Il mistero del crocevia

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Il mistero del crocevia
Titolo originale La nuit du carrefour
Altri titoli Maigret e la casa delle tre vedove
Il Crocevia delle Tre Vedove
Autore Georges Simenon
1ª ed. originale 1931
1ª ed. italiana 1934
Genere Romanzo
Sottogenere Giallo
Lingua originale francese
Ambientazione Arpajon e Parigi
Protagonisti commissario Maigret
Coprotagonisti Lucas
Antagonisti Carl Andersen, Guido Ferrari
Altri personaggi Oscar, Emile Michonnet, Bertha Krull
Serie Romanzi con Maigret protagonista
Preceduto da Il cane giallo
Seguito da Un delitto in Olanda

Il mistero del crocevia (titolo originale francese La nuit du carrefour, pubblicato in traduzione italiana anche col titolo Maigret e la casa delle tre vedove e Il Crocevia delle Tre Vedove) è un romanzo poliziesco di Georges Simenon con protagonista il commissario Maigret. È il settimo romanzo dedicato al celebre commissario della polizia giudiziaria parigina.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Una vecchia leggenda, tre case sperdute: un grande e vecchio edificio, una piccola abitazione e una pompa di benzina, un omicidio. Chi ha ucciso un famoso ricettatore di diamanti venuto dall'estero? Il cadavere è stato ritrovato nell'automobile di un uomo del luogo, ma Maigret non è convinto, e alla fine sbroglierà la matassa che vede protagonista una grande banda criminale.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

Il romanzo è stato scritto all'hotel La Michaudière di Guigneville-sur-Essonne, nei pressi di La Ferté-Alais in Francia nell'aprile del 1931 e sempre in Francia è stato pubblicato per la prima volta nel giugno dello stesso anno, per l'editore Fayard.

In Italia è apparso per la prima volta nel 1934 con il titolo Il mistero del crocevia, tradotto da Marise Ferro e pubblicato da Mondadori nella collana "I gialli economici" (n° 7)[1]. Sempre per lo stesso editore è stato ripubblicato anche col titolo Maigret e la casa delle tre vedove in altre collane o raccolte tra gli anni sessanta e ottanta[2] (dal 1962 nella traduzione di Elena Cantini e dal 1989 in quella di Lea Grevi). Nel 1996 il romanzo è stato pubblicato presso Adelphi con il titolo Il Crocevia delle Tre Vedove, tradotto da Elena Muratori, nella collana dedicata al commissario (parte de "gli Adelphi", al n° 99).

Film e televisione[modifica | modifica sorgente]

Al romanzo è ispirata una pellicola cinematografica, dal titolo omonimo La notte dell'incrocio. La regia è di Jean Renoir e il film è del 1932, con Pierre Renoir, fratello del regista, nel ruolo di Maigret.

Tre sono stati invece gli adattamenti per la televisione:

  • Episodio dal titolo The Crooked Castle, facente parte della serie televisiva Maigret, trasmesso per la prima volta sulla BBC il 19 novembre 1962, con Rupert Davies nel ruolo del commissario Maigret.
  • Episodio dal titolo La nuit du carrefour, facente parte della serie televisiva Les enquêtes du commissaire Maigret per la regia di François Villiers, girato in bianco e nero e trasmesso per la prima volta su TV1 (Francia) il 15 novembre 1969, con Jean Richard nel ruolo del commissario Maigret. La serie include un altro episodio, sempre con Jean Richard, con lo stesso titolo e tratto dallo stesso romanzo, ma in una versione a colori, diretto da Stéphane Bertin e trasmesso per la prima volta su Antenne 2 il 14 novembre 1984.
  • Episodio dal titolo Maigret et la nuit du carrefour, facente parte della serie televisiva Il commissario Maigret per la regia di Alain Tasma, trasmesso per la prima volta il 27 novembre 1992, con Bruno Crémer nel ruolo del commissario Maigret. In Italia l'episodio è apparso con il titolo Il mistero del crocevia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Eskin, Op. cit., p. 403
  2. ^ Le edizioni dei "Maigret"

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Georges Simenon, Il Crocevia delle Tre Vedove, tradotto da Emanuela Muratori, Milano, Adelphi, 1996. ISBN 9788845912306
  • Stanley G. Eskin, Georges Simenon, tradotto, rivisto e curato da Gianni Da Campo, Venezia, Marsilio, 2003. ISBN 8831782053

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]