, assassinando il Mandarino Cho, sovrano Liao del pianeta.
Finora, le fazioni Steiner e Davion su Carver V non hanno ancora combattuto gli uni contro gli altri nella guerra civile in atto. Il colonnello David Renard (appartenente alle forze Steiner) e il maggiore Susan Kelly (dell'esercito Davion) si sono impegnati a mantenere una condizione pacifica. Tuttavia dei fuorilegge iniziano a compiere raid sulle basi Steiner. Il colonnello Renard, propone al collega Kelly, un'insolita soluzione per non rischiare il precario equilibrio tra le due parti: l'impiego di uno schieramento "neutrale", un'unità mercenaria di BattleMech.

Campagna multipla[modifica | modifica wikitesto]

Un MechCommander mercenario (ufficiale di campo, in prima battuta assoldato dal colonnello Renard) e la sua unità di MechWarrior provenienti dalla Periphery (piloti di BattleMech), verranno ingaggiati da tutte e tre le Grandi Casate nobiliari presenti su Carver V:

  • nella Campagna Steiner, il MechCommander è agli ordini diretti di David Renard, il quale assegna ai mercenari compiti come l'assalto agli accampamenti dei fuorilegge e la bonifica di quegli impianti da questi ultimi attaccati. Nel corso della campagna, sorgono sospetti sulla condotta della Casata Liao, quando un fuorilegge catturato rivela l'esistenza di rapporti fra il suo gruppo e Chung Vong, un ex ufficiale dei Liao. Tali sospetti vengono confermati quando proprio le forze Liao danno rifugio a un convoglio di fuorilegge in fuga sul confine fra i territori Steiner e quelli Liao. In risposta a ciò e nonostante le proteste dell'ambasciatore Steiner, il colonnello ordina al MechCommander di penetrare in territorio Liao (mandando in frantumi il tentativo di pace tra i locali della fazione Liao e le autorità Steiner): è l'inizio di una nuova serie di operazioni condotte proprio contro le truppe dei Liao. La missione conclusiva della campagna, vede il MechCommander sull'isola di Little Bear, per sbaragliare le ultime forze dei fuorilegge, distruggerne il quartier generale ed assassinarne il capeggiatore;
  • la Campagna Liao, ha inizio con il MechCommander mercenario al soldo di Mandrissa Anita Cho, vedova del Mandarino Cho, e suo figlio, il capitano Jason Cho. Mandrissa sta agonizzando e il suo ultimo desiderio è che suo figlio Jason, governi su Carver V.
    Nella prima missione, il MechCommander ha il compito di liberare un campo di prigionia Steiner (conosciuto come il Gulag), ove sono reclusi numerosi prigionieri politici Liao. Il colonnello Renard impartisce l'ordine alle proprie truppe di annientare il campo e Baxter, il comandante di una forza partigiana di ribellione contro la Casata dei Liao, invia un convoglio per evacuare la prigione. Nelle operazioni successive, al MechCommander vengono assegnati compiti tra cui il fomentare il conflitto fra Steiner e Davion, un'infiltrazione nelle linee nemiche per eliminare le armi orbitali degli Steiner e la neutralizzazione di Generatori di IperImpulso (l'unico mezzo di comunicazione immediata fra i mondi della Inner Sphere), installati su di una delle lune di Carver V, per indurre disorientamento fra Steiner e Davion.
    Ma nonostante i successi ottenuti dai mercenari, a causa dell'incompetenza del capitano Jason Cho, le forze Liao sono regolarmente sconfitte ed infine costrette a negoziare una tregua con la Casata degli Steiner. Il colonnello Renard acconsente a cessare le ostilità, in considerazione del fatto che entrambe le casate hanno un nemico comune, i Davion, ma pone a Jason Cho la condizione di sopprimere l'unità mercenaria. Il capitano Cho accetta ed i mercenari sono costretti a fuggire. Successivamente, Jason Cho viene ucciso in uno scontro diretto con i mercenari, dopo una sconfitta di truppe Steiner. Indignata per la morte del figlio, Mandrissa Cho invia una forza Liao di rappresaglia, la quale però soccombe a motivo dell'aiuto prestato da Baxter (che manda uomini e mezzi in soccorso dei mercenari);
  • nella Campagna Davion, Baxter e il maggiore Kelly sono alleati. Per rivalsa contro gli Steiner (in riferimento alle vicende della Campagna Liao) e in cambio di tecnologia militare avanzata, sviluppata dai Clan, i mercenari si battono per i Davion e i ribelli locali, difendendo la città di Bannickburg, sbaragliando le difese Steiner e distruggendo le basi dei Liao e il palazzo della loro dinastia (Mandrissa Anita Cho si suicida dopo che la sua guardia scelta viene eliminata).
    La battaglia per Carver V volge al termine quando l'unità del MechCommander sconfigge, nell'Operazione Goliath, il colonnello Renard ed annienta l'Alto Comando Steiner sul pianeta e si conclude con l'Arconte Katrina Steiner-Davion in lutto per la morte del suo comandante.
    Più tardi, Baxter diviene presidente di Carver V (ora ribattezzato Liberty), mentre la compagnia mercenaria torna nello spazio della Periphery.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Singleplayer[modifica | modifica wikitesto]

In MechCommander 2 si hanno a disposizione tre campagne militari differenti (ma sequenziali), una per ogni fazione presente sul pianeta Carver V, per un totale di 24 missioni (nove per la campagna Steiner, otto per quella Liao, sette per l'ultima, quella Davion).
Nel gioco, si è al comando di una piccola unità di BattleMech. Il MechCommander impartisce ordini di attacco, protezione e pattugliamento, ai propri uomini, da una Nave da Sbarco, dove è in grado di osservare il campo di battaglia e i dettagli della propria unità (lo status dei piloti, le condizioni di armamenti e munizionamenti, le blindature, ecc.).
Al termine di ogni missione, vengono attribuiti crediti spendibili per aumentare le risorse dell'unità. Inoltre, ogni volta che vengono conquistate delle installazioni, vengono assegnati crediti che possono essere utilizzati per eventuali soccorsi nell'ambito della medesima missione.

Multiplayer[modifica | modifica wikitesto]

In MechCommander 2 era possibile sfidarsi sui server di Microsoft; è tuttora possibile affrontarsi in LAN, fino ad un massimo di 8 giocatori e 8 squadre.

Fazioni[modifica | modifica wikitesto]

Tabella riassuntiva delle principali fazioni[4] che si contendono lo spazio della Inner Sphere nel periodo in cui è ambientato MechCommander 2[5]:

GRANDI CASATE NOBILIARI (e pertinenti colori simbolici)
STATO SUCCESSORE CASATA CAPO DI STATO GOVERNO CITTÀ E PIANETA CAPITALE LINGUE DOMINANTI ANNO DI FONDAZIONE
Soli Confederati Davion Primo Principe Aristocrazia Costituzionale New Avalon City, New Avalon Inglese, Francese, Tedesco 2317
Commonwealth Lirico / Alleanza Lirica Steiner Arconte Monarchia Costituzionale Tharkad City, Tharkad Inglese, Tedesco, Gaelico scozzese, Italiano, Francese 2341
Lega Draconis Kurita Coordinatore Autocrazia Imperial City, Luthien Giapponese, Arabo, Inglese 2319
Confederazione di Capella Liao Cancelliere Dittatura Zi-jin Cheng, Sian Cinese (Mandarino e Cantonese), Russo, Inglese, Hindi 2366
Lega dei Mondi Liberi Marik Capitano-Generale Confederazione Parlamentare Atreus City, Atreus Inglese, Spagnolo, Greco, Romeno, Urdu 2271

BattleMech[modifica | modifica wikitesto]

A seguire, i 29 modelli di BattleMech presenti in MechCommander 2:

Modello Classe Stazza Max (t) Produttore industriale Tipo
Flea Leggero 20 Earthwerks Incorporated Inner Sphere
Anubis Leggero 30 Detroit Consolidated MechWorks Inner Sphere
Razorback Leggero 30 Bowie Industries Inner Sphere
Urbanmech Leggero 30 Orguss Industries, Hellespont Industrials Inner Sphere
Kit Fox Leggero 30 Babylon MechWorks V, Production Line Gamma 2, Ironhold Plant 9 Clan
Hollander Leggero 35 Coventry Metal Works Inner Sphere
Raven Leggero 35 Hellespont Mech Works Inner Sphere
Wolfhound Leggero 35 TharHes Industries, Arc-Royal MechWorks Inner Sphere
Cougar Leggero 35 Ironhold Alpha Complex Clan
Sha Yu Medio 40 Hellespont Industries Inner Sphere
Shadow Cat Medio 45 Barcella Beta Clan
Enfield Medio 50 Blackstone BattleMechs, Ltd. Inner Sphere
Hunchback Medio 50 Kali Yama Weapons Industries, Komiyaba/Nissan General Industries, Coventry Metal Works,

Norse-Storm BattleMechs

Inner Sphere
Starslayer Medio 50 Blue Shot Weapons Inner Sphere
Bushwacker Medio 55 TharHes Industries Inner Sphere
Men Shen Medio 55 Hellespont Industries Inner Sphere
Stormcrow Medio 55 Tokasha MechWorks Gamma Clan
Vulture Pesante 60 vari Clan
Catapult Pesante 65 Hollis Incorporated, Yori Mech Works Inner Sphere
JagerMech Pesante 65 Kallon Industries, Independence Weaponry Inner Sphere
Shootist Pesante 70 Mitchell Vehicles Inner Sphere
Lao Hu Pesante 75 Shengli Arms Inner Sphere
Summoner Pesante 75 Eagle Craft Group, St. Louis MechWorks Clan
Timber Wolf Pesante 75 Wolf Clan Site 1, Wolf Clan Site 2 Clan
Zeus Assalto 80 Defiance Industries Inner Sphere
Cyclops Assalto 90 Grumium Creations, Stormvanger Assemblies Unlimited Inner Sphere
Highlander Assalto 90 StarCorps Industries Inner Sphere
Blood Asp Assalto 90 Clan Star Adder Clan
Atlas Assalto 100 Yori Mech Works, Defiance Industries, Independence Weaponry, Robinson Standard BattleWorks Inner Sphere

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ BattleTech: the board game of armored combat
  2. ^ The MechCommander series is now free for download
  3. ^ Microsoft MechCommander 2 Shared Source Release
  4. ^ Touring the Stars. URL consultato il 31-03-2013. PDF
  5. ^ Great Houses.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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