Drepanis funerea

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Mamo nero
Drepanis funerea-Keulemans.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 EX it.svg
Estinto (1907 ca.)[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Passeriformes
Sottordine Oscines
Infraordine Passerida
Superfamiglia Passeroidea
Famiglia Fringillidae
Sottofamiglia Carduelinae
Tribù Drepanidini
Genere Drepanis
Specie D. funerea
Nomenclatura binomiale
Drepanis funerea
Newton, 1893

Il mamo nero (Drepanis funerea Newton, 1893) era un uccello passeriforme fringillide della famiglia dei Fringillidi.[2] Era endemico dell'isola hawaiiana di Molokai, ma i resti fossili indicano che in epoca preistorica viveva anche su Maui.

Questa specie veniva chiamata anche mamo di Molokai, oo-nuku-umu («oo dal becco a cannuccia») e mamo di Perkins, in onore dell'ornitologo Robert Cyril Layton Perkins, che fornì la maggior parte delle informazioni riguardanti questo volatile.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Misurava circa 8 cm dal becco alla coda ed era ricoperto da un piumaggio completamente nero, a eccezione delle penne primarie bianche e di alcune piume gialle alla base del becco. Il vistoso becco ricurvo era più lungo nei maschi. La fronte era spesso ricoperta dal polline dei fiori delle sue piante preferite, le lobelie. Il suo canto era composto da una serie di fischi nasali, simili al suono di un flauto, seguiti da un lungo trillo.

Estinzione[modifica | modifica sorgente]

Esemplari museali di mamo nero e cannaiola di Laysan.

Essendo una creatura del sottobosco, soffrì molto a causa dell'introduzione su Molokai di vacche e cervi, che distrussero gran parte del suo habitat, e di ratti e manguste, che saccheggiarano le sue uova.

Venne scoperto nel 1893 nella Valle di Pelekuna e battezzato Drepanis funerea da Perkins, ai cui occhi la specie apparve come un uccello vestito a lutto.

L'ultimo esemplare venne catturato da William Alanson Bryan nel 1907. Tim Flannery, nel suo libro A Gap in Nature, cita queste parole scritte dallo stesso Bryan: «Per mia grande gioia ho trovato i resti straziati appesi a un albero in un mucchio di foglie spesse due metri o più, poco al di là di dove la creatura stava appollaiata». Comunque, anche se quello impallinato da Bryan non fosse stato l'ultimo mamo nero, gli avvistamenti di questo uccello sarebbero sicuramente terminati poco tempo dopo, dato che una spedizione su larga scala partita nel 1936 alla ricerca di questo uccello non riscontrò la presenza di eventuali superstiti.

Esemplari di mamo nero sono conservati nei musei di Brema, Boston, Honolulu, Londra e New York.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Drepanis funerea in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.1, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Fringillidae in IOC World Bird Names (ver 4.2), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato l'11 maggio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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