Kingdoms of Amalur: Reckoning

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Kingdoms of Amalur: Reckoning
Kingdom of Amalur.jpg
Titolo originale Kingdoms of Amalur: Reckoning
Sviluppo 38 Studios, Big Huge Games
Pubblicazione Electronic Arts
Ideazione Grant Kirkhope
Data di pubblicazione Stati Uniti 7 febbraio 2012[1]
Europa 10 febbraio 2012[1]
Genere Videogioco di ruolo
Tema Fantasy
Modalità di gioco Singolo giocatore
Piattaforma Microsoft Windows, Playstation 3, Xbox 360
Motore grafico Big Huge Engine con fisica Havok
Fascia di età ESRB: M
PEGI: 18
USK: 18
Espansioni The Legend of Dead Kel, Teeth of Naros

Kingdoms of Amalur: Reckoning è un videogioco di ruolo pubblicato nel 2012 per PlayStation 3, Xbox 360 e Microsoft Windows.[2]

Ken Rolston, il designer di The Elder Scrolls III: Morrowind e The Elder Scrolls IV: Oblivion, è il designer esecutivo di questo gioco. Inoltre, il celebre autore fantasy R.A. Salvatore ha creato l'universo del gioco e le sue tradizioni, insieme a Todd McFarlane, il creatore di Spawn, che invece ha lavorato sull'artwork.[3] Il videogioco è stato sviluppato da 38 Studios e Big Huge Games e la prima dimostrazione pubblica del gioco è avvenuta in occasione del Penny Arcade Expo East 2011 tenuto a Boston, nel Massachusetts, l'11 marzo 2011.

Ambientazione[modifica | modifica sorgente]

Kingdoms of Amalur : Reckoning è ambientato nelle Faelands (Faelandia, la Terra dei Fae), uno dei regni di Amalur. Le Faelands sono divise in una serie di regioni distinte: le foreste di Dalentarth, la Piana di Erathell, i canyon di Detyre, le paludi del Klurikon e il regno di cristallo di Alabastra.

Nelle Faelands, oltre ai Fae, creature magiche simili agli Elfi, immortali, che dirigono i principali cicli naturali, esistono insediamenti appartenenti alle razze mortali: le umane Almain e Varani (Gli Umani); i Ljosalfar e Dokkalfar, Alfar (Gli Elfi chiari e scuri); e gli Gnomi. Sono queste razze mortali che Gadflow, il Lord dei Fae Inverno corrotti chiamati Tuatha Deohn, cerca di sterminare nella "Guerra di Cristallo", non solo nelle Faelands ma pure nei regni confinanti. Prima dell'arrivo di "Colui che è senza destino", era ben noto che i Tuatha Deohn erano destinati a vincere la loro guerra contro le razze mortali.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Kingdoms of Amalur: Reckoning segue la storia di un mortale conosciuto come l'"Unico Essere senza destino" o "Colui Senza Destino" che, morto in circostanze misteriose (come, dove, e perché si scoprirà nel corso del gioco), viene portato nello sperimentale pozzo delle anime da alcuni gnomi, tra cui lo scienziato Hugues Fomorous. Il primo e unico successo dell'esperimento, che ha lo scopo di riportare in vita dalla morte, è il protagonista, che si trova però subito costretto a sfuggire dall'impianto messo sotto attacco da parte dei Tuatha Deohn, un'armata dell'immortale Gadflow, in guerra contro tutte le razze mortali nel nome del loro nuovo dio Tirnoch.

Scampato dall'impianto, e senza memoria, incontra il tessitore Agarth. Questi spiega che ogni individuo nel mondo di Amalur ha un destino predeterminato e che i tessitori come lui sono in grado di leggerlo e prevedere le circostanze che circondano la morte finale. Dopo la sua rinascita tuttavia il protagonista è rimasto senza un fine predeterminato. Iniziando la propria missione per scoprire la verità che circonda la sua morte, l'"Unico Essere senza destino", impara presto che le sue interazioni con il mondo fanno in modo che anche il destino degli altri può essere modificato, così, per esempio, da risparmiare Agarth dalla sua fatale morte.

Per scoprire la verità sulla sua morte occorre localizzare lo scienziato che lo ha rianimato, Hugues Fomorous, che è andato a nascondersi dopo l'attacco Tuatha nel suo vecchio laboratorio. Incontra così un Templare gnomico di nome Ligotti Octienne, che lo indirizza ad un ex-laboratorio come il pozzo delle anime, dentro i territori gnomi di Detyre, dove troverà Hugues e dove verranno infine attaccati da sicari inviati da Octienne, nel tentativo di nascondere e distruggere le prove in mano a Hugues riguardanti l'appoggio del suo collega e l'averlo aiutato a fuggire. Sopravvissuti all'agguato, i due progettano di rivelare pubblicamente il tradimento di Octienne e carpire da quest'ultimo la posizione di un altro scienziato gnomico, Ventrinio Descellini, ex-collega di Hugues che lavora allo stesso progetto del Pozzo seppur con metodologie diverse e proibite, che Hugues crede potrebbe conoscere i dettagli che circondano la morte del protagonista e il segreto per poter entrare finalmente nella vecchia capitale dei Fae Glaciali, ora in mano ai Tuatha : Alabastra.

Viaggiando per la città gnomica di Adessa, affronta Octienne, che non volendo ammettere le sue colpe pubblicamente, ingaggerà uno scontro, dove verrà sconfitto. Si viene infine a sapere da Hugues che Ventrinio è stato precedentemente portato via dallo stesso Octienne dopo aver ricevuto una condanna a morte per negromanzia, dandogli rifugio in una torre nella regione di Klurikon, in profondità dietro le linee dei Tuatha. Per raggiungerlo, l'Unico Essere senza destino è costretto a dirigersi alla città Alfar di Rathir, e poi a Mel Senshir, la città Alfar assediata nel Klurikon, centro della Guerra di Cristallo. Ancora una volta, sfidando i dettami del destino, l'arrivo di Colui Senza Destino e i suoi alleati romperà l'assedio, dopo che quest'ultimo avrà ucciso un enorme Lord Niskaru (Creature demoniache portatrici di caos e distruzione, create dalla magia nera e dal Caos stesso) dell'esercito Tuatha, chiamato Il Balor, ribaltando le sorti della guerra a favore degli Alfar e guadagnandosi il soprannome di "Spezzassedio". Insieme a Alyn Shir, un'Alfar incontrata molte volte nel corso della storia, che ammette di conoscere Colui Senza Destino nella sua vita precedente, Cydan, uno dei pochi immortali Fae Inverno inimicati con i Tuatha Deohn, e insieme ad Agarth, individua e affronta Ventrinio, che rivela parte del passato del protagonista. Questi, infatti, era il suo assistente tuttofare, un tipo formidabile, violento e non intenzionato a rivelare il proprio passato. Insieme erano precedentemente entrati ad Alabastra, il centro dell'impero di Gadflow, nel tentativo di raccogliere i preziosi cristalli di Prismerio, un raro minerale presente solo lì e ora utilizzato dai Tuatha Deohn come fonte di energia, che avrebbe alimentato il Pozzo delle Anime di Ventrinio. Ma il protagonista, determinato a trovare la fonte dei cristalli di Prismerio, si addentrò più a fondo, trovando la sua fatale morte. Determinato a tornare ad Alabastra, Colui Senza Destino e i suoi alleati, Agarth, Alyn Shir, Cydan e Ventrinio aiuteranno a guidare il contrattacco Alfar attraverso Klurikon e Alabastra. Dividendosi, ciascuno percorrà la sua strada nel cuore del regno di Gadflow. Presto ci si imbatterà su Alyn Shir e su Ventrinio, morto. Quest'ultima rivelerà che Colui Senza Senza destino era un suo compagno, membro di una organizzazione non descritta il cui scopo era proteggere il segreto dell'esistenza di Tirnoch e la sua vera natura, mettendo a tacere chiunque ne venisse a conoscenza e di garantire il mantenimento della prigionia di Tirnoch. Essa rivela che Tirnoch è un drago con il potere di rivaleggiare con quello degli dei di Amalur, che hanno visto la precedente dedizione di Colui Senza Destino e la sua morte fatale. Tirnoch lo ha aiutato a rivivere attraverso Hugues Fomorous nel Pozzo delle Anime, liberandolo dal suo destino, in modo che quando sarebbe ritornato da lui avrebbe potuto fare lo stesso, finalmente liberandolo dai dettami del destino che gli rendevano impossibile fuggire.

Nelle profondità del Bhaile, capitale dei Tuatha Deohn ed ex-sede dei Fae Inverno, Colui Senza Destino combatterà e ucciderà Tirnoch, incontrando infine, apparentemente, la sua definitiva morte cadendo insieme a Tirnoch in una voragine nel terreno. Invece, si sveglierà alcuni giorni dopo nella città di Rathir, apprendendo da Agarth che Alyn Shir lo aveva estratto dalle macerie di Bhaile, salvandolo, prima di scomparire nel nulla. Agarth rivela anche che dopo la battaglia molti soldati Alfar gli avevano chiesto la lettura del loro destino, e che non è stato in grado di fornire, precisando che infatti tutti erano infatti finalmente liberi dai dettami del destino.

Caratteristiche di gioco[modifica | modifica sorgente]

Kingdoms of Amalur dispone di cinque regioni distinte, quattro razze giocabili e tre alberi di classe con 22 abilità per albero. Esse sono : Almain (Esseri umani civilizzati), Dokkalfar (Elfi Oscuri), Ljosalfar (Elfi Luce) e Varani (Umani nomadi).

Il giocatore inizia privo di ogni abilità, ma può scegliere una classe fra le tre disponibili nel gioco, Forza, Agilità e Magia, che corrispondono rispettivamente a Guerriero, Ladro e Mago. Combattendo e completando le missioni il giocatore guadagna esperienza per salire di livello. Con ogni livello guadagnato, il giocatore ottiene tre punti abilità che possono essere investiti nel sistema di skill-tree per sbloccare o aumentare le 22 abilità. Completando le missioni relative alle fazioni e investendo determinati punti abilità, il giocatore può anche sbloccare vari "Cambi di Destino", che aggiungono bonus positivi al giocatore.

Il combattimento è basato sui tempi di pressione di tasti, simile a un gioco di ruolo d'azione, con occasionali rapide scene di eventi a tempo. Il combattimento include un sistema di destino che permette ai giocatori di accumulare Punti Destino e alla fine entrare in "Modalità Reckoning", una modalità slow motion che permette al giocatore di finire velocemente i nemici. La modalità Reckoning può finire su comando del giocatore, con l'esaurimento della barra destino o con il Fateshifting, una brutale e spettacolare mossa finale su un singolo nemico. Durante la fase di Fateshifting, il giocatore può rapidamente toccare un pulsante casuale (scelto e visualizzato dal gioco) per aumentare la potenza dell'attacco fino a 100% e guadagnare più Esperienza. Dopo questo attacco, tutti i nemici indeboliti in precedenza nella Modalità Reckoning muoiono.

Il giocatore può viaggiare su terra, saltare giù da zone designate e nuotare in acqua. Il giocatore ha la capacità di derubare, uccidere o comunicare con i PNG (Personaggi Non Giocanti), anche se ognuna di queste azioni ha ovviamente una conseguenza.

Schilling Curt, fondatore di 38 Studios ha detto che lo stile del gioco sarebbe un matrimonio tra quello di God of War e di Oblivion.

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

38 Studios, di proprietà dell'ex lanciatore di baseball Curt Schilling, originariamente ha iniziato a sviluppare l'universo di Amalur con una storia lunga 10 mila anni, creata da R.A. Salvatore e destinata all'utilizzo in un gioco di ruolo online (MMORPG), multiplayer di massa, il cui nome in codice era Copernico. Nel 2009, essi hanno acquisito Big Huge Games dove Ken Rolston e il suo team avevano già lavorato su un gioco di ruolo quando Big Huge Games era parte di THQ. Lo Studio ha deciso, quindi, di riorganizzare il loro esistente gioco di ruolo single-player (RPG) inserendolo nel medesimo universo di Amalur, al fine di introdurre il MMORPG. 38 Studios ha chiuso nel maggio 2012.

Marketing[modifica | modifica sorgente]

Una demo giocabile è stata rilasciato il 17 gennaio 2012 per Windows attraverso Steam e Origin, Xbox 360 e PlayStation 3. Giocando la demo si sbloccano oggetti speciali da utilizzare nella versione completa del gioco, così come in Mass Effect 3. La demo ha rapidamente attirato l'attenzione per essere, secondo Curt Schilling, "la via più sbagliata che qualcuno dovrebbe mai rilasciare", con difetti di ampio respiro che interessano anche il gameplay più semplice.

Il 7 febbraio 2012 il netcaster Sean "Day9" Plott ha tenuto un lungo evento in streaming chiamato "Giorno del Giudizio", dove i netcasters di spicco della comunità di gioco avrebbero condiviso, in diretta, sessioni del gioco sulla piattaforma video online TwitchTV. 38 Studios ha promosso l'evento, offrendo gratuitamente, ai netcasters, chiavi di gioco per l'intera giornata e lotterie organizzate tramite sondaggi dal loro sito ufficiale. Sean Plott è stato raggiunto da Felicia Day all'inizio della giornata e ha intervistato in diretta R.A. Salvatore, Todd McFarlane, Ken Rolston e Curt Schilling su come l'evento stava procedento.

Espansioni[modifica | modifica sorgente]

The Legend of Dead Kel[modifica | modifica sorgente]

Il 20 marzo 2012 Electronic Arts ha rilasciato alcuni contenuti scaricabili come la possibilità di avere un compagno di gioco, con caratteristiche esclusive. Il contenuto di gioco aggiuntivo, intitolato The Legend of Dead Kel comprende anche una serie di nuovi nemici, un nuovo tipo di prigione chiamato Dverga digiuni, e decine di nuovi elementi.

Il DLC diffonde inoltre quello che EA ha chiamato "l'ultimo alloggiamento giocatore": mentre prima i giocatori potevano conservare i loro beni in una piccola capanna, ora hanno a disposizione una grande tenuta fortificata con vari edifici e servi, che offrono al giocatore anche missioni secondarie.

Teeth of Naros[modifica | modifica sorgente]

Teeth of Naros (letteralmente: Denti di Naros) è stato rilasciato il 17 aprile 2012. Il nuovo contenuto si concentra su una nuova razza di esseri chiamato Kollossae, una nuova regione chiamata Teeth of Naros così come la città galleggiante di Idylla.

Recensioni e vendite[modifica | modifica sorgente]

Critiche[modifica | modifica sorgente]

Le poche recensioni pubblicate prima del rilascio del gioco sono state positive: IGN ha dato un 9 su 10, lodando il gameplay personalizzabile, gli ambienti splendidi e la storia avvincente. Pur criticando il gioco per alcuni problemi tecnici minori, Official Xbox Magazine ha valutato il gioco 8.5 su 10 e ha detto "comunque è un grande gioco di ruolo". Gamespot ha dato un 7.5, lodando il gameplay e la grafica, ma evidenziando che era troppo generico. Adam Sessler, di X-play, ha recensito il gioco con 2.5 su 5 dichiarando che erano presenti bug e che il paesaggio non è stato realizzato bene. Dopo il rilascio, le recensioni sono state generalmente buone ma polarizzate, con una grande differenza tra i punteggi più alti e quelli più bassi. Game trailers ha dato 8.3 su 10. Joystiq ha assegnato un punteggio perfetto di 5/5, lodando tutto ciò che il gioco ha da offrire. Edge ha dato 6 su 10, lamentando che il gioco non reinventava niente, che ha avuto diversi problemi e scrivendo che "l'appeal di Reckoning svanisce presto" e inoltre "l'accessibilità non è mai abbastanza equilibrata con la profondità che ti aspetti da un RPG". Digital Trends ha assegnato 8.5 su 10 e ritenuto che il gioco non reinventava nulla, ma che il sistema di combattimento è piaciuto.

Il gioco è stato generalmente bene accolto dalle riviste specializzate ma con alcuni ammonimenti riguardo agli aspetti tecnici, che in prossimità dell'uscita di altri titoli, come Skyrim o The Witcher 2, porta molta concorrenza nel genere.[4]

Vendite[modifica | modifica sorgente]

Il 10 marzo 2012, è stato stimato da NPD che il gioco abbia venduto oltre 330.000 copie fisiche negli Stati Uniti e Curt Schilling ha scritto su Twitter di averne vendute 1,2 milioni. Lincoln Chafee, governatore di Rhode Island, ha detto che il gioco è stato un fallimento e che avrebbe avuto bisogno di vendere oltre 3 milioni di copie per andare in pareggio[senza fonte].

Abbonamento On-line[modifica | modifica sorgente]

Un articolo su Destructoid ha suscitato una certa polemica in rete quando ha rivelato, il 27 gennaio 2012, che il gioco include un abbonamento on-line contenente sette missioni per giocatore singolo. I sostenitori di giochi di seconda mano si sono indignati di questa decisione. Curt Schilling, capo di 38 Studios, ha difeso l'abbonamento on-line di Kingdoms of Amalur:. Reckoning sul sito web del gioco, dicendo che, il primo giorno, il DLC è stato offerto gratuitamente agli acquirenti di una nuova copia del gioco, con la politica di "promuovere i primi utilizzatori".

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Kingdoms of Amalur: Reckoning launching February 7, 2012, Joystiq, 16 agosto 2011. URL consultato il 16 agosto 2011.
  2. ^ Kingdoms of Amalur: Reckoning is confirmed.
  3. ^ Kingdoms of Amalur: Reckoning, RPGFan, 7 marzo 2011. URL consultato il 28 marzo 2011.
  4. ^ Recensione su everyeye.it Consultato 04 aprile 2012

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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