Guerra delle correnti

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La cosiddetta guerra delle correnti (elettriche) è stata una competizione economica di mercato del XIX secolo, per il controllo dell'allora crescente mercato mondiale dell'energia elettrica.

Fin dai primi tentativi di Benjamin Franklin o di Michael Faraday, alla tecnologia del telegrafo elettrico, le applicazioni dell'elettricità erano in continuo aumento. Dopo l'Esposizione Mondiale di Parigi del 1881 e la presentazione della lampada di Edison, i nuovi sistemi d'illuminazione elettrica acquisirono sempre maggiore importanza. L'elettricità poteva sostituire il vapore per far funzionare i motori e il peso di questa innovazione sembrò poter costituire una seconda rivoluzione industriale: nelle città europee e americane, le centrali elettriche si moltiplicarono, basate sul disegno di Pearl Street, la centrale elettrica che Edison fondò nel 1882 a New York. Fu la prima azienda elettrica commerciale ad essere impiantata e anche se disponeva di spazi molto grandi, poteva produrre e distribuire elettricità solamente fino a circa 330ha di Manhattan.

La domanda di elettricità presto condusse al desiderio di costruire centrali elettriche più grandi, e a porsi il problema del trasporto dell'energia su maggiori distanze. Inoltre, la rapida diffusione di motori elettrici industriali, provocò una forte domanda verso una tensione di esercizio diversa dai 110 V, allora utilizzati per l'illuminazione.

[modifica] Corrente continua e alternata

Il sistema di Edison, che utilizzava la corrente continua, era poco adeguato per rispondere alle esigenze che si andarono delineando. Il problema del trasporto era poi ancora più difficile, dato che la trasmissione interurbana di grandi quantità di corrente continua da 110 volt era molto costosa perché soffriva di enormi perdite per dissipazione, sotto forma di calore.

Nel 1886, George Westinghouse, un ricco imprenditore appena arrivato nel mercato elettrico, fondò la Westinghouse Electric per competere con la General Electric di Edison. La Westinghouse Electric si basò sulle scoperte e le invenzioni brevettate da Nikola Tesla, il quale credeva nell'indiscussa superiorità della corrente alternata. La sua convinzione si basava sul fatto che le perdite nella trasmissione dell'elettricità dipendono dalla tensione: ad una maggiore tensione corrispondono minori perdite. Per questo motivo, a differenza della corrente continua, era possibile trasportare corrente alternata per lunghe distanze, con pochissime dispersioni, alzandone la tensione semplicemente tramite un trasformatore; poi, prima di provvedere alla distribuzione diretta ai clienti, la tensione si faceva tornare a livelli sicuri, più bassi.

[modifica] Westinghouse Electric contro General Electric

Edison fu impensierito dalla comparsa di quella che venne definita la "tecnologia Tesla", che minacciava i suoi interessi in un settore di sua creazione. Le due compagnie si affrontarono quindi in una battaglia di relazioni pubbliche, che i giornalisti definirono “guerra delle correnti”, volte a supportare la migliore qualità dei propri sistemi e imporli come tecnologia dominante.

L'azienda di Edison inventò una sedia elettrica a CA e folgorò cani e gatti ed addirittura un elefante per dimostrare il pericolo maggiore rappresentato dalla stessa, ma Tesla si espose ad una corrente alternata che attraversò il suo stesso corpo senza riportare alcun danno, oscurando momentaneamente la stessa fama di Edison.

Durante la Fiera Mondiale di Chicago del 1893, l'illuminazione fu affidata alla Westinghouse, che aveva presentato un preventivo pari alla metà di quello della compagnia concorrente, e Tesla ebbe l'opportunità di esporre i propri generatori e di esibire alternatori e motori a corrente alternata. Poco dopo, la Niagara Falls Power Company incaricò la Westinghouse dello sviluppo dei suoi sistemi di trasmissione. Fu la fine della “guerra delle correnti” e la CA s'impose in tutto il mondo.

[modifica] Voci correlate

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