Ghost in the Shell: Stand Alone Complex - 2nd GIG

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Se hai problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Ghost in the Shell: Stand Alone Complex - 2nd GIG
serie TV anime
Motoko Kusanagi in Stand Alone Complex - 2nd GIG
Motoko Kusanagi in Stand Alone Complex - 2nd GIG
Titolo originale Kōkaku Kidōtai Stand Alone Complex - 2nd GIG
Regia Kenji Kamiyama
Soggetto
Sceneggiatura Kenji Kamiyama
Character design
Mecha design
Studio Production I.G
Musiche Yoko Kanno
1ª TV 1 gennaio 2004 – 7 gennaio 2005
Episodi 26 (completa)
Aspect ratio 16:9
Durata ep. 24
Genere
Cronologia
  1. Ghost in the Shell: Stand Alone Complex
  2. Ghost in the Shell: Stand Alone Complex - 2nd GIG
  3. Ghost in the Shell: S.A.C. Solid State Society

Ghost in the Shell: Stand Alone Complex - 2nd GIG (攻殻機動隊 S.A.C. 2nd GIG, Kōkaku Kidōtai Stand Alone Complex - 2nd GIG?) è il nome con cui è conosciuta la seconda stagione dell'anime Ghost in the Shell: Stand Alone Complex (conosciuto anche come GitS: SAC), basata sul manga originale di Masamune Shirow. Lo staff, a partire dal regista Kenji Kamiyama e dall'autrice della colonna sonora Yoko Kanno, è lo stesso della prima serie, collocata in una continuity differente dal manga e dai lungometraggi d'animazione diretti da Mamoru Oshii, che è anche autore della storia originale alla base di questa serie.

L'anime è stato pubblicato in Italia in DVD da Panini Video nel 2007.

Indice

[modifica] Trama

La sezione 9 ricomincia la propria lotta ai complotti dopo essere stata ricostituita (era stata sciolta al termine della precedente serie). Gli episodi della seconda serie mantengono gli aspetti che contraddistinguevano la prima serie Stand Alone Complex. Intrecci diplomatici, azione, riflessioni di natura filosofica, sociale e politica, il tutto attorno a un nuovo caso principale: se nella prima serie lo era stato l'Uomo che ride ora a farla da padrone è l'indagine sugli Undici individuali e sulle loro gesta apparentemente prive di senso.

Tutta la serie è incentrata sulla questione dei profughi delle precedenti due guerre mondiali (la terza e la quarta), che si sono ghettizzati all'interno di un'isola artificiale (Dejima), creando le premesse di quella che si sospetta possa essere un'insurrezione per la conquista della propria indipendenza dal Giappone. Il loro comandante militare e spirituale è Kuze Hideo, un cyborg con un corpo artificiale ad elevate prestazioni, molto simile a quello del maggiore Motoko Kusanagi. Si scopre che i due in realtà si sono conosciuti molto piccoli e che la presenza del maggiore abbia aiutato Kuze a scegliere di sostituire il proprio corpo con uno artificiale (a causa di una quasi totale paralisi del corpo che gli permetteva di muovere solo una mano, con cui faceva origami di gru). Tutta la vicenda dei profughi è magistralmente architettata dal capo del Servizio Informazioni, Kazundo Gōda, per creare una sorta di complotto a livello internazionale (che vede coinvolto anche l'Impero americano) finalizzato alla militarizzazione dello stato e ad assumerne il controllo.

[modifica] Sigle e Colonne Sonore

[modifica] Sigle

Episodi 1-25

Episodio 26

[modifica] Colonne Sonore

[modifica] Episodi

Titolo italiano
GiapponeseKanji」 - Rōmaji
In onda
Giappone
1 Riattivazione
「再起動 REEMBODY」 - saikidō REEMBODY
1 gennaio 2004
2 Io che mangio a sazietà
「飽食の僕 NIGHT CRUISE」 - hōshoku no boku NIGHT CRUISE
1 gennaio 2004
3 Sabato notte e domenica mattina
「土曜の夜と日曜の朝 CASH EYE」 - doyō no yoru to nichiyō no asa CASH EYE
7 febbraio 2004
4 Nemico naturale
「天敵 NATURAL ENEMY」 - tenteki NATURAL ENEMY
7 febbraio 2004
5 Individui con un movente
「動機ある者たち INDUCTANCE」 - dōki aru mono tachi INDUCTANCE
6 marzo 2004
6 Fonte di calore latente
「潜在熱源 EXCAVATION」 - senzai netsugen EXCAVATION
6 marzo 2004
7 Folli ideologie indagini su un paese perduto
「狂想は亡国の調べ Pu239」 - kyō omoha bōkoku no shirabe Pu239
3 aprile 2004
8 Cena vegetariana
「素食の晩餐 FAKE FOOD」 - moto shokuno bansan FAKE FOOD
3 aprile 2004
9 Una speranza chiamata disperazione
「絶望という名の希望 AMBIVALENCE」 - zetsubō toiu mei no kibō AMBIVALENCE
8 maggio 2004
10 Un uomo che può impazzire
「イカレルオトコ TRIAL」 - ikareruotoko TRIAL
8 maggio 2004
11 Labirinto d'erba
「草迷宮 affection」 - kusa meikyū affection
5 giugno 2004
12 Per gli uomini che non hanno nemmeno un nome
「名も無き者へ SELECON」 - mei mo naki mono he SELECON
5 giugno 2004
13 Volto
「顔 MAKE UP」 - kao MAKE UP
3 luglio 2004
14 Sta’ attento all'occhio sinistro
「左眼に気をつけろ POKER FACE」 - sagan ni kiwo tsukero POKER FACE
3 luglio 2004
15 Il pomeriggio delle macchine
「機械たちの午後 PAT.」 - kikai tachino gogo PAT.
7 agosto 2004
16 La storia di un uomo
「そこにいること ANOTHER CHANCE」 - sokoniirukoto ANOTHER CHANCE
7 agosto 2004
17 Il rapporto tra madre e figlio
「修好母子 RED DATA」 - shūkō boshi RED DATA
4 settembre 2004
18 Il poema dell'angelo
「天使の詩 TRANS PARENT」 - tenshi no shi TRANS PARENT
4 settembre 2004
19 Reazione a catena di simmetria
「相対の連鎖 CHAIN REACTION」 - sōtai no rensa CHAIN REACTION
2 ottobre 2004
20 Disordini al confine nord
「北端の混迷 FABRICATE FOG」 - hokutan no konmei FABRICATE FOG
2 ottobre 2004
21 Disfatta
「敗走 EMBARRASSMENT」 - haisō EMBARRASSMENT
6 novembre 2004
22 La città abbandonata
「無人街 REVERSAL PROCESS」 - mujin machi REVERSAL PROCESS
6 novembre 2004
23 Il giorno in cui il ponte crollò
「橋が落ちる日 MARTIAL LAW」 - hashi ga ochiru nichi MARTIAL LAW
4 dicembre 2004
24 Incursione aerea su Dejima
「出島、空爆 NUCLEAR POWER」 - dejima, kūbaku NUCLEAR POWER
4 dicembre 2004
25 Oltre il paradiso
「楽園の向こうへ THIS SIDE OF JUSTICE」 - rakuen no mukō he THIS SIDE OF JUSTICE
8 gennaio 2005
26 Ritorno ad una nazione con un futuro incerto - GIG infinito
「憂国への帰還 ENDLESS∞GIG」 - yūkoku heno kikan ENDLESS (kigō) GIG
7 gennaio 2005

[modifica] La serie e la realtà

Sono principalmente due gli eventi realmente accaduti dai quali SAC - 2nd GIG trae ispirazione:

  • L'Incidente del 15 maggio, citato esplicitamente durante i primi episodi, da cui ha origine la formazione e l'azione degli Undici individuali;
  • Il ruolo svolto dall'isola di Dejima nei confronti degli olandesi durante il sakoku.
    I giapponesi, durante i primi anni del periodo Edo o Tokugawa (1600-1868), attraverso gli editti del sakoku chiusero nel 1639 il paese all’influenza esterna e, in particolar modo, ai missionari europei la cui attività, nelle Filippine, dimostrò di essere preludio all’invasione armata spagnola. Agli olandesi, che diedero garanzie di non avere alcun credo differente da quello economico, venne però riservato un trattamento di favore e il loro fondaco nell’isola artificiale di Dejima nella baia di Nagasaki rappresentò per due secoli e mezzo l’unico contatto con l’Occidente. Pur sotto stretto controllo, vi rimasero infatti sino al 1858. L’isola, ora interrata e inglobata nella città, era molto piccola, a forma di ventaglio, e vi trovavano posto case, magazzini, uffici, un orto e il bestiame. Era sorvegliatissima, sotto l’occhio vigile di una rete di sorveglianti-spie, collegata alla terraferma da un unico ponte il cui transito era fortemente limitato.[1] Questa condizione presenta numerose analogie con quella dei profughi in SAC - 2nd GIG.

[modifica] Note

  1. ^ Adriana Boscaro, Letteratura giapponese Vol.1 - Dalle origini alle soglie dell'età moderna, Einaudi, 2005. ISBN 88-06-17821-0

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue