Himatione sanguinea

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Apapane
Himatione sanguinea.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Passeriformes
Sottordine Oscines
Infraordine Passerida
Superfamiglia Passeroidea
Famiglia Fringillidae
Sottofamiglia Carduelinae
Tribù Drepanidini
Genere Himatione
Specie H. sanguinea
Nomenclatura binomiale
Himatione sanguinea
(Gmelin, 1788)

L'apapane (Himatione sanguinea Gmelin, 1788) è un uccello passeriforme fringillide della tribù dei Drepanidini.[2] Come tutti questi ultimi, è endemico delle Hawaii.

Un tempo le sue piume rosso cremisi venivano utilizzate per ornare le ahu ula (cappe), i mahiole (elmi) e i na lei hulu (ghirlande di piume) degli alii (i nobili hawaiiani). L'apapane si raggruppa in piccoli stormi mentre va in cerca di cibo attraverso le chiome degli alberi di ohia lehua (Metrosideros polymorpha), suggendo nettare dai fiori e, simultaneamente, impollinandoli. Non si nutre mai sul suolo della foresta. Quando la fioritura degli ohia è scarsa e nel caso non appartengano ad un determinato stormo, gli apapane scacciano via dai fiori di cui si nutrono anche uccelli ben più aggressivi di loro, come gli akohekohe e gli iiwi[3].

Le abilità canore dell'apapane sono ben conosciute. I maschi sono noti per i loro canti che si protraggono lungo tutto l'arco della giornata. Essi emettono sei tipi differenti di richiami e circa dieci differenti tipi di canzoni; una di queste, nota come canzone di contatto, viene utilizzata soprattutto per attrarre le partner durante la stagione della nidificazione. Gli esemplari più aggressivi e dal canto più sonoro sono quelli che attirano maggiormente l'attenzione delle femmine. Una volta terminato il corteggiamento, formatasi la coppia e avvenuto l'accoppiamento, sia il maschio che la femmina sono coinvolti nelle attività di nidificazione. Il ruolo del maschio è particolarmente importante, dato che fornisce il cibo alla compagna quando questa è occupata nella costruzione del nido e nella cova delle uova. Durante la cova il maschio canta in continuazione, mentre la femmina rimane silenziosa. Esso rimane appollaiato su un ramo di fronte al nido ad emettere fischi e cinguettii che tengono alla larga gli altri maschi dall'albero dove è situato il nido. L'apapane presenta due distinti tipi di volo: uno diretto e l'altro circolare.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

L'apapane ha dimensioni piuttosto ridotte: perfino gli adulti completamente sviluppati non superano i 13 cm. I maschi pesano 16&nbsp:g, mentre le femmine circa 14,4 g. Il becco nero-bluastro, leggermente ricurvo, misura 15–17 mm[3]. Il dimorfismo sessuale riguarda solamente le dimensioni. Negli adulti il piumaggio è color rosso cremisi sulle regioni superiori, bianco sul posteriore e sul sottocoda e nero sulle ali; le zampe sono nere. Una caratteristica unica di questa specie sono le penne bianche del sottocoda, chiaramente visibili quando la coda è sollevata. Questo aspetto rende ben distinguibile l'apapane dagli altri Drepanidini di aspetto simile. Alla schiusa i piccoli sono rosa e ricoperti da chiazze di piume marroncine. Crescendo, divengono bianchi, grigi e neri, con piccoli occhi neri circondati di marrone. La parte superiore delle ali e la coda sono neri, mentre il posteriore è bianco-grigiastro. Diventano cremisi solo con la maturità.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

L'apapane vive nelle foreste miste e pluviali dominate dagli alberi di ohia lehua (Metrosideros polymorpha) e koa (Acacia koa). Nelle aree preferite da questa specie vi sono inoltre kolea lau nui (Myrsine lessertiana), naio (Myoporum sandwicense) e felci arboree di hapuu (genere Cibotium); nelle aree di foraggiamento più elevate cresce anche il mamane (Sophora chrysophylla)[4]. La maggior parte degli apapane vive ad altitudini di oltre 1200 m, ad un'altezza in cui sono al riparo dagli attacchi delle zanzare. La specie è diffusa sulle isole di Hawaii, Maui, Lanai, Kauai, Molokai e Oahu. La popolazione più numerosa, 1.080.000 esemplari (l'86% della popolazione totale), vive su Hawaii, nelle foreste montane di ohia, specialmente in quelle del Parco Nazionale dei Vulcani di Hawaii. La seconda popolazione più consistente si trova su Maui; è composta da circa 110.000 esemplari, quasi tutti viventi nelle foreste protette sulle pendici dell'Haleakala. Molokai offre rifugio ad una popolazione di 39.000 uccelli. Su Kauai è presente una popolazione di circa 30.000 apapane; la maggior parte di essi sopravvive in riserve protette, come quella di Alakai. Piccole popolazioni relitte di circa 500 capi esistono anche su Oahu e Lanai.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

L'apapane si nutre generalmente di nettare dei fiori, soprattutto di quelli degli alberi di ohia lehua (Metrosideros polymorpha). Infatti si incontra soprattutto nelle foreste di koa (Acacia koa) e di ohia lehua, dove è più facile trovare dei fiori. Nonostante la sua dieta prettamente nettarivora, gli esemplari adulti consumano anche una vasta gamma di insetti, come cavallette, bruchi e cimici di ogni sorta.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

La stagione della nidificazione va da gennaio a luglio. I nidi vengono solitamente costruiti nella corona di un ohia lehua (Metrosideros polymorpha), ma ne sono stati trovati anche in alberi cavi e nei tunnel di lava, così come sulla cima di alberi di koa (Acacia koa), kawau (Ilex anomala) e hapuu (felci arboree del genere Cibotium). L'apapane di Laysan nidificava tra fitti ciuffi d'erba e arbusti di aheahea (Chenopodium sandwichensis)[3]. Dell'incubazione si occupa la sola femmina. Dopo la schiusa, entrambi i genitori si occupano dell'alimentazione dei piccoli e se ne prendono cura fino a quando questi non sono in grado di volare. La femmina depone circa due-quattro uova (bianche con picchiettature rosse) all'anno. L'incubazione dura 13-14 giorni, durante i quali la femmina non canta mai. Alla nascita i pulcini hanno gli occhi chiusi e li aprono solo dopo quattro giorni. A partire dal sesto giorno cominciano ad apparire chiazze di piume marroni sul dorso e l'interno della bocca diventa rosa. Dopo questa fase il piumaggio diviene estremamente variopinto: giallo oro, rosa, rosso, verde e nero. Lo svezzamento avviene a un mese di età, ma i piccoli rimangono ancora con i genitori per un periodo variabile da quattro mesi a un anno.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

La sottospecie H. s. fraithii è oggi considerata una specie a sé stante (Himatione fraithii).[2]

Conservazione[modifica | modifica sorgente]

Un apapane di Laysan in un cortometraggio del 1923.

L'apapane vive su sei delle otto Hawaii sopravento, dove risiede ad altitudini elevate per proteggersi dai predatori, come le manguste di Giava e i ratti, e dalle malattie, come la mortale malaria aviaria trasmessa dalle zanzare. Queste minacce sono la causa del grande declino della popolazione degli apapane. Nel 1995 la popolazione totale venne stimata a meno di 1.300.000 esemplari[5]. Nonostante la riduzione del numero, l'apapane non è considerato una specie a rischio. Questo uccello è ritenuto una delle principali vittime della malaria aviaria (provocata dal Plasmodium relictum). La causa di ciò è da ricercarsi nelle migrazioni stagionali verso le foreste di altitudini inferiori, dove l'apapane entra in contatto con le zanzare, assenti dalle foreste montane[4]. La malaria è una malattia del sangue che provoca la morte per anemia (perdita dei globuli rossi)[6]. Un'altra malattia letale trasmessa dalle zanzare è il vaiolo aviario, causato dal Poxvirus avium. Esso provoca lesioni simili a verruche attorno ad occhi, becco, zampe e piedi, rendendo molto difficoltose la nutrizione, la vista e la capacità di appollaiarsi[7]. Inoltre gli uccelli colpiti dal vaiolo aviario corrono un rischio maggiore di essere contagiati dalla malaria[4]. Si ritiene che almeno una piccola parte della popolazione stia divenendo resistente alla malaria, dal momento che alcune coppie sono state viste riprodursi in foreste di medie altitudini dove il tasso di trasmissione malarica è piuttosto elevato[3].

Attualmente non è in corso alcun progetto di conservazione coinvolgente questa specie; tuttavia, le misure di protezione effettuate per preservare specie di uccelli hawaiiani più rari hanno portato notevoli benefici anche all'apapane. La rimozione degli ungulati, come capre, bovini e maiali, ad esempio, previene la distruzione dell'habitat. Inoltre, i maiali scavano pantani che costituiscono un importante terreno di riproduzione per le zanzare vettrici di malattie. Anche lo sterminio dei ratti, che saccheggiano le uova, e dei gatti, che sono in grado di catturare gli esemplari adulti, ha favorito la popolazione di apapane. Il numero delle zanzare può essere tenuto sotto controllo con i pesticidi ed è probabile che in futuro venga utilizzata anche un'innovativa tecnica di sterilizzazione. Alcune regioni dove la specie abita, comprese quelle sotto giurisdizione federale, sono ben gestite e prive degli ungulati introdotti dall'uomo. Quelle incustodite, invece, sono molto degradate e in molte di esse, se non in tutte, scorrazzano liberi gli ungulati. L'elevato numero di apapane ne rende sicura la sopravvivenza in quasi tutto l'areale, ma la specie presenta tuttavia molti degli stessi problemi che colpiscono altre specie di Drepanidini.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Himatione sanguinea in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2013.2, IUCN, 2013.
  2. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Fringillidae in IOC World Bird Names (ver 4.1), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato l'8 ottobre 2013.
  3. ^ a b c d Steven G Fancy, C. John Ralph, ʻApapane in A. Poole; F. Gill (a cura di), Birds of North America, vol. 296, Academy of Natural Sciences, 1997.
  4. ^ a b c ʻApapane (PDF) in Hawaii's Comprehensive Wildlife Conservation Strategy, State of Hawaiʻi, 1º ottobre 2005. URL consultato il 15 marzo 2009.
  5. ^ J. Michael Scott, Chapter 14: Hawaii in LaRoe, E.T.; G.S. Farris; C.E. Puckett; P.D. Doran; M.J. Mac (a cura di), Our living resources: a report to the nation on the distribution, abundance and health of U.S. plants, animals, and ecosystems, United States Department of the Interior, 1995, pp. 361–381.
  6. ^ Ecology and Diagnosis of Introduced Avian Malaria in Hawaiian Forest Birds (PDF), United States Geological Survey, dicembre 2005. URL consultato il 16 marzo 2009.
  7. ^ Avian pox (Poxvirus avium) in Mortality Threats to Birds - Disease Pathogens, American Bird Conservancy. URL consultato il 15 marzo 2009.

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