Lada-Vaz Niva

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Lada Niva
Lada Niva 1991 Brazil.jpg
Descrizione generale
Costruttore Russia  Lada-Vaz
Tipo principale Fuoristrada
Produzione dal 1977
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 3.720 mm
Larghezza 1.680 mm
Altezza 1.640 mm
Massa 1.300 kg
Altro
Stile Valery Pavlovich Semushkine
Auto simili Daihatsu Taft
Suzuki Jimny e Samurai
Lada Niva 1600, seen in Sofia, Bulgaria in September 2005.jpg

La Lada Niva (in russo: Лада Нива?) è un veicolo fuoristrada, adatto anche per l'uso su strada e percorsi cittadini, prodotto dalla Lada-Vaz negli stabilimenti di Togliatti. Nel corso degli anni alla classica versione 3 porte era stata affiancata anche la cabrio 2 porte con capotte in tela ripiegabile, mentre in Russia la Niva è disponibile anche nella versione a passo lungo e carrozzeria 5 porte e in diverse versioni pick-up.

Cenni storici ed evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

La progettazione della "Niva" (in italiano "campo") iniziò nel 1971: il capo progetto era Vladimir Sergeevicha Solovev, mentre il designer si chiamava Valery Pavlovich Semushkine.

Il prototipo definitivo fu presentato ufficialmente il 24 febbraio 1976, al XXV Congresso del Partito Comunista Sovietico, immediatamente avviando una produzione sperimentale di 150 esemplari al mese, allo scopo di mettere a punto le linee di montaggio ed eventuali difetti costruttivi della vettura.[1]

La Niva si impose su diversi mercati (in Europa ebbe grande successo commerciale soprattutto in Francia): il motore Fiat 1.6, lo stesso della Zhiguli, era ancora, all'epoca della presentazione, un motore brillante e moderno; gli iniziali problemi di giochi nella trasmissione e di consumi eccessivi furono attenuati con il passare degli anni.

La Niva fu equipaggiata, nel frattempo, anche con un motore Diesel Peugeot 1.9 aspirato (circa 69 cavalli). Nel 1993 la Niva viene leggermente rivista nella meccanica, con un motore dotato di iniezione single-point ed aumentato a 1.700 cm³, nonché ridisegnata nella zona posteriore, con un nuovo portellone e nuovi fari. L'attuale versione, commercializzata in Italia dal 2001 ad oggi, monta l'identico propulsore di 1.700 cm³, modificato nell'iniezione (ora multi-point) e adeguato ai nuovi standard europei, disponibile anche con alimentazione DUAL FUEL benzina-GPL con impianto Stargas Polaris.[2]

Il progetto della Niva era assai innovativo per l'epoca perché giungeva ad unire caratteristiche proprie dell'attuale categoria delle Sport Utility Vehicles (la scocca portante, sebbene di tipo fuoristradistico (tipo uniframe), e la trazione integrale permanente ottenuta con differenziale centrale, all'epoca in uso solo sulla Range Rover e poche altre) con caratteri da offroader pura (ridotte, ponte rigido posteriore, blocco manuale e totale del terzo differenziale, notevoli angoli caratteristici, passo molto corto), con in più la peculiarità assoluta della indipendenza del sistema riduttore-blocco differenziale, così da permettere l'inserimento delle ridotte anche senza aver bloccato il differenziale e viceversa, garantendo così la massima direzionalità possibile. Una soluzione, quest'ultima, che a tutt'oggi può essere vanto di pochissime fuoristrada (Land Rover e Toyota Land Cruiser).

vista posteriore della Niva dopo il restyling

Tutt'oggi la Niva viene scelta in oltre 150 paesi non solo per la sua spiccata robustezza e semplicità costruttiva: tutto è ancora rigorosamente manuale, a tutto vantaggio della affidabilità e della facilità di manutenzione e riparazione, mentre assente è ogni ingerenza elettronica, per il massimo piacere di guida; ma viene scelta anche per la sua grande versatilità d'utilizzo: un fuoristrada vero dotato però di carrozzeria da utilitaria e di una abitabilità nettamente superiore ai suoi diretti concorrenti (Suzuki Jimny/Samurai), elementi che ne fanno un veicolo realmente "tuttoterreno", divertente nell'off-road quanto versatile per città e per i viaggi, e che lo rendono, nel complesso, un mezzo che ancora oggi conserva i tratti di forte originalità (se non di unicità) che contraddistinsero il progetto del lontano 1975.

Attualmente lo storico marchio «Niva» è stato ceduto alla Chevrolet (gruppo GM), mentre il modello classico di Niva continua ora ad essere prodotto con la denominazione di Lada 4x4 per i mercati nord europei mentre nel resto dell'Europa la vettura continua ad essere chiamata Niva.

Nel 2014, in occasione del salone automobilistico di Mosca, a distanza di trentasette anni dall'inizio della produzione, la Niva ha beneficiato di alcuni aggiornamenti stilistici come una nuova griglia, il paraurti in tinta con la carrozzeria e nuovi cerchi da 17". Denominata Urban, era dotata di una strumentazione di bordo più fornita rispetto alle versioni precedenti, mentre dal punto di vista meccanico non vi furono novità.[3]

Evoluzione tecnica[modifica | modifica wikitesto]

  • Propulsore: Inizialmente un 1.6 SOHC di derivazione FIAT, a carburatore, monoalbero a camme in testa, con distribuzione a catena. Si tratta della stessa unità montata in Casa Fiat per la prima volta nel 1966, sul modello 124 con distribuzione monoalbero a camme laterale con aste e bilancieri, e poi adattata nelle sue varianti a numerosi modelli fino al 1981; dal '92 al '96 è stato dotato di carburatore elettronico; dal '97 al 2002 è stato adottato il 1.7 ad iniezione elettronica monopoint elaborato sullo stesso schema del Fiat SOHC; negli anni successivi fino ad ora il medesimo 1.7 ad iniezione multipoint. In alcuni mercati europei è comparso parallamente alle altre motorizzazioni un 1.9 turbodiesel Peugeot, ora non più commercializzato in UE.
  • Trasmissione: Fino al '96 tramite giunto cardanico, dal '96 è stato adottato il giunto omocinetico, allo scopo di incrementare silenziosità e resistenza e di ridurre vibrazioni e manutenzione. Dopo il 2002 è dotata di semiassi con millerighe di diametro maggiorato, da 27 mm anziché da 24 mm.
  • Ciclistica: Dopo il '96 è stato allungato il passo allo scopo di migliorare le caratteristiche dinamiche.
  • Estetica: Nel '96 è stato introdotto un nuovo disegno del cruscotto e un nuovo disegno del bagagliaio, con apertura a raso, allo scopo di agevolare il carico, e dei fari posteriori, verticali e non più orizzontali in risposta al nuovo disegno del bagagliaio.

Particolarità varie[modifica | modifica wikitesto]

  • Prima del crollo dell'Unione Sovietica la Niva veniva fornita di una cospicua dotazione di attrezzi, custoditi in un astuccio di cuoio. La dotazione comprendeva: 2 cacciacopertoni, una pompa per gonfiare le gomme (a camera d'aria), una lampadina di emergenza da collegare nell'apposita presa sita nel vano motore, un manometro, una limetta e un calibro per puntine platinate e candele, un set di chiavi inglesi, una pinza, cacciaviti e una manovella per l'avviamento manuale.
  • La manovella per l'avviamento manuale, che agevolava la partenza nei climi artici, è scomparsa a partire dalle versioni ad iniezione elettronica, tuttavia ancora nella prime 1.7 SPI è possibile trovare nella scocca il caratteristico foro d'inserimento, situato proprio sotto il paraurti anteriore.

Modelli derivati[modifica | modifica wikitesto]

Utilizzando come base il propulsore della Niva, nel 2014 l'azienda Aton sviluppò il fuoristrada anfibio Impulse Viking 2992.

Attività sportiva[modifica | modifica wikitesto]

La Lada Niva vanta una costante presenza nella Parigi-Dakar nelle edizioni tra il 1979 e il 1985, con la presenza di ben 81 equipaggi, che la collocavano al 2º posto come presenza di marchio. Tra il 1981 e il 1983 si collocò sempre ai primi tre posti in classifica assoluta, guidata dal pilota francese Jean Claude Briavoine.

Scheda tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche tecniche - Lada Niva
Configurazione
Carrozzeria: berlina Posizione motore: anteriore Trazione: integrale
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt. in mm): 3.720 × 1.680 × 1.640 Diametro minimo sterzata:
Interasse: Carreggiate: anteriore 1.430 - posteriore 1.400 mm Altezza minima da terra:
Posti totali: 4 Bagagliaio: Serbatoio: 45 l
Masse a vuoto: 1.300 kg / in ordine di marcia: 1.590 kg / rimorchiabile: 1.490 kg
Meccanica
Tipo motore: 4 cilindri in linea. Rapporto di compressione: 9,3 a 1 Cilindrata: (AlesaggioxCorsa 82x80 mm) 1.690 cm³
Distribuzione: Alimentazione: Iniezione Multi Point
Prestazioni motore Potenza: 59 kW a 5400 giri/min / Coppia: Nm 131 da N a 3200 giri/min
Accensione: Elettronica Impianto elettrico:
Frizione: Monodisco a secco con comando idraulico Cambio: 5 marce + RM con riduttore su tutti i rapporti
Telaio
Corpo vettura Scocca portante rinforzata (tipo uniframe)
Sterzo Scatola guida a vite rullo con servosterzo a depressione
Sospensioni anteriori: A quadrilateri deformabili / posteriori: Ponte rigido con barra Panhard
Freni anteriori: a disco / posteriori: a tamburo
Pneumatici 175 R 16: 205/75 R 15
Prestazioni dichiarate
Velocità: 138 km/h Accelerazione:
Consumi 13,9 lx100 km (Ciclo urbano: 13.9 L - A velocità cost.: 90 km/h 8,6 l - A velocità cost.: a 120 km/h 10,5 l

Prestazioni fuoristrada[modifica | modifica wikitesto]

  • Angoli di entrata, uscita, dosso: 40º/32º/40º
  • Altezza minima da terra: 22 cm
  • Pendenza max. superabile: 30º/58% (col massimo carico), 45º/100% col solo guidatore
  • Rapporto riduttore: 2,13
  • Guado: 50 cm
  • Escursione anteriore: 42 cm
  • " posteriore: 45 cm
  • " twist: 32 cm
  • Angolo ribaltamento: 45º
  • Gradino: 40 cm

La Niva nei media[modifica | modifica wikitesto]

Veicoli derivati[modifica | modifica wikitesto]

In seguito alla joint-venture con la General Motors, dal 1998 viene prodotta anche una versione marchiata Chevrolet, con linee e interni rivisti, così come alcune parti meccaniche.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lada Niva, Quattroruote, maggio 1976
  2. ^ Lada Centrus S.r.l., Lada Niva DUAL FUEL, 31 gennaio 2012. URL consultato il 31-01-2012.
  3. ^ http://www.autoblog.it/post/352069/lada-niva-al-salone-di-mosca-il-nuovo-aggiornamento-stilistico
  4. ^ Changes in Chevrolet NIVA

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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