Le due pipe di Maigret

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Le due pipe di Maigret
Titolo originale Maigret et l'homme du banc
Altri titoli Maigret e l'uomo della panchina
Autore Georges Simenon
1ª ed. originale 1953
1ª ed. italiana 1959
Genere Romanzo
Sottogenere Giallo
Lingua originale francese
Serie Romanzi con Maigret protagonista
Preceduto da La rivoltella di Maigret
Seguito da Maigret ha paura

Le due pipe di Maigret (titolo originale francese Maigret et l'homme du banc, pubblicato in traduzione italiana anche col titolo Maigret e l'uomo della panchina) è un romanzo di Georges Simenon con protagonista il commissario Maigret.

Il romanzo è stato scritto alla tenuta Shadow Rock Farm di Lakeville (Connecticut), negli Stati Uniti d'America, dall'11 al 19 settembre 1952, pubblicato per la prima volta in Francia nel gennaio dell'anno successivo presso l'editore Presses de la Cité.

È il quarantunesimo romanzo dedicato al celebre commissario.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'omicidio di Louis Thouret è un omicidio qualunque. Questo povero magazziniere, che una notte, inspiegabilmente, si trovava in un vicolo buio di boulevard Saint-Martin, viene accoltellato alla schiena. Ma Maigret non è convinto e scopre che in verità, oltre alla monotona vita di famiglia, Thouret nasconde una doppia vita. Da tempo infatti non lavorava più come magazziniere facendo il pendolare da Juvisy e all'insaputa della moglie Emilie, ma non faceva nulla eccetto sedere sulle panchine, spesso in compagnia dello stesso amico. Eppure, costantemente, riportava lo stipendio a casa. Come faceva? E chi è la donna con cui è stato visto pranzare e chiacchierare? E cosa ci faceva in quel vicolo? Tutte domande a cui Maigret tocca rispondere.

Maigret scopre che sua figlia Monique aveva un fidanzato, Albert Jorisse, che ora è scomparso e che lui stesso nella seconda vita segreta aveva una ragazza, Antoinette Machère, vedova di un poliziotto. L'amico delle panchine risulta essere Fred, un ex-clown con il quale, non riuscendo a trovare lavoro, facevano dei colpi qui e là. Sua figlia aveva scoperto tutto, o almeno che aveva perso il lavoro e che non aveva detto niente a casa e, sentendosi tradita, aveva convinto il proprio ragazzo a ricattarlo, sperando di farsi un gruzzolo e fuggire insieme.

Tuttavia l'assassino non è lui. Maigret scopre più tardi, durante un'altra inchiesta, che a ucciderlo è stato Marco, il ragazzo di Mariette Gibon, proprietaria della stanza che aveva affittato e che gli rubava sempre i soldi che lui lasciava in giro per la stanza con troppa leggerezza.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo pubblicato per la prima volta presso l'editore Presses de la Cité nel 1952.

In Italia è apparso per la prima volta nel 1959, con il titolo Le due pipe di Maigret, tradotto da Roberto Cantini e pubblicato da Mondadori nella collana "Il girasole. Biblioteca economica Mondadori" (n° 113)[1]. Sempre per lo stesso editore è stato ripubblicato in altre collane o raccolte tra gli anni sessanta e novanta[2] (dal 1991 nella traduzione di Marianna Basile). Nel 2002 il romanzo è stato pubblicato presso Adelphi con il titolo Maigret e l'uomo della panchina, tradotto da Laura Incerti Caselli, nella collana dedicata al commissario (parte de "gli Adelphi", al n° 255). È stato poi inserito in Romanzi II (2010), presso lo stesso editore, nella collana "La nave Argo" (n° 12).

Film e televisione[modifica | modifica wikitesto]

Almeno quattro sono gli adattamenti del romanzo per la televisione:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Eskin, Op. cit., p. 406
  2. ^ Le edizioni dei "Maigret"

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]