Presses de la Cité

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Presses de la Cité
Stato Francia Francia
Fondazione 1944 a Parigi
Sede principale 12, avenue d’Italie 75627 Paris cedex 13
Gruppo Place des Éditeurs
Persone chiave Sven Nielsen
Settore editoria
Sito web www.pressesdelacite.com

Les Presses de la Cité è una casa editrice fondata nel 1944 da Sven Nielsen.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Immigrato danese a Parigi dal 1924, Sven Nielsen aveva lavorato per anni alla distribuzione verso la Scandinavia e la Romania di libri francesi, poi una volta lanciatosi nell'editoria (durante il difficile approvvigionamento della carta dovuto alla guerra), si occupò per lo più di far tradurre romanzi americani in francese[1], ma nel 1945 conosce Georges Simenon[2] il quale gli affida Je me souviens... che non essendo un romanzo (per i quali era contrattualmente legato a Gaston Gallimard), può uscire presso la nuova casa editrice. È la svolta ed è l'inizio di una collaborazione che porterà via Simenon alle case editrici concorrenti diventandone negli anni l'editore finale[3]. Sven Nielsen si prodiga molto per lui. È in qualche modo il suo autore "vedette", lo accompagna durante le visite in Europa[4], gli concede alte percentuali sulle vendite, lo propone per l'Académie française[5] e per il Nobel[6] e si fa conoscere attraverso di lui.

Altri autori intanto si uniscono alla scuderia: Henri Queffélec, Cécil Saint-Laurent, Maurice Genevoix, René Barjavel, Heinz Günther Konsalik ecc. Nel 1958 la casa editrice si espande comprando la Amiot-Dumont, nota dal 1946 per la collana "Le Livre contemporain", raccolta per lo più di romanzi facili e racconti di viaggio. L'anno successivo compra la "Librairie académique Perrin" (creata nel 1884. Nel 1961 si allarga ancora fondendo a sé le edizioni G. P.[7] e Solar[8]. Quindi nel 1962 lancia una fortunata collana di tascabili, la "Presses-Pocket", che diventerà una delle più note raccolte del suo tipo[9]

In "Pocket" vengono pubblicati, oltre che i diversi autori di fiction, anche di saggi in due serie, "Agora"[10] e "Terre humaine Poche"[11] e classici di ogni tempo (nella serie "Pocket Classiques", ogni titolo commentato da un dossier).

Nel 1963 si fonde con le edizioni Fleuve Noir, poi nel 1965, Sven Nielsen acquista la maggioranza delle azioni delle edizioni Plon, che vuol dire anche la collana "10/18", altra raccolta di tascabili di successo, nata nel 1962.

A questo punto è il secondo editore francese, dopo Hachette. Si lega con partner esteri (soprattutto con la casa editrice tedesca Bertelsmann, con la quale fonderà "France Loisirs", club del libro di grande successo).

Nel 1971, la distribuzione del gruppo viene riorganizzata, con Presses de la Cité Diffusion (che distribuisce Presses de la Cité, GP Laval e Presse-Pocket) e Nouvelle Société Sequana (che distribuisce Plon, Perrin, Julliard, Solar, 10/18, Bourgois e Rocher). Le due verranno unite due anni dopo nel colosso Messageries du livre.

Il 30 dicembre 1976, Sven Nielsen muore, all'età di 75 anni. Gli succede il figlio Claude, che acquista la Garnier et Bordas, ma viene assorbito da Havas. Les Presses de la Cité vengono uniti alla Vivendi Universal Publishing che nel 2003 diventa Vivendi, a sua volta parte di Editis, di proprietà dal 2008 del Grupo Planeta.

Autori italiani pubblicati[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Autori come Frank G. Slaughter, Irwin Shaw, Peter Cheyney o James Jones (1921-1977), tradotti un poco di fretta per essere pronti sul mercato dopo la fine della guerra.
  2. ^ Pierre Assouline nella sua biografia dello scrittore belga dice che lo conquista regalandogli una pipa e del tabacco rari da trovare in quel momento. Cfr. P. Assouline, Simenon, Folio Gallimard, Paris 1992, p. 507.
  3. ^ Dopo Je me souviens..., titoli come Trois chambres à Manhattan, Au bout de rouleau, Lettre à mon juge, Le Destin de Malou, Pedigree ecc. Ne pubblicherà 17 fino al 1950. Al ritmo di 3 o 4 libri l'anno, in tutto ne pubblicherà 140, per poi acquisirne gli altri e pubblicarli nella casa editrice Omnibus, parte del gruppo Place des Éditeurs.
  4. ^ In quel periodo Simenon si era trasferito negli USA.
  5. ^ P. Assouline, cit., p. 778.
  6. ^ ivi, pp. 780-81.
  7. ^ Già con il nome Générale de publicité, dal 1945 specializzata in letteratura per i ragazzi e poi ribattezzata G.P. Rouge et Or.
  8. ^ A sua volta specializzata in libri per bambini e fumetti.
  9. ^ Nel 1993 verrà ribattezzata solo "Pocket". Nel frattempo ha pubblicato successi di letteratura (autori come Marc Levy, Douglas Kennedy, Isabel Wolff, Françoise Sagan, Guillaume Musso, Yasmina Khadra, Lauren Weisberger, Sophie Kinsella ecc.), di thriller (autori come Dan Brown, Harlan Coben, Michael Crichton, John Grisham ecc.) o di polizieschi (Elizabeth George, Martha Grimes, Minette Walters e soprattutto l'autore della serie di Maigret). Per avere un quadro della produzione della collana, a questi bisogna aggiungere qualche titolo anche di fantasy e fantascienza (autori come J. R. R. Tolkien, Dan Simmons, Frank Herbert, Marion Zimmer Bradley, Isaac Asimov o Anne McCaffrey).
  10. ^ Diretta da François Laurent, la serie comprende titoli di Hannah Arendt, Max Weber, Norbert Elias ecc.
  11. ^ Diretta da Jean Malaurie, comprende titoli di Claude Lévi-Strauss ecc.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]