De finibus bonorum et malorum

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De finibus bonorum et malorum
Cicero - Musei Capitolini.JPG
Busto di Marco Tullio Cicerone (Musei Capitolini)
Autore Marco Tullio Cicerone
1ª ed. originale 45 a.C.
Genere trattato
Sottogenere filosofia
Lingua originale latino

De finibus bonorum et malorum ("Il sommo bene e il sommo male") è un dialogo filosofico in cinque libri scritto da Marco Tullio Cicerone che si pone il problema di cosa sia il sommo bene, tenendo in considerazione le due filosofie antiche stoica ed epicurea che, rispettivamente, lo classificavano come virtù e piacere.

Struttura e contenuto dell'opera[modifica | modifica sorgente]

Nei primi due libri viene esposta e confutata la tesi epicurea, mentre nel terzo e nel quarto viene affrontata allo stesso modo la tesi stoica. Nel quinto ed ultimo libro Cicerone espone la dottrina accademica, esprimendo la propria preferenza per quest'ultima, per la quale la felicità consiste nella virtù, completa dei beni spirituali e fisici.

Note[modifica | modifica sorgente]


Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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