Moho braccatus

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‘O’o di Kauai
Kauaioo.jpg
Moho braccatus
Stato di conservazione
Status iucn3.1 EX it.svg
Estinto [1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Passeriformes
Sottordine Oscines
Infraordine Passerida
Superfamiglia Bombycilloidea
Famiglia Mohoidae
Genere Moho
Specie M. braccatus
Nomenclatura binomiale
Moho braccatus
Cassin, 1855

L'‘o’o di Kauai (Moho braccatus Cassin, 1855) era un uccello canoro appartenente alla famiglia dei Mohoidi[2]. Era endemico di Kauai, una delle isole che costituiscono l'arcipelago delle Hawaii.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'‘o’o di Kauai misurava circa 20 cm di lunghezza. Era il rappresentante più piccolo e meno vistoso del genere Moho. Il maschio aveva testa nera con poche striature bianche; coda nera con piume centrali più lunghe delle altre; ali nere con una macchia bianca sulla regione scapolare; resto delle regioni superiori bruno-ardesia, che diveniva marroncino su groppa e fianchi; gola e petto neri barrati di bianco; resto delle regioni inferiori striato di grigio; cosce gialle; iride giallo chiaro; becco, zampe e piedi neri. La femmina aveva un aspetto simile, ma aveva le piume della gola più intensamente barrate di bianco. Gli esemplari immaturi avevano regioni inferiori più chiare e becco e zampe più marroncini, ma non avevano le cosce gialle e la macchia scapolare bianca.[senza fonte]

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

‘O’o di Kauai.

L'‘o’o di Kauai era comune in tutte le foreste, dal livello del mare alle cime più elevate[3]. Era più insettivoro delle altre specie, e utilizzava la coda corta, forte e appuntita per appuntellarsi al tronco degli alberi mentre andava in cerca di cibo, come un picchio[4]. La dieta comprendeva blatte native, ragni, grilli prognatogrillidi, coleotteri e loro larve, che l'uccello cercava sopra e sotto la corteccia degli alberi. Regolarmente si cibava anche di nettare, in particolare di quello delle lobelie, degli ʻōhiʻa lehua (Metrosideros polymorpha) e dei banani introdotti dall'uomo. I nidi, fragili e trasandati, venivano costruiti alla sommità dei rami più alti degli alberi, con ramoscelli secchi e fronde secche di felci, ma sono noti almeno tre casi nei quali il nido è stato costruito in cavità naturali di tronchi di ʻōhiʻa lehua[5]. Le vocalizzazioni erano varie e complesse, e comprendevano una sonora frase binota, oh-oh, che poteva essere udita fino a 100 m di distanza[5].

Estinzione[modifica | modifica wikitesto]

L'‘o’o di Kauai è sopravvissuto più a lungo di ogni altro membro della famiglia dei Mohoidi, ma sembra che anch'esso sia ormai scomparso. Era comune negli anni '90 del XIX secolo, ma durante i primi anni del XX secolo subì un drastico declino[3], tanto che si temette addirittura che fosse estinto prima che venisse riscoperto nella palude di Alaka’i sul monte Wai’ale’ale negli anni '60[6]. Confinato nella zona di Alaka’i[7], continuò a diminuire di numero; un gruppo di ricercatori effettuò un breve studio sul campo nel luglio del 1975[8], ma nel 1981 ne rimaneva in tutto un'unica coppia. Nel 1982, l'uragano Iwa devastò alcune zone di Kauai, e la femmina scomparve. Il maschio, forse l'ultimo mohoide rimasto, continuò a far udire il suo richiamo dal sito di un vecchio nido, senza alcuna risposta, e anch'esso venne visto l'ultima volta nel giugno del 1985[5]. Un possibile richiamo dell'uccello, forse emesso dallo stesso esemplare, venne registrato dagli studiosi il 28-29 aprile del 1987, ma da allora, nonostante numerose ricerche sul campo, nessun esemplare è mai stato più avvistato[8].

La scomparsa di questa specie è stata causata da un certo numero di fattori[5]. La distruzione dell'habitat e la predazione da parte dei ratti neri (Rattus rattus) giocarono probabilmente un ruolo importante, ma è stata soprattutto l'introduzione dei maiali, largamente distribuiti e penetrati perfino nelle aree montane più remote, la causa principale della scomparsa dell'uccello. I maiali sono penetrati nelle foreste aprendo sentieri nel sottobosco, e con il loro grufolare hanno fornito alle zanzare pozze nelle quali riprodursi, che fino ad allora non erano presenti nelle foreste montane più elevate. Quasi tutti gli uccelli hawaiiani sono vulnerabili alla malaria aviaria (Plasmodium relictum) e al vaiolo aviario (Avipoxvirus); sembra che le zanzare siano state le dirette responsabili dell'estinzione dell'‘o’o di Kauai.

Esemplari impagliati di ‘o’o di Kauai sono conservati ad Ann Arbor, Berlino, Brema, Cambridge (Massachusetts), Cambridge (Inghilterra), Dresda, Edimburgo, Honolulu, Liverpool, Oslo, Parigi, Philadelphia, Pittsburgh, New York, Stoccolma, Tring e Washington; in quest'ultima città sono conservati anche dei resti subfossili.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Moho braccatus in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.3, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Mohoidae in IOC World Bird Names (ver 4.4), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato il 7 maggio 2014.
  3. ^ a b Munro, G. C. 1944. Birds of Hawaii. Honolulu: Charles Tuttle.
  4. ^ Perkins, R. C. L. 1903. Vertebrata. Pp. 365-466 in Sharp, D. (ed.). Fauna Hawaiiensis or the zoology of the Sandwich (Hawaiian) Islands. Volume 1, part 4. Cambridge: Cambridge University Press.
  5. ^ a b c d Sykes, P. W., Kepler, C. B. & Scott, J. M. 2000. Kauaʻi ʻO-ʻo (Moho braccatus), Oʻahu ʻO-ʻo (Moho apicalis), Bishop's ʻO-ʻo (Moho bishopi), Hawaiʻi ʻO-ʻo (Moho nobilis), and Kioea (Chaetoptila angustipluma). Pp. 1-32 in A. Poole & F. Gill (eds), The birds of North America, No 535. Philadelphia, PA; The Birds of North America, Inc.
  6. ^ Richardson, F. & Bowles, J. 1964. A survey of the birds of Kauai, Hawaii. Bernice P. Bishop Museum Bulletin 227: 1-51.
  7. ^ Pratt, H. D. 1994. Avifaunal change in the Hawaiian Islands, 1893-1993. Studies in Avian Biology 15: 103-118.
  8. ^ a b Conant, S., Pratt, H. D. & Shallenberger, R. J. 1998. Reflections on a 1975 expedition to the lost world of the Alaka’i and other notes on the natural history, systematics, and conservation of Kaua’i birds. Wilson Bulletin 110: 1-22.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • James C. Greenway: Extinct and Vanishing Birds of the World. Dover Publications Inc., New York 1967, ISBN 0-486-21869-4.
  • Errol Fuller: Extinct Birds. 2000, ISBN 0-8160-1833-2.
  • George Campbell Munro: Birds of Hawaii, Charles E. Tuttle Co., Inc., Rutland VT. 1960, ISBN 0-8048-0063-4

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