L'ebreo errante (film 1940)

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L'ebreo errante
Titolo originale Der ewige Jude
Lingua originale tedesco
Paese di produzione Germania
Anno 1940
Durata 62 min
Colore B/N
Audio sonoro
Rapporto 1,37:1
Genere pseudo-documentario di propaganda (presentato come un vero documentario durante il regime nazista)
Regia Fritz Hippler
Sceneggiatura Eberhard Taubert
Casa di produzione Deutsche Film Gesellschaft
Musiche Franz R. Friedl
Interpreti e personaggi

L'ebreo errante (in tedesco Der ewige Jude) è un film di propaganda antisemitico[1] della Germania nazista realizzato nel 1940,[2] presentato come un documentario. Il suo titolo originale tedesco Der ewige Jude rimanda alla figura della mitologia cristiana medievale dell'ebreo errante. Sotto insistenza del Ministro della Propaganda della Germania nazista, Joseph Goebbels, il film venne diretto da Fritz Hippler. La sceneggiatura è accreditata ad Eberhard Taubert. Il film è costituito da un lungometraggio documentaristico combinato con brevi filmati realizzati dopo la occupazione della Polonia. In questo periodo la popolazione ebraica della Polonia era di circa tre milioni, il dieci per cento circa della popolazione totale. Il narratore è l'attore Harry Giese (1903-1991).

Nel 1934 è stato prodotto dal Gaumont-Twickenham Studio un film britannico con lo stesso titolo. A differenza del successivo film nazista, la produzione britannica ha rappresentato gli ebrei in una luce favorevole, come le vittime di una persecuzione ingiustificata nel corso della storia, da parte dell'Inquisizione spagnola, ad esempio. Il film di Goebbels, invece, sembra voler essere una versione violentemente antisemitica dell'antecedente film britannico.[3]

Formato[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato realizzato secondo lo stile del documentario, essendo la tesi centrale l'immutabilità di taluni tratti della personalità che, secondo l'ideologia nazista, caratterizzano la "razza ebraica" come un errante parassita della cultura. Nel corso del film, questi presunti tratti sono contrapposti all'ideale nazista: mentre gli uomini ariani mostrano soddisfazione nel lavoro fisico e nella creazione di valori, gli ebrei vengono dipinti come avidi di denaro e amanti di uno stile di vita edonistico. Mentre i membri della "razza ariana" vivono in modo sano, i ricchi ebrei vengono mostrati vivere in case sporche e infestate dagli insetti, sebbene potessero permettersi di meglio. I filmati finalizzati a trasmettere questo messaggio venivano girati nei ghetti, dove le condizioni di vita erano molto povere ed inevitabilmente malsane. Mentre gli uomini germanici e nordici apprezzano la cultura e l'immaginario del Nord, gli ebrei sono accusati di trovare soddisfazione in ciò che è grottesco e decadente. Molti movimenti culturali contrari all'ideologia nazista vengono associati all'influenza ebraica, come l'arte moderna, il relativismo culturale, i movimenti anarchici e socialisti, la rivoluzione sessuale, e l'"oscura pseudo-scienza" di Albert Einstein.[4] Il film critica inoltre le pratiche della religione ebraica, descrivendo come disumana la macellazione voluta dalla Casherut, durante la quale gli animali venivano dissanguati, e contrapponendo tale pratica alle leggi del nazismo, che richiedevano che gli animali venissero anestetizzati prima della macellazione.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Antisemitic:
  2. ^ 1940 propaganda film:
    • "The Eternal Jew [1940] ranks as one of the most virulent propaganda films ever made." Richard Taylor, Film Propaganda: Soviet Russia and Nazi Germany, I.B.Tauris, 2006, p. 174.
    • "Fritz Hippler used an idea suggested by the Propaganda Ministry's anti-Jewish expert, Dr. Taubert, and produced the notorious film The Eternal Jew." Robert Edwin Herzstein, The War that Hitler Won: The Most Infamous Propaganda Campaign in History, Putnam, 1977, p. 309.
    • "Of the Nazi propaganda films with an antisemitic message, Jud Suss (Jew Suss, 1940) was without doubt the most popular and widely seen... The popularity of Jew Suss contrasts sharply with reactions to Der ewige Jude (The Eternal Jew, 1940)..." Toby Haggith, Joanna Newman, Holocaust and the Moving Image: Representations in Film and Television Since 1933, Wallflower Press, 2005, p. 74.
    • "Of course, the Nazis also made more conventional propaganda films, the most famous being, perhaps, The Eternal Jew." Andrea Dworkin, Scapegoat: The Jews, Israel, and Women's Liberation, Simon & Schuster, 2001, p. 164.
    • "The Eternal Jew. Nazi hate-propaganda film of 1940 that summarized the whole Nazi rationale for the mass murder of the Jews." Robert Michael, Karin Doerr, Nazi-Deutsch/Nazi-German: An English Lexicon of the Language of the Third Reich, Greenwood Press, 2002, p. 154.
  3. ^ Saul Friedlander (2008) The Years of Extermination: Nazi Germany and the Jews 1939-1945. London, Phoenix: 20
  4. ^ Stills and narration from the film

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]