Duomo di Livorno
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La Cattedrale di San Francesco è il Duomo di Livorno. Si trova in piazza Grande, al centro della città pentagonale voluta dai Medici nel XVI secolo.
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[modifica] Storia
Nel progetto della nuova città di Livorno elaborato da Bernardo Buontalenti prevalevano le opere a carattere militare e quelle legate al potenziamento delle strutture portuali, ma sul finire del Cinquecento ebbero inizio anche i lavori per dotare Livorno di una grande piazza d'armi e di una "nuova chiesa" a chiusura di uno dei lati della piazza.
Sulla base del disegno buontalentiano fu dato inizio ai lavori, ma il progetto subì presto modifiche. Fra la fine del XVI secolo e i primi anni del successivo, i lavori di costruzione dell'edificio continuarono sotto la direzione di Alessandro Pieroni e Antonio Cantagallina e nel primo decennio del XVII secolo la chiesa fu consacrata e intitolata a Santa Maria, San Francesco e Santa Giulia.
Nel Settecento la chiesa fu ampliata con l'aggiunta di due cappelle laterali, che mutarono la pianta rettangolare in una a croce latina. Successivamente, nel 1817, su progetto di Gasparo Pampaloni, fu aggiunto il campanile a pianta quadrata in sostituzione di quello a ventola.
Sia la Cattedrale che la piazza antistante, danneggiate gravemente dagli eventi bellici del 1943, sono state ricostruite nell'immediato dopoguerra: la piazza, con la realizzazione di Palazzo Grande e altri edifici di contorno, ha mantenuto ben poco dell’assetto originario, mentre la chiesa è stata ricostruita riproponendo, seppur in modo semplificato e approssimativo, le strutture originarie e le componenti di arredo.
[modifica] Descrizione
La facciata, interamente ricostruita, presenta un portico con arcate a tutto sesto, che alcuni, per la sua grazia, attribuiscono a Inigo Jones, il padre dell'architettura rinascimentale inglese. Nel dopoguerra furono aggiunti altri due portici più piccoli davanti ai prospetti del transetto, mentre la zona abisidale, già modificata nei primi decenni del Novecento con l'aggiunta di una fontana, fu completamente trasformata con la costruzione di una grande esedra affiancata dal ricostruito campanile.
L'interno è a croce latina, per la presenza delle suddette cappelle laterali: quella del Santissimo Sacramento, iniziata nel 1716 su progetto di Giovanni del Fantasia; e quella della Concezione di Maria, del 1727. La cattedrale in origine era coperta da un preziosissimo soffitto ligneo intagliato e dorato eseguito fra il 1610 e il 1614; in esso erano inseriti sette dipinti, salvati dai bombardamenti e ricollocati in una struttura fortemente semplificata, ma che ripropone la ripartizione dello spazio dell'opera originaria.
Tra il 1619 e il 1623, Jacopo Ligozzi, Domenico Cresti detto il Passignano, e Jacopo Chimenti detto l'Empoli realizzarono tre grandi dipinti raffiguranti San Francesco che riceve il Bambino dalla Vergine, l’Assunzione della Madonna, l'Apoteosi di Santa Giulia. Ai loro aiuti fu affidata l’esecuzione delle quattro tele minori.
All'ingresso della chiesa fu collocato il monumento funebre a Marco Alessandro del Borro, governatore di Livorno, opera settecentesca di Giovan Battista Foggini, gravemente danneggiata dai bombardamenti.
In occasione degli eventi legati al bicentenario della diocesi labronica, è recente la collocazione in Cattedrale del Cristo coronato di spine del Beato Angelico (Cappella del Santissimo Sacramento) e l'installazione di una porta monumentale in facciata in cui sono raffigurati gli episodi più significativi nella storia di Livorno e della sua Chiesa. A breve, a seguito del manifestarsi di ripetuti atti vandalici, cominceranno i lavori per erigere una cancellata intorno ai porticati del Duomo.
[modifica] Bibliografia
- A. d'Aniello, Livorno, la Val di Cornia e l'Arcipelago, collana I Luoghi della Fede, Calenzano, 2000.
- G. Piombanti, Guida storica ed artistica della città e dei dintorni di Livorno, Livorno 1903.
[modifica] Voci correlate
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