Maratona (Attica)

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Maratona
comune
Μαραθώνας
La pianura di Maratona oggi
La pianura di Maratona oggi
Localizzazione
Stato Grecia Grecia
Periferia Attica
Unità periferica Attica Orientale
Territorio
Coordinate 38°09′N 23°57′E / 38.15°N 23.95°E38.15; 23.95 (Maratona)Coordinate: 38°09′N 23°57′E / 38.15°N 23.95°E38.15; 23.95 (Maratona)
Altitudine 28 m s.l.m.
Superficie 223 km²
Abitanti 23 974 (2001)
Densità 107,51 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 190 07
Prefisso 22940
Fuso orario UTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Grecia
Maratona
Maratona – Mappa
Sito istituzionale

Maratona (in greco Μαραθώνας, traslitterato in Marathónas e in greco antico Μαραθών, traslitterato in Marathṓn) è una comune della Grecia situato nella periferia dell'Attica (unità periferica dell'Attica Orientale) con una popolazione di 23 974 abitanti secondo i dati del censimento 2001,[1] già importante nell'antichità e sito della celebre battaglia di Maratona del 490 a.C.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il nome rimanda etimologicamente al finocchio, pianta largamente diffusa nella piana di Maratona e chiamata in greco antico μάραθον o μάραθος:[2] letteralmente il nome della città significherebbe quindi luogo pieno di finocchi.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Storia antica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Maratona (demo) e Battaglia di Maratona.
La collina dove furono seppelliti i corpi degli Ateniesi caduti in battaglia.

L'antica piana di Maratona fu sito della celebre battaglia di Maratona combattuta nel 490 a.C. durante la prima guerra persiana: in tale battaglia le poche unità radunate da Ateniesi e Plateesi riuscirono a sconfiggere l'esercito di Dario I, probabilmente in superiorità numerica. A memoria di quel celebre fatto rimane il tumulo eretto subito dopo la battaglia sotto il quale furono sepolti i morti Ateniesi, 192 secondo la tradizione, circondato da un parco e contraddistinto dalla presenza di una lapide commemorativa.

Erodoto ci riferisce che nel periodo immediatamente dopo la battaglia la flotta persiana tentò l'attacco di Atene mediante la circumnavigazione di Capo Sunio:[3] a proposito di tale manovra, alcuni storici moderni sostengono fosse stata pianificata come anteriore allo scontro, in modo che la flotta potesse occupare la città senza trovare opposizione, essendo i soldati impegnati sul campo di battaglia. Comunque, gli Ateniesi compresero come la loro città fosse in pericolo e si apprestarono a farvi ritorno:[4] solo le due tribù che durante lo scontro avevano costituito la colonna centrale dell'esercito furono lasciate sul campo di battaglia, sotto il comando di Aristide.[5] Gli Ateniesi riuscirono ad arrivare in tempo per prevenire l'attacco nemico, precedendo lo sbarco delle milizie persiane che, vedendo fallito il loro piano, fecero ritorno in Asia.[4] Erodoto riporta pure come fosse vivo il sospetto, la cui fondatezza non è attestabile, che tale mossa strategica fosse stata pianificata con l'appoggio della nobile famiglia ateniese degli Alcmeonidi, che avrebbe dato un segnale all'esercito persiano con uno scudo,[3] la cui veridicità è tuttora dibattuta.[6]

Storia moderna[modifica | modifica sorgente]

Thomas Chase e Robert Hichens testimoniarono che tra il XIX e il XX secolo il centro urbano venne abitato da popolazione di etnia albanese.

Nel 1926, l'azienda americana ULEN iniziò la costruzione della diga in una valle sopra Maratona, al fine di garantire l'approvvigionamento idrico di Atene; quest'opera fu conclusa nel 1929 con la sommersione di 10 km² di foreste, la cui area ospita oggi il lago artificiale di Maratona.

Il centro di Maratona è importante anche per le attività sportive che vi si sono svolte nel corso dei giochi della I Olimpiade e della XXVIII Olimpiade: nella prima occasione è stato il luogo di partenza per la maratona maschile, nella seconda il luogo di partenza per la maratona maschile, femminile e il centro per il canottaggio. La zona di Maratona è anche a rischio del fenomeno del Flash flood, ossia la caduta di una grande quantità di acqua in poco tempo, con gravi risvolti: ciò è collegato anche alla deforestazione dell'area limitrofa.

A seguito della riforma amministrativa detta piano Kallikratis in vigore dal gennaio 2011[7] che ha abolito le prefetture e accorpato numerosi comuni, la superficie del comune è ora di 223 km² e la popolazione è passata da 8.883[8] a 23.974 abitanti. Maratona ha inglobato Grammatiko, Nea Makri e Varnava. Altri piccoli insediamenti sul territorio comunale sono Agios Panteleimonas (con popolazione di 1591 unità), Kato Souli (con popolazione di 2142 unità), Vranas (con popolazione di 1082 unità), Avra (con popolazione di 191 unità), Vothon (con popolazione di 177 unità), Ano Souli (con popolazione di 232 unità) e Schinias (con popolazione di 264 unità).

La corsa della maratona[modifica | modifica sorgente]

La leggenda di Fidippide[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fidippide.
Statua di Fidippide a Maratona.

Secondo quanto riferito da Erodoto, un emerodromo ateniese di nome Fidippide fu mandato da Atene a Sparta per chiedere appoggio in vista della battaglia coi Persiani e percorse questo tragitto di più di 225 km in un solo giorno.[9]

La leggenda più nota successivamente, quella della corsa di Filippide da Maratona ad Atene, non fu però opera di Erodoto, ma comparve per la prima volta in un'opera di Plutarco composta nel I secolo, Sulla gloria degli Ateniesi. In essa Plutarco afferma che un emerodromo in armatura completa sarebbe corso da Maratona sino ad Atene, avrebbe pronunciato la celebre frase "abbiamo vinto" (in greco antico Νενικήκαμεν, traslitterato in Nenikèkamen) e sarebbe poi morto per lo sforzo; secondo Plutarco lo storico Eraclide Pontico chiamava questo leggendario emerodromo Tersippo, mentre la maggior parte degli storici lo chiamava Eucle.[10]

Luciano di Samosata, scrittore e retore di origine siriana vissuto durante il II secolo d.C., riporta la stessa leggenda, attestando però come il nome del corridore non fosse Eucle, ma bensì Filippide. Tale nome viene ripreso anche nella tradizione medievale, che lo preferisce a Fidippide, anche se quest'ultima dicitura è comunque la più diffusa nelle opere contemporanee.[11]

La maratona moderna[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Maratona (atletica leggera) e Giochi della I Olimpiade.
La maratona durante la Prima Olimpiade.

Verso la fine del XIX secolo si concretizzò l'idea di dare vita a dei nuovi Giochi olimpici: tale proposta venne avanzata da Pierre de Coubertin. Quando si cercò una manifestazione che potesse richiamare l'antica gloria della Grecia, la scelta cadde sulla corsa della maratona,[12] che era stata proposta da Michel Bréal. Anche il fondatore appoggiò tale scelta,[12] che vide la luce durante la prima olimpiade moderna, che si tenne ad Atene nel 1896.

Nella necessità di stabilire una distanza standard da percorrere durante la gara, si decise di fare riferimento alla leggenda di Fidippide. I maratoneti dovettero perciò correre da Maratona allo stadio Panathinaikos di Atene (per una distanza di circa 40 chilometri), e la prima edizione venne vinta proprio da un greco, Spiridon Louis. L'evento divenne ben presto largamente popolare e molte città cominciarono ad organizzarne di annuali.[12] La distanza venne fissata ufficialmente a 42 chilometri e 195 metri successivamente, nel 1921.[12]

Persone legate a Maratona[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Popolazione comuni greci. URL consultato il 16 aprile 2011.
  2. ^ (EN) Henry Liddell e Robert Scott, μάραθον in A Greek-English Lexicon, 1819.
  3. ^ a b Erodoto, op. cit., VI, 115
  4. ^ a b Erodoto, op. cit., VI, 116.
  5. ^ Holland, op. cit., p. 218.
  6. ^ Lazenby, op. cit., pp. 72–73.
  7. ^ piano Kallikratis. URL consultato il 4 aprile 2011.
  8. ^ Censimento 2001. URL consultato il 4 aprile 2011.
  9. ^ Erodoto, op. cit., VI, 105–106.
  10. ^ Plutarco, Moralia, op. cit., 347C.
  11. ^ Lazenby, op. cit., p. 52.
  12. ^ a b c d (EN) Marathon History in aimsworldrunning.org, Association of International Marathons and Distance Races. URL consultato l'8 aprile 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Fonti primarie
Fonti secondarie

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