Kaijū

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Godzilla e Angilas, due Kaiju
Rodan, un altro Kaiju

Il Kaijū (怪獣?) è un tipo di mostro tipico della fantascienza giapponese. In lingua giapponese il termine letteralmente significa "strana bestia" ed usualmente viene tradotto nelle altre lingue come "mostro". Il termine si è diffuso in Occidente negli anni cinquanta grazie ai Kaijū eiga ("film di mostri giganti"), film che hanno per protagonisti sia dei kaijū che dei kayjin, ovvero "mostri umanoidi" e daikaijū, cioè "mostri giganti". Il capostipite dei kaijū è Gojira (Godzilla in Occidente), protagonista dell'omonimo film del 1954 della Toho Company Ltd.

I Kaijū, nati dalla fantasia di team creativi giapponesi a partire dal dopoguerra, sono figure chiaramente ispirate al bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki. Sovente, infatti, sono le radiazioni nucleari le vere protagoniste, essendo a loro imputate le mutazioni genetiche responsabili della nascita di questi mostri. Questi mostri e la "mitologia" ad essi associata hanno anche costituito l'origine di altre serie televisive e cinematografiche di ispirazione postatomica, dai Super Sentai fino ad arrivare ai Mecha, inaugurando di fatto un vero e proprio genere.

Parallelamente all'uscita dei primi film, in Giappone si è assistito anche ad una sorta di iniziale forma di merchandising; molti dei mostri presentati nelle pellicole diventavano infatti giocattoli molto richiesti dai bambini dell'epoca. Oggi, quei personaggi spesso prodotti con plastiche di bassa qualità sono diventati veri e propri oggetti da collezione.

Indice

[modifica] Lista di Kaijū

[modifica] Toho Kaijū

[modifica] Daiei Kaijū

[modifica] Tsuburaya Kaijū

[modifica] Ultra Kaijū

[modifica] Altri Tsuburaya Kaijū

[modifica] Kaijū di Videogiochi

[modifica] Altri Kaijū

[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia

  • Riccardo Esposito, Max Della Mora, Massimo Monteleone, Il Kaiju Eiga e la fantascienza, in Fant'Asia. Bologna, Granata Press, 1994 (ISBN 88-7248-100-7), pp. 25–44

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