Drepanidinae

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Drepanidinae
Iiwi.jpg
Iiwi
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Passeriformes
Famiglia Fringillidae
Sottofamiglia Drepanidinae
Cabanis, 1847
Tribù

I Drepanidini (Drepanidinae Cabanis, 1847) sono una sottofamiglia di uccelli passeriformi, appartenenti alla famiglia dei Fringillidi, endemici delle Hawaii.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Questi Fringillidi di medie dimensioni (11-21 cm) hanno nove remiganti primarie, coda di lunghezza media o corta, tarsi relativamente brevi ma robusti, come anche le dita e gli artigli. Perlopiù la lingua è tubuliforme e sfrangiata in punta. L'esofago si dilata a formare un gozzo di grandezza variabile da specie a specie.

Evoluzione[modifica | modifica sorgente]

È opinione corrente che i Drepanidini delle Hawaii (conosciuti anche come reginette hawaiiane) si siano originati da un gruppo di Fringillidi che in qualche modo riuscirono ad attraversare oltre 3000 km di oceano partendo dalle Americhe. In totale assenza di competizione, questi immigranti, presumibilmente simili al fringuello di Nihoa, raggiunsero una specializzazione quanto mai spinta in campo alimentare ed evolsero un estremo polimorfismo del becco per poter sfruttare ogni possibile ecosistema insulare: dagli atolli corallini coperti di radi cespugli agli isolotti rocciosi alle foreste pluviali montane che ogni anno ricevono più di 1000 mm di pioggia.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Molti granivori conservarono il becco tipico dei Fringillidi; una forma estinta dell'isola Oahu ne possedeva uno dei più massicci di cui si abbia notizia. Viceversa gli insettivori hanno un becco di tipo tenuirostre, che ricorda gli uccelli canori. Il curvo strumento dell'akialoa maggiore, 6,6 cm di lunghezza (un terzo del totale), veniva usato per scovare insetti nel folto del muschio o in spaccature profonde. Lo psittorinco di Maui scalpella i rami con l'ampia mandibola. Il più singolare è l'akiapolaau, che scava nel legno molle con il robusto ramo inferiore del becco, utilizzando più tardi quello superiore, ricurvo, per scandagliare ogni angolino fuori mano alla ricerca di insetti.

Le specie nettarivore, come l'estinto mamo nero e l'iiwi, hanno becco di foggia adeguata alle corolle e lingua tubulare utile per aspirare il liquido zuccherino.

Altri membri della sottofamiglia mangiano bacche, frutti, lumache e uova di uccelli marini. Il variopinto apapane cremisi e l'abbagliante iiwi rosso percorrono ogni giorno molti chilometri nella loro ansia di nettare e all'imbrunire confluiscono a migliaia in voli di grande spettacolarità.

I Drepanidini usufruiscono di una stagione riproduttiva che si dipana da gennaio sino a luglio o agosto. Essendo molte specie rare e frequentatrici di terreni umidi e poco accessibili, i loro costumi di nidificazione sono poco conosciuti. Si sa che i nidi sono aperti, fatti di sterpi e foderati di fibre fini, ben nascosti negli ammassi fogliari terminali. Il fringuello di Nihoa trova rifugio sulle superfici rocciose, mentre il fringuello di Laysan, che appartiene allo stesso genere, preferisce nidificare nei cespugli di tussac su terreno sabbioso.

Conservazione[modifica | modifica sorgente]

Questi splendidi uccelli hanno visto le loro fila assottigliarsi paurosamente in seguito a drastici cambiamenti ambientali. Almeno 15 specie, note attraverso resti fossili descritti per sommi capi, prosperarono sino a quando i Polinesiani, a far data dal 400 d.C. circa, sovvertirono il loro ambiente naturale mettendo vaste estensioni a coltura. Delle 32 specie identificate in epoca più recente, 11 sono scomparse e 14 in via d'estinzione. La distruzione dell'habitat dovuta all'uomo e agli ungulati (soprattutto il bestiame domestico, capre e maiali) e il diffondersi di malattie e predatori di importazione hanno notevolmente ridotto le potenzialità di tutte le forme sopravvissute[2][3]. Si può soltanto sperare che gli ambiziosi programmi di conservazione attualmente in atto possano evitare la scomparsa almeno di gran parte di questi uccelli.

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

Generalmente i Drepanidini vengono suddivisi in tre tribù.

Drepanidini[modifica | modifica sorgente]

Questa tribù comprende specie nettarivore che emettono richiami comprendenti squittii e fischi nasali. I membri di questo gruppo hanno variopinti piumaggi rossoneri, gialli, bianchi e arancioni. Ad essi appartiene il celebre iiwi.

Hemignathini[modifica | modifica sorgente]

Comprendono il rampichino delle Hawaii e i suoi parenti, come il nukupuu. Hanno becchi sottili e si nutrono di nettare e insetti. Molto variopinti, presentano piume di colore verde, giallo, arancio, rosso e grigio.

Psittirostrini[modifica | modifica sorgente]

Noti anche come «fringuelli delle Hawaii», sono uccelli granivori muniti di becchi robusti come quelli dei fringuelli e in grado di emettere canti simili a quelli dei cardellini. Un tempo si potevano incontrare su tutte le Hawaii, ma attualmente sopravvivono soltanto, in numero molto ridotto, il fringuello di Laysan, il fringuello di Nihoa, lo psittorinco di Maui e il palila. Le due specie di fringuello della koa, l'ou e l'uncibecco di Lanai sono ormai scomparsi per sempre.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Zuccon D, Prys-Jones R, Rasmussen PC and Ericson PGP, The phylogenetic relationships and generic limits of finches (Fringillidae) in Mol. Phylogenet. Evol., vol. 62, 2012, pp. 581-596.
  2. ^ Helen F. James, Olson, Storrs L, Descriptions of Thirty-Two New Species of Birds from the Hawaiian Islands: Part II. Passeriformes (PDF) in Ornithological Monographs, vol. 46, 1991, pp. 1–92.
  3. ^ Storrs L. Olson, James, Helen F, Descriptions of Thirty-Two New Species of Birds from the Hawaiian Islands: Part I. Non-Passeriformes (PDF) in Ornithological Monographs, vol. 45, 1991, pp. 1–91.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Groth, J. G. 1998. Molecular phylogeny of the cardueline finches and Hawaiian honeycreepers. Ostrich, 69: 401.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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