Laelius de amicitia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Sull'amicizia
Titolo originale Laelius de amicitia
Altri titoli De amicitia
CiceroBust.jpg
Busto di Cicerone
Autore Marco Tullio Cicerone
1ª ed. originale 44 a.C.
Genere dialogo
Sottogenere filosofico
Lingua originale latino

Il Laelius de amicitia (titolo completo Laelius seu De amicitia - più noto come De amicitia: "Sull'amicizia") è un dialogo di carattere filosofico (immaginato svolgersi nel 129 a.C.) scritto da Cicerone tra l'estate e l'autunno del 44 a.C. e dedicato a Tito Pomponio Attico.

Argomento[modifica | modifica wikitesto]

Esso contiene l'elogio dell'amicizia, adottando l'ideale ellenico della filantropia, che però viene calato nel contesto della realtà romana, tanto da diventare “legame interessato”, fra persone aventi gli stessi ideali politici. Rievocando la figura dell'amico Scipione Emiliano da poco scomparso (che viene celebrato nella parte iniziale e al quale vengono fatti molti riferimenti nel testo), Gaio Lelio intrattiene i propri interlocutori (i suoi due generi Gaio Fannio Strabone e Quinto Mucio Scevola) tracciando un profilo del valore e della natura dell'amicizia e disprezzando forme di amicizia non dettate dalla natura, motivo per il quale più volte verranno attaccati, in maniera più o meno diretta, gli epicurei.

L'Amicitia per i Romani era anzitutto la creazione di legami personali a scopo di sostegno politico. Il dialogo muove alla ricerca dei fondamenti etici della società nel rapporto che lega fra loro le volontà degli amici.

La novità dell'impostazione ciceroniana consiste soprattutto nello sforzo di allargare la base sociale delle amicizie (ponendovi alla fondamenta valori come virtus e probitas) al di là della cerchia ristretta della nobilitas. Quella propagandata da Lelio non si configura unicamente come amicitia politica: ciò si evince dal fatto che l'opera trasuda di una disperata necessità di rapporti sinceri, quali Cicerone, preso nel vortice delle convenienze imposte dalla vita pubblica, poté forse trovare solo nel dedicatario.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • E. Rawson, L'aristocrazia ciceroniana e le sue proprietà, in M.I. Finley (a cura di). La proprietà a Roma, Bari, Laterza, 1980.
  • D. L. Stockton, Cicerone. Biografia politica, Milano, Rusconi Libri, 1984. ISBN 8818180029
  • Wilfried Stroh, Cicerone, Bologna, Il Mulino, 2010. ISBN 9788815137661
  • Giusto Traina, Marco Antonio, Laterza, 2003. ISBN 8842067377
  • S. C. Utcenko, Cicerone e il suo tempo, Editori Riuniti, 1975. ISBN 883590854X
  • J. Vogt, La repubblica romana, Bari, Laterza, 1975.