Inno monegasco

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L'Inno monegasco è l'inno nazionale del Principato di Monaco.

Théophile Bellando de Castro (1820-1903) scrisse le parole della prima versione dell'Inno Monegasco nel 1841, mentre per la musica adattò un canto natalizio provenzale, reso in maniera più spigliata e veloce.. Più tardi, Castil-Blaze modificò la musica e fece qualche altro cambiamento minore. Nel 1848 la Guardia Nazionale, creata dal Principe Carlo III, adottò la canzone di Bellando. Nel 1867 il compositore Charles Albrecht (1817-1895) riscrisse l'originaria canzone in una forma più moderna ed elaborata, per pianoforte e per banda, pubblicato dall'editore Tihebaux di Parigi e intitolato A marcia de Munegu ("La marcia di Monaco"). Nel 1897, l'editore Decourcelle di Nizza pubblicò un'edizione intitolata 429 Inno Nazionale di Monaco per piano.Alcuni anni dopo, Francesco Bellini orchestrò l'inno di Albrecht. Questo nuovo arrangiamento, giudicato troppo lungo nel 1900, non fu più eseguito. La versione moderna fu orchestrata da Leon Jehin nel 1914 ed eseguita per la prima volta nel 25º anniversario dell'incoronazione del Principe Alberto I. Infine nel 1931 Louis Notari tradusse il testo dal francese in monegasco.

L'inno di Monaco è una marcia spigliata ed in un certo senso alquanto fracassona, non può essere certamente considerato un brano di valore musicale. Pur considerando che l'inno ha subito vari arrangiamenti ed elaborazioni, comunque Charles Albrecht è considerato il compositore ufficiale del brano.

L'Inno monegasco in lingua monegasca[modifica | modifica sorgente]

Riturnelu:
Despoei tugiù sciü d'u nostru paise
Se ride au ventu, u meme pavayùn
Despoei tugiù a curù russa e gianca
E stà l'emblema, d'a nostra libertà
Grandi e i piciui, l'an sempre respetà


Oila cü ne toca!
Oila cü ne garda!
Fo che cadün sace ben aiço d'aiçi:

(Riturnelu)

Amu avü sempre r'a meme tradiçiùn
Amu avü sempre r'a meme religiùn
Amu avüu per u nostru unù
I meme Prìncipi tugiù
E düsciün nun pura ne fa scangia
Tantu ch'au celu, u suriyu lüjerà;
Diu n'agiüterà
E mai düsciün nun pura ne
fa scangia
düsciün.


Nun sëmu pa gaire,
Ma defendëmu tüti a nostra tradiçiun;
Nun sëmu pa forti,
Ma se Diu voe n'agiütera!

Oila cü ne toca !
Olia cü ne garda !
Fo che cadün sace ben ailo d'aili:

(Riturnelu)

Versione in francese dell'Inno Monegasco[modifica | modifica sorgente]

Ohé, vous qui nous voisinez!
Ohé, vous qui nous regardez!
Il importe que chacun retienne bien ceci:


Refrain: Depuis toujours, le même pavillon
Flotte joyeusement au vent de notre pays
Depuis toujours les couleurs rouge et blanche
Constituent le symbole de notre liberté
Grands et petits l'ont toujours respecté!


(Refrain)

Nous avons perpétué les mêmes traditions;
Nous célébrons la même religion;
Nous avons l'honneur
D'avoir toujours eu les mêmes Princes
Et personne ne pourra nous faire changer
tant que le soleil brillera dans le ciel
Dieu nous aidera
Et jamais personne ne pourra
nous faire changer
Personne.


Nous ne sommes pas bien nombreux,
Mais nous veillons tous à la défense
de notre identité;
Nous ne sommes pas très puissants,
Mais, s'il le veut, Dieu nous aidera!


Ohé, vous qui nous voisinez!
Ohé, vous qui nous regardez!
Il importe que chacun prenne bien conscience de cela!

Altro inno monegasco in francese[modifica | modifica sorgente]

Principauté Monaco ma patrie,
Oh! Combien Dieu est prodigue pour toi.
Ciel toujours pur, rives toujours fleuries,
Ton Souverain est plus aimé qu'un Roi.

Fiers Compagnons de la Garde Civique,
Respectons tous la voix du Commandant.
Suivons toujours notre bannière antique.
Le tambour bat, marchons tous en Avant.

Oui, Monaco connut toujours des braves,
Nous sommes tous leurs dignes descendants.
En aucun temps nous ne fumes esclaves.
Et loin de nous, régnèrent les tyrans.

Que le nom d'un Prince plein de clémence
Soit répété par mille et mille chants.
Nous mourrons tous pour sa propre défense,
Mais après nous, combattront nos enfants.

Traduzione Italiana[modifica | modifica sorgente]

Salve, o voi che ci siete vicini!
Salve, o voi che ci guardate!
E bisogna che questo lo sappiano tutti:

(Ritornello:)
Da sempre una stessa bandiera
si spiega al vento del nostro Paese.
Da sempre il rosso ed il bianco
Sono l'emblema della nostra libertà.
Grandi e piccoli l'hanno sempre rispettato.

Abbiamo sempre avuto la stessa tradizione
Abbiamo sempre avuto la stessa religione;
Abbiamo avuto per il nostro onore
sempre gli stessi prìncipi
E nessuno potrà farceli cambiare
Finché il sole splenderà nel cielo
Dio ci aiuterà
E mai nessuno potrà mai
farci cambiare.
Nessuno.

(Ritornello)

Non siamo numerosi,
Ma difendiamo tutti la nostra tradizione
Non siamo potenti,
Ma se lo vuole, Dio ci aiuterà!

(Ritornello)

Salve, o voi che ci siete vicini!
Salve, o voi che ci guardate!
E bisogna che questo lo sappiano tutti.

Traduzione italiana dell'inno in francese[modifica | modifica sorgente]

Principato di Monaco, o mia patria, 

Come è prodigo di doni Dio con te!
Cielo sempre puro, rive sempre fiorite,
Il tuo sovrano è più amato di un re.

O fieri camerati della Guardia Civica,
rispettiamo tutti la voce del Comandante.
Seguiamo sempre il nostro antico stendardo. 

Batte il tamburo, andiamo tutti avanti.

Si, Monaco ha sempre avuto dei valorosi,
e noi siamo tutti i loro degni discendenti.
In nessun tempo siamo stati schiavi.
E i tiranni solo lontano da noi hanno regnato.

Che il nome di un principe pieno di clemenza
Sia
 ripetuto in mille canzoni.
Moriremo tutti per difenderlo,
Ma dopo di noi combatteranno i nostri figli.