Héctor Castro

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Héctor Castro
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Dati biografici
Nome Héctor Castro
Nato 29 novembre 1904
Montevideo
Paese {{{paese nascita}}}
Nazionalità bandiera Uruguay
Passaporto {{{passaporto}}}
Morto 15 settembre 1960
Montevideo
Altezza cm
Peso kg
Dati agonistici
Disciplina Calcio
Specialità {{{specialità}}}
Categoria {{{categoria}}}
Record
Ranking {{{ranking}}}º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo Attaccante
Squadra Ritirato
Ritirato {{{Terminecarriera}}}
Carriera
Giovanili
Club professionistici  
1921-24 Lito
1924-32 Nacional
1932-33 Estudiantes
1933-36 Nacional 231 (145) totale
Nazionale
1924-35 Bandiera dell'Uruguay Uruguay 25 (20)
Carriera da allenatore
1939-43 Nacional
1952 Nacional
1959 Bandiera dell'Uruguay Uruguay
Incontri disputati

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Palmarès
 Olimpiadi
Oro Amsterdam 1928
 Mondiali di calcio
Oro Uruguay 1930
 Copa América
Oro Cile 1926
Argento Perù 1927
Oro Perù 1935
Statistiche aggiornate al 12:06, 17 ott 2007 (CEST)
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito

Héctor Castro (Montevideo29 novembre 1904 – Montevideo15 settembre 1960) è stato un calciatore e allenatore di calcio uruguaiano, campione del mondo, sudamericano e olimpico con la maglia della sua nazionale.

Indice

[modifica] Carriera

Attaccante veloce, dal tiro potente e micidiale sui colpi di testa, Castro esordisce giovanissimo, ad appena 17 anni, nel campionato uruguaiano, vestendo la maglia del Lito di Montevideo. Nonostante il modesto livello della squadra, Castro si mette subito in luce, tanto da venir tesserato tre anni dopo da uno dei più prestigiosi club della capitale, il Nacional. Con i Tricolores vince subito il titolo nazionale.

Ciò nonostante la grave menomazione fisica di cui soffre Castro: quando aveva 13 anni, infatti, il futuro attaccante aveva perso la mano destra sul lavoro, mentre usava una sega elettrica. È per tale motivo che i tifosi lo soprannominano el Manco (il mancino, proprio perché privo della mano destra), ma presto lo ribattezzano el divino Manco, per il bel gioco e i tanti goal che continua realizzare.

Le prodezze gli valgono la chiamata in nazionale, con cui nel 1926 conquista il suo primo successo continentale. L'Uruguay partecipa al Campeonato Sudamericano de Selecciones 1926 (l'equivalente dell'attuale Copa América) in Cile. Castro va subito in rete all'esordio contro i cileni padroni di casa (gara vinta dall'Uruguay 3-1), poi realizza un altro goal all'Argentina (vittoria per 2-0). Dopo il match contro la Bolivia (battuta 6-0) in cui non segna, Castro sigla quattro goal nell'ultima gara contro il Paraguay (superato 6-1). A fine torneo è il secondo miglior realizzatore con 6 reti, dietro al cileno Arellano con 7.

Due anni dopo giunge la medaglia d'oro olimpica nei giochi di Amsterdam 1928, dove l'Uruguay sancisce in maniera inequivocabile la sua superiorità mondiale e dove Castro si conferma tra i protagonisti della Celeste.

L'apoteosi avviene ai mondiali di Uruguay 1930. Il 18 luglio la Celeste esordisce contro il Perù e Castro realizza il goal con cui i padroni di casa vincono il match. Il cammino prosegue verso la finale. Qui, contro l'Argentina, Castro realizza il quarto e ultimo goal uruguaiano, che affossa le speranze di rimonta degli avversari.

Nel 1932 passa agli argentini dell'Estudiantes de La Plata, ma già un anno dopo è di ritorno al Nacional. Con el Decano vince, nel 1933 e nel 1934, altri due titoli nazionali. Castro ha più di 30 anni, tanti per un attaccante, ed è ormai in chiusura di carriera. Ma al Campeonato Sudamericano de Selecciones 1935 vuole guidare un'ultima volta la sua nazionale. Nel torneo giocato in Perù el Manco sigla la rete con cui l'Uruguay supera i padroni di casa nel match d'esordio. Non va in goal nella gara seguente, in cui l'Uruguay batte il Cile 2-1. La Celeste è prima nella classifica, a pari merito con l'Argentina. Tutto si gioca nello scontro diretto, il 28 gennaio a Lima. E qui Castro apre le marcature al 18'. L'Uruguay vince 3-0 e Castro aggiunge alla sua bacheca personale l'ultimo trofeo della sua carriera da calciatore.

Nel 1936, con alle spalle 231 gare ufficiali disputate e 145 goal con il Nacional, si ritira.

Resta però nel giro del club e, nel 1939, diviene il secondo dell'allenatore scozzese William Reaside. Il Nacional vince il titolo, poi affida l'incarico direttamente a Castro. El Manco compie un capolavoro, creando una squadra capace di vincere altri 4 titoli consecutivi.

Dopo alcuni anni di stop vince, sempre col Nacional, un ultimo titolo nel 1952.
Nel 1959 gli viene affidata la guida della nazionale uruguaiana, ma le sue condizioni di salute lo costringono a lasciare l'incarico dopo pochi mesi. L'anno dopo, il 15 settembre 1960, Castro muore a Montevideo a soli 55 anni.

[modifica] Palmares

[modifica] Da giocatore

[modifica] Club

[modifica] Nazionale

[modifica] Da allenatore

[modifica] Club

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali