De finibus bonorum et malorum

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De finibus bonorum et malorum (Il sommo bene e il sommo male) è un dialogo in cinque libri scritto da Marco Tullio Cicerone che si pone il problema di cosa sia il sommo bene, tenendo in considerazione le due filosofie antiche stoica ed epicurea che, rispettivamente, lo classificavano come virtù e piacere.

Nei primi due libri viene esposta e confutata la tesi epicurea, mentre nel terzo e nel quarto viene affrontata allo stesso modo la tesi stoica. Nel quinto ed ultimo libro Cicerone espone la dottrina accademica, esprimendo la propria preferenza per quest'ultima, per la quale la felicità consiste nella virtù, completa dei beni spirituali e fisici.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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