Dragoljub Mihailović

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Dragoljub "Draža" Mihailović
Dragoljub Mihailović nel 1937.
Dragoljub Mihailović nel 1937.
27 aprile 1893 - 17 luglio 1946
Nato a Ivanjica
Morto a Belgrado
Etnia Serba
Religione Serbo-ortodossa
Dati militari
Paese servito Jugoslavia Jugoslavia (1918-1945)
bandiera Serbia (1910-1918)
Forza armata State Flag of Serbia (1882-1918).svg Esercito del Regno di Serbia
Naval Ensign of the Kingdom of Yugoslavia.svg Esercito Jugoslavo
Naval Ensign of the Kingdom of Yugoslavia.svg Esercito jugoslavo in patria
Anni di servizio 1910 - 1946
Guerre seconda guerra mondiale e Prima guerra mondiale
Decorazioni Ruban de la croix de guerre 1939-1945.PNG Croce di Guerra
US Legion of Merit Chief Commander ribbon.png Legione al Merito

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Dragoljub "Draža" Mihailović (in cirillico serbo: Драгољуб "Дража" Михаиловић; conosciuto anche con il soprannome di Чича o Čiča) (Ivanjica, 27 aprile 1893Belgrado, 17 luglio 1946) è stato un generale jugoslavo durante la seconda guerra mondiale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

In particolare Mihailović fu fondatore e capo delle formazioni chiamate Esercito jugoslavo in patria (Jugoslovenska vojska u otadžbini), talvolta chiamati anche semplicemente "Cetnici", movimento di resistenza a base etnica serba, di stampo monarchico-conservatore e anticomunista fedele a re Pietro II che, a seguito dell'invasione della Jugoslavia da parte delle potenze dell'Asse, si trovava in esilio a Londra.

Mihailovic fu inizialmente contattato da Tito, nella prima e nella seconda offensiva anti-partigiana in Serbia, ma, nonostante alcuni episodi di collaborazione, fra i due eserciti non vi fu mai una vera alleanza, rifiutata da Mihailovic per le sue idee anticomuniste, perché non accettava una posizione subalterna rispetto a Tito e, soprattutto, perché i suoi progetti (liberazione della Jugoslavia e reinsediamento della monarchia e del governo in esilio a Londra a Belgrado) erano incompatibili con quelli di Tito.

A partire dal 1944 fu abbandonato dagli alleati occidentali, che videro in Tito un comandante più coerente con le necessità belliche e politiche. Il suo quartier generale era situato sulle alture serbe del Ravna Gora. Dopo la liberazione, Mihailovic fu catturato dall'OZNA nei pressi del confine austriaco mentre tentava di abbandonare il paese.

Fu processato dal Partito Comunista di Jugoslavia, condannato a morte e giustiziato. Gli Alleati seppero in anticipo che si voleva la sua morte ma decisero di non intervenire e di lasciarlo al suo destino per non guastare i futuri rapporti con il Maresciallo Tito, il leader su cui avevano puntato nella loro politica nei Balcani dopo la fine della guerra.

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Per lo sforzo profuso da lui stesso e dalle sue formazioni nel salvataggio di oltre cinquecento aviatori alleati precipitati sulla Jugoslavia durante il secondo conflitto mondiale, il Presidente USA Harry Truman lo insignì postumo della Legione al Merito, una tra le più alte onorificenze statunitensi. In precedenza aveva ottenuto, dal generale Charles de Gaulle, la Croce di guerra.

Comandante in Capo della Legion of Merit - nastrino per uniforme ordinaria Comandante in Capo della Legion of Merit
— 29 marzo 1948
Croix de guerre 1939-1945 - nastrino per uniforme ordinaria Croix de guerre 1939-1945
«Al coraggio e al valore militare»
— Charles de Gaulle

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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