La pazienza di Maigret

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La pazienza di Maigret
Titolo originale La patience de Maigret
Autore Georges Simenon
1ª ed. originale 1965
1ª ed. italiana 1968
Genere Romanzo
Sottogenere Giallo
Lingua originale francese
Serie Romanzi con Maigret protagonista
Preceduto da Maigret sotto inchiesta
Seguito da Maigret e il libanese

La pazienza di Maigret (titolo originale francese La patience de Maigret) è un romanzo di Georges Simenon con protagonista il commissario Maigret.

Il romanzo è stato scritto dal 25 febbraio al 9 marzo 1965 a Epalinges in Svizzera e pubblicato per la prima volta il 15 novembre dello stesso anno in Francia presso l'editore Presses de la Cité.

È il sessantaquattresimo romanzo dedicato al celebre commissario.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Solo dieci giorni dopo aver arrestato un dentista di rue des Acacias, Maigret si trova di nuovo in quella strada per investigare sulla morte di Manuel Palmari, un criminale corso che conosce da 20 anni, e che sa essere stato a capo di una banda di ladri e falsari di gioielli, ma sul quale non ha mai potuto raccogliere sufficienti prove per accusarlo[1]. Questo personaggio in passato è stato anche informatore della polizia e ha perso le due gambe in seguito a un regolamento di conti. Aline, la sua amante, sostiene di essere stata fuori a fare compere durante l'omicidio, e questo probabilmente è vero perché era sorvegliata. Maigret interroga gli abitanti del palazzo, poi con Lapointe va al Club Doré, un ristorante frequentato da Palmari (una volta era suo) e altri del suo giro, di proprietà di Jean-Loup Pernelle, il quale gli dice che Palmari aveva un hotel, ma non voleva si sapesse quale. Poi nota un certo signor Louis e lascia Lapointe a tenerlo d'occhio. In effetti appena Maigret esce, l'uomo si precipita a telefonare a qualcuno e Lapointe riesce a vedere la maggior parte dei numeri che compone. Scopriranno che ha chiamato Fernand Barillard, rappresentante di scatole di lusso, complice di Palmari che dopo il taglio e la trasformazione dei gioielli rubati prepara le confezioni perché sembrino nuovi. Per quanto riguarda i furti, invece, Palmari faceva arrivare dalla provincia qualche giovane irrequieto e incensurato, che poi rispediva indietro senza dargli modo di capire da chi fosse comandato, in modo che se fosse stato preso non potesse rivelare granché. I diamanti venivano tagliati da un certo Krulak, un ebreo soprannominato Jef Claes, da quando si era fatto passare per nonno di una ragazza orfana chiamata appunto Mina Claes, la quale poi era diventata la moglie di Barillard. Maigret va all'hotel di Palmari, che in realtà non è suo, ma di Aline, a cui lui intesta diverse proprietà e, innamorato com'è, l'ha resa indipendente e capace, magari con l'aiuto di Barillard, di disfarsi di lui. In effetti, questo è ciò che Maigret dice loro in separata sede, facendoli friggere ognuno per conto proprio, aggiungendo anche che sa che i due sono amanti. A forza di pazienza, Maigret riesce a scoprire che sono stati davvero loro, e che anche Claes è stato ucciso, impiccato nella sua bottega. Il giudice poi deciderà chi è materialmente responsabile, per Maigret l'inchiesta è finita.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

Il romanzo è stato pubblicato per la prima volta presso l'editore Presses de la Cité nel 1965.

In Italia è apparso per la prima volta nel 1968, tradotto da Elena Cantini e pubblicato da Mondadori nella collana "Le inchieste del commissario Maigret" (n° 48). Sempre per lo stesso editore è stato ripubblicato in altre collane o raccolte tra gli anni sessanta e novanta[2]. Nel 2009 il romanzo è stato pubblicato presso Adelphi, tradotto da Margherita Belardetti, nella collana dedicata al commissario (parte de "gli Adelphi", al n° 350).

Film e televisione[modifica | modifica sorgente]

Esistono almeno cinque trasposizioni del romanzo in televisione:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ l'inchiesta che porta all'arresto del dentista e nella quale era indirettamente coinvolto anche Palmari è narrata nel precedente romanzo Maigret sotto inchiesta
  2. ^ Le edizioni dei "Maigret"

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]