Anna Sten

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Anna Sten in russo: Анна Стэн[?]; traslitterata Anna Stėn, nome d'arte di Anel Sudakevich, (Kiev, 3 dicembre 1908New York, 12 novembre 1993) è stata un'attrice russa di origine ucraina.

Iniziò la propria carriera teatrale e cinematografica in Russia prima di trasferirsi in Germania, dove prese parte a diversi film. Il suo successo nel cinema tedesco la fece notare del produttore Samuel Goldwyn, che la portò negli Stati Uniti con l'intenzione di farne un nuovo personaggio che potesse rivaleggiare con la popolarità di Greta Garbo. Il tentativo tuttavia non riuscì e, dopo alcuni film di scarso successo, Goldwyn risolse il contratto con l'attrice.

Anna Sten continuò comunque a recitare occasionalmente fino alla sua ultima apparizione cinematografica avvenuta nel 1962.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

I primi anni[modifica | modifica sorgente]

Il padre era un maestro di danza classica che morì quando Anna aveva dodici anni. Lavorò come cameriera fino all'età di quindici anni, quando fu notata mentre prendeva parte ad una recita amatoriale a Kiev. Il suo scopritore era l'importante direttore teatrale e maestro di recitazione Konstantin Sergeevič Stanislavskij, che le organizzò un provino all'Università statale pan-russa di cinematografia intitolata a S. A. Gerasimov. Iniziò quindi a recitare in spettacoli teatrali e in film in Russia (tra cui la commedia di Boris Vasil'evič Barnet Devuška s korobkoj del 1927), per poi spostarsi in Germania e comparire in coproduzioni russo-tedesche, produzioni internazionali piuttosto comuni negli anni che precedettero la seconda guerra mondiale.

I film in Germania e negli Stati Uniti[modifica | modifica sorgente]

Anna Sten in una scena di Devuška s korobkoj (1927)

Riuscita a superare senza particolari problemi la transizione dal cinema muto a quello sonoro, la Sten partecipò a film tedeschi come Salto mortale e I Fratelli Karamazov (1931) prima di essere notata dal grande produttore statunitense Samuel Goldwyn. Questi stava cercando un'attrice di origine straniera da poter opporre come rivale di Greta Garbo. Dopo averla portata negli Stati Uniti, per due anni Goldwyn fece studiare l'inglese e i metodi di recitazione degli studios hollywoodiani alla sua nuova stella. Investì quindi molto tempo e molto denaro nella realizzazione del primo film americano della Sten, Nanà, una sorta di versione edulcorata dello scandaloso romanzo ottocentesco di Émile Zola. Il film però non riscosse successo al botteghino, così come i due successivi lavori della Sten prodotti da Goldwyn, Resurrezione (1934) e Notte di nozze (1935), quest'ultimo interpretato al fianco di Gary Cooper. Seppur a malincuore, Goldwyn decise così di risolvere il contratto con la sua "nuova Garbo".

Negli anni quaranta Anna Sten interpretò comunque altri film come The Man I Married, Così finisce la nostra notte, È tempo di vivere.

La fine della carriera[modifica | modifica sorgente]

Anna Sten continuò ad interpretare film negli Stati Uniti e in Inghilterra, ma nessuno di essi ebbe particolare successo. Aveva sposato il produttore Eugene Frenke, che si era imposto ad Hollywood dopo avervi seguito la moglie nel 1932. La maggior parte degli ultimi film Anna Sten li interpretò essenzialmente per fare un favore al marito.

Morì nel 1993 all'età di 84 anni.

Omaggio ad Anna Sten[modifica | modifica sorgente]

Le Giornate del Cinema Muto, a Pordenone dal 6 al 13 ottobre 2012. Per rendere omaggio all’attrice, il Festival di Pordenone presenta otto pellicole, tra cui “Provokator”, con i sottotitoli in lingua italiana curati da Vladislav Shabalin.[1][2].

Filmografia parziale[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cinema, omaggio ad Anna Sten | Russia Oggi
  2. ^ Le giornate del cinema muto a Pordenone - 31° Silent Film Festival

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 10048935 LCCN: n80026204