Levirato

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il levirato è un'antica usanza praticata dagli ebrei, dagli arabi e dagli antichi indiani (dov'era conosciuta come niyoga), secondo la quale, se un uomo sposato moriva senza figli, suo fratello o il suo parente più prossimo doveva sposare la vedova, e il loro figlio primogenito sarebbe stato considerato legalmente figlio del defunto. Questa usanza è codificata dalla Bibbia nel Deuteronomio (25,5-10).

Il vocabolo levirato deriva dalla parola latina levir, che significa cognato.

La motivazione addotta per questa legge era quella di assicurare al defunto una discendenza, cosa che era ed è tuttora ritenuta di grande importanza tra i popoli semitici; ma la motivazione più profonda, benché non esplicita e non del tutto comprensibile, è di tipo sociale e patrimoniale: evitare l'alienazione delle terre, in accordo con analoghe preoccupazioni espresse nel Levitico (25) e in Numeri (36,2-9)[1]. Si osservi che la norma è valida solo per fratelli che "abitano insieme" (cfr. v. 5): l'espressione sembrerebbe voler indicare l'indivisibilità dei beni, ad esempio una impresa commerciale o una proprietà fondiaria per la quale si vuole evitare da un lato l'accumulo nelle mani di un unico proprietario (il primogenito del secondo fratello), dall'altro l'ingresso di un nuovo proprietario parziale estraneo alla famiglia (il nuovo marito della vedova).

La norma del levirato aveva anche un'altra importante funzione sociale, quella di garantire un marito alla vedova, in una società in cui le donne non dovevano lavorare e quindi avevano bisogno di un uomo che provvedesse al loro sostentamento. Questa seconda funzione è documentata da due episodi biblici, nei quali è la vedova stessa a chiedere che la legge venga applicata:

  • nella Genesi si racconta come Tamar sposò uno dopo l'altro due figli di Giuda, che morirono entrambi in breve tempo (il secondo, Onan, fu punito da Dio per essersi rifiutato di generare un figlio per il fratello morto, mettendo in pratica un metodo anticoncezionale: da questo episodio è stato derivato il termine onanismo). Giuda, quindi, rifiutò di dare in marito a Tamar il suo terzo figlio, temendo che anch'egli morisse. Tamar allora, travestendosi da prostituta, ebbe un rapporto sessuale con lo stesso Giuda, e ne concepì due gemelli. Giuda, scoperta la verità, diede ragione a Tamar.
  • la vicenda di Rut è narrata nel libro a lei intitolato: ella era una straniera rimasta vedova dopo aver sposato un ebreo. Insieme alla suocera Noemi, fu costretta per sopravvivere a chiedere l'elemosina e a raccogliere nei campi le spighe scartate dai mietitori, fino a quando riuscì a rintracciare Booz, parente del suo defunto marito, il quale la sposò. Dal loro matrimonio discese la stirpe del re Davide.

I commentatori generalmente ritengono che questa legge sia il motivo per cui le due genealogie di Gesù riportate nei Vangeli di Matteo e Luca differiscono: in una sarebbero elencati gli antenati legali, nell'altra quelli reali.

Il levirato è tuttora in uso presso alcuni popoli dell'Oceania.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L. Monloubou e F.M. Du Buit, Dizionario biblico, Borla, Città di Castello 1987, p.572.