Jeanne Crain

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jeanne Crain nel film Lettera a tre mogli (1949)

Jeanne Elizabeth Crain (Barstow, 25 maggio 1925Santa Barbara, 14 dicembre 2003) è stata un'attrice cinematografica e televisiva statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlia dell'insegnante George A. Crain, di lontane origini francesi, e dell'irlandese Loretta Carr, Jeanne Crain vinse alcuni concorsi di bellezza e fece la modella, prima di essere scoperta da un talent scout della Twentieth Century Fox alla premiazione quale Miss Pan Pacific a Los Angeles.

Jeanne Crain, ventenne, in Festa d'amore (1945)

Firmato un contratto per la Fox, la diciottenne Crain debuttò nel cinema, interpretando alcune commedie leggere, come Due donne e un purosangue (1944), Festa d'amore (1945) e Margie (1946), diventando l'archetipo della "ragazza della porta accanto" dal viso dolce e pulito[1], fidanzatina ideale degli adolescenti americani dell'epoca[2].

Dopo alcuni anni l'attrice riuscì a staccarsi dal personaggio dell'ingenua, iniziando a proporsi in ruoli più sofisticati, come nel sentimentale Amore sotto i tetti (1948), nel dramma teatrale Il ventaglio (1949), di Otto Preminger e nella commedia di costume Lettera a tre mogli (1949) di Joseph L. Mankiewicz. Di questo periodo è anche l'intensa interpretazione in Pinky, la negra bianca (1949), diretto da Elia Kazan, un mélo a sfondo razziale, in cui la Crain impersonò efficacemente una ragazza di colore che si fa passare per bianca, ruolo che la valse una nomination all'Oscar quale miglior attrice protagonista.

La Crain continuò un'intensa attività cinematografica nella prima metà degli anni cinquanta, interpretando sia commedie brillanti come Dodici lo chiamano papà (1950) con Clifton Webb, La gente mormora (1951), ancora per la regia di Mankiewicz, accanto a Cary Grant, e Mariti su misura (1951), di George Cukor, sia drammi polizieschi come Traversata pericolosa (1953) e Hanno ucciso Vicki (1953), remake del noir Situazione pericolosa (1941).

Lasciata la Fox nel 1953, l'attrice cercò di mantenere la popolarità con ruoli impegnativi e drammatici, comparendo in due western di pregio, L'uomo senza paura (1955), di King Vidor, accanto a Kirk Douglas, e La pistola sepolta (1956) con Glenn Ford. Sempre nel 1955, la Crain fu partner di Jane Russell nella commedia brillante Gli uomini sposano le brune (1955), sequel di Anita Loos del più celebre Gli uomini preferiscono le bionde. Nel 1957 recitò accanto a Frank Sinatra nel dramma Il jolly è impazzito (1957).

Verso la fine degli anni cinquanta, l'attrice iniziò a lavorare per la televisione e a diradare le sue apparizioni cinematografiche. Riscosse un buon successo nell'edizione televisiva di Incontriamoci a Saint Louis, prodotta nel 1959 per la CBS, in cui interpretò il ruolo di Rose Smith. Negli anni successivi apparve ancora sul grande schermo in alcuni film di carattere storico, come Nefertiti, regina del Nilo (1961), di Fernando Cerchio, Ponzio Pilato (1962), e Col ferro e col fuoco (1963), sempre per la regia di Cerchio, concludendo la carriera ne Il pirata dell'aria (1971) di John Guillermin, accanto a Charlton Heston.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Sposata dal 1946 con il produttore della RKO Paul Brinkman, la Crain ebbe sette figli. Non divorziò mai dal marito, nonostante i due vissero separati per un lungo periodo. Brinkman morì nell'ottobre 2003, mentre la Crain si spense due mesi più tardi, il 14 dicembre 2003, a causa di un attacco cardiaco.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica sorgente]

  • Dhia Cristiani in: La gente mormora, Traversata pericolosa, La pistola sepolta, Mariti su misura, La città dei fuorilegge, Hanno ucciso Vicky, La giostra umana
  • Rosetta Calavetta in: Ragazze alla finestra, Il vestito strappato, Il ventaglio, Gli uomini sposano le brune, Pinky, la negra bianca, Amore sotto i tetti, L'uomo senza paura
  • Fiorella Betti in: Nefertiti, regina del Nilo, Ponzio Pilato, Col ferro e col fuoco, Quella notte in casa Coogan
  • Renata Marini in: Lettera a tre mogli, Bellezze rivali
  • Maria Pia Di Meo in: Due donne e un purosangue
  • Lydia Simoneschi in: Il jolly è impazzito

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Le Garzantine - Cinema, Garzanti, 2002, pag. 253
  2. ^ Il chi è del cinema, De Agostini, vol. I°, 1984, pag. 116

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 56795763 LCCN: no97005842