Maigret e la spilungona

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Maigret e la spilungona
Titolo originale Maigret et la Grande Perche
Altri titoli Maigret e la Stangona
Autore Georges Simenon
1ª ed. originale 1951
1ª ed. italiana 1955
Genere Romanzo
Sottogenere Giallo
Lingua originale francese
Serie Romanzi con Maigret protagonista
Preceduto da Maigret e l'affittacamere
Seguito da Maigret, Lognon e i gangster

Maigret e la spilungona (titolo originale francese Maigret et la grande perche, pubblicato in traduzione italiana anche col titolo Maigret e la Stangona) è un romanzo di Georges Simenon con protagonista il commissario Maigret.

Il romanzo è stato scritto alla tenuta Shadow Rock Farm di Lakeville (Connecticut), negli Stati Uniti d'America, dal 1º all'8 maggio 1951, pubblicato per la prima volta in Francia nell'ottobre dello stesso anno presso l'editore Presses de la Cité.

È il trentottesimo romanzo dedicato al celebre commissario. Nel 1956 il regista Stany Cordier attingerà a Maigret e la spilungona e al romanzo Un'ombra su Maigret per il suo film Maigret dirige l'inchiesta, con Maurice Manson nel ruolo di Maigret.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Ernestine (una volta Micou, ora Jussiaume) è una vecchia conoscenza di Maigret poiché l'ha arrestata 17 anni fa, quando faceva la prostituta ed era nota per il soprannome di "spilungona". Ora viene a trovarlo per raccontargli che il marito Alfred, detto "Fred il triste", ha trovato un cadavere di una donna mentre stava forzando una serratura, come sua specialità, però non è lui che ha ucciso, ne è convinta.

Maigret rintraccia la casa di cui le ha parlato la donna. Vi abita Guillaume Serre, dentista, con sua madre. L'uomo dice di non aver visto nessun cadavere e che tutto è normale. La sua seconda moglie, un'olandese di nome Maria Van Aerts, lo ha appena lasciato, e ha raggiunto un'amica ad Amsterdam. Maigret capisce l'atmosfera pesante dell'uomo e di sua madre per la giovane donna. Quando gli fa vedere che la finestra ha un vetro rotto nega lo scasso e si giustifica dicendo che è stato un temporale di qualche tempo fa.

Scopre che la moglie non è mai arrivata ad Amsterdam e che il marito ha portato da poco a riparare il vetro di una finestra. Ma durante la perquisizione non trova il cadavere in casa. Lo fa portare nel suo ufficio e lo fa attendere a lungo, quindi lo fa parlare, ma lui non confessa. Capisce che sta proteggendo la madre, la quale, solo per assicurarsi il benessere materiale che vedeva diminuire, aveva già ucciso il marito e la prima moglie del figlio, avvelendandoli. Ma Maria aveva capito che la stava avvelenando e aveva tentato di chiamare la polizia, per cui la vecchia le aveva sparato. Il figlio, che la madre si preparava ad avvelenare perché non rivelasse niente al commissario Maigret, si era solo disfatto della salma. Entrambi sono arrestati. Lui uscirà, lei non sarà condannata alla pena capitale per via dell'età avanzata, ma non uscirà più di prigione, raggiungendo forse così quella sicurezza che le è sempre mancata e che per avere la quale si era abituata ad avvelenare tutti piano piano.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo è stato pubblicato per la prima volta presso l'editore Presses de la Cité nel 1951.

In Italia è apparso per la prima volta nel 1955, tradotto da Bianca Tamassia Mazzarotto e pubblicato da Mondadori nella collana "Il girasole. Biblioteca economica Mondadori" (n° 39). Sempre per lo stesso editore è stato ripubblicato in altre collane o raccolte tra gli anni sessanta e novanta[1] (dal 1991 nella traduzione di Marianna Basile). Nel 2000 il romanzo è stato pubblicato presso Adelphi, con il titolo Maigret e la Stangona, tradotto da Emma Bas, nella collana dedicata al commissario (parte de "gli Adelphi", al n° 222).

Film e televisione[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo ha contribuito alla sceneggiatura del film Maigret dirige l'inchiesta (1956), diretto da Stany Cordier, con Maurice Manson nel ruolo di Maigret. Il film è stato tratto anche da Un'ombra su Maigret, e dal racconto On ne tue pas les pauvres types.

Almeno cinque sono stati gli adattamenti del romanzo per la televisione:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le edizioni dei "Maigret". URL consultato il 28 settembre 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]