Nefertite, regina del Nilo

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Nefertite, regina del Nilo
Paese di produzione Italia
Anno 1961
Durata
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico, storico
Regia Fernando Cerchio
Soggetto Emerico Papp e Ottavio Poggi
Sceneggiatura Ottavio Poggi, Fernando Cerchio, John Byrne
Fotografia Massimo Dallamano
Montaggio Renato Cinquini
Musiche Carlo Rustichelli
Scenografia Ernesto Kromberg, Amedeo Mellone
Costumi Giancarlo Bartolini Salimbeni
Interpreti e personaggi

Nefertite, regina del Nilo è un film del 1961 diretto da Fernando Cerchio.

Il film, di genere storico, è ambientato nell'antico Egitto e narra le vicende romanzate della regina Nefertiti, il cui nome è modificato in Nefertite.[1]


Trama[modifica | modifica sorgente]

La giovane Tanith ama lo scultore Tumos ma è un amore proibito dato che lei dovrebbe diventare sacerdotessa. Tumos è costretto a fuggire nel deserto dove raggiunge Amenophis, il figlio del faraone e suo grande amico, che ha appena sconfitto i Caldei. Amenophis rimane sorpreso dalla calma di Seper, sacerdote dei Caldei che gli parla di Aton unico dio e gli rivela che presto diverrà faraone. Grazie ad un salvacondotto del faraone Tumos può tornare a Tebe e riabbracciare la ragazza. Il gran sacerdote però fa rapire Tanith e fa arrestare Tumos. Con una cerimonia dedicata al dio Amon il grande sacerdote consacra Tanith con il nome di Nefertite e le rivela di essere suo padre e di aver stabilito con il vecchio faraone ormai defunto che sarebbe andata in sposa al figlio di questi ovvero Amenophis. Pur di garantire la salvezza di Tumos la ragazza accetta mentre il faraone, e durante i festeggiamenti il gran sacerdote annuncia la sua morte. Tumos viene invece liberato dal suo maestro con l'aiuto di Merit, una modella che si è innamorata di lui, ma aggredito da un leone riltoschia di morire e rimane incosciente alcuni giorni. Il gran sacerdote rivela alla figlia il suo scopo: il faraone è debole dovrà essere lei quindi a garantire la stabilità del regno. La ragazza anche questa volta non ha altra scelta ma annuncia che nella malaugurata ipotesi che il faraone morisse governerà da sola il regno senza la guida dei sacerdoti. Durante una parata Nefertite riconosce Tumos e gli affida l'incarico di realizzare un suo ritratto mentre il faraone sembra sempre più sofferente. Finita l'opera Tumos decide di lasciare Tebe per sempre e chiede a Nefertiti di unirsi a lui ma scoppia la rivolta contro il nuovo culto di Aton durante la quale viene ucciso Seper. Amenophis, sapendo che la rivolta era stata istigata dai sacerdoti stabilisce una nuova religione di stato, il culto del dio unico Aton. Il gran sacerdote prepara una nuova sollevazione popolare ma Nefertiti scopre subito i suoi piani e decide di sostenere il marito rimasto ormai senza nessun sostenitore rivendicando il suo ruolo di regina e chiede a Tumos di chiamare la guardia reale che si trova nel deserto. Scoppia la rivolta, Amenophis si rinchiude a pregare il suo dio, non è in grado di organizzare la difesa che viene gestita da Nefertite e si suicida. I rivoltosi riescono a penetrare nel palazzo ma finalmente arriva Tumos con i rinforzi, Merit uccide Bekanon e gli altri sacerdoti vengono condotti in prigione.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nefertite, regina del Nilo. URL consultato il 17-11-2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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