Giovanni Baratta

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Giovanni Baratta: Gli schiavi liberati, (Livorno, chiesa di San Ferdinando)

Giovanni Baratta (Carrara, 13 maggio 1670Carrara, 21 maggio 1747) è stato uno scultore e architetto italiano, uno dei principali artisti della Toscana tardobarocca.

Famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Baratta nacque in una famiglia di scultori di Carrara. Egli era figlio di Isidoro Baratta e nipote di Francesco Baratta il Vecchio (ca. 1590-1666) e di Giovanni Maria Baratta (ca. 1627-1675). I suoi fratelli furono Francesco Baratta il Giovane († 1731) e Pietro Baratta (1668-1729) i quali furono anche loro scultori. Suo nipote, Giovanni Antonio Cybei (1706-1784) lavorò per lui come assistente.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu allievo del celebre Giovan Battista Foggini e di Camillo Rusconi e trascorse un periodo della sua vita a Roma e poi a Firenze. Lavorò anche a Lucca, Genova, Livorno, Torino e persino nella Penisola Iberica.

In particolare, a Livorno realizzò tre altari e il gruppo degli Schiavi liberati (1710-1717 circa) nella chiesa di San Ferdinando, progettata dallo stesso Foggini. Sempre nella città labronica a lui è stata attribuita, non senza incertezze, la facciata tardobarocca della chiesa della Santissima Annunziata, con le statue dell'Innocenza e della Mansuetudine forse eseguite da Andrea Vaccà; lavorò alla Cappella del Santissimo Sacramento del Duomo e al Santuario di Montenero.

A Lucca fu attivo nella chiesa di San Ponziano, dove realizzò un rilievo del tabernacolo, successivamente posto nella Basilica di San Frediano.

A Firenze sua è la struttura della fontana di Palazzo Vivarelli Colonna, la statua di San Tommaso nella chiesa dei Santi Michele e Gaetano e il marmo di Diana cacciatrice in Palazzo Tolomei Biffi (1690 circa).

Nel 1729 lavorò a Fosdinovo, realizzando due nuovi altari laterali per la chiesa di San Remigio (quelli della Madonna del Suffragio e della Madonna del Carmine)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • F. Freddolini, Giovanni Baratta (1670-1747). Dalla Toscana all'Europa al servizio di principi e aristocratici, Tesi di dottorato di ricerca, Università di Pisa.
  • Emanuelle Gerini, Memorie storiche d'illustri scrittori e di uomini insigni dell'antica e moderna Lunigiana, 1829.

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