Davy Crockett

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David Crockett

David Crockett o Davy Crockett (Contea di Greene, 17 agosto 1786Alamo, 6 marzo 1836) è stato un militare, politico, cacciatore, avventuriero ed eroe popolare del Far West statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Da piccolo a grande cacciatore[modifica | modifica wikitesto]

Nato nella Contea di Greene, nello Stato del Tennessee, fu figlio di coloni poveri e trascorse un'infanzia ed un'adolescenza difficili, perché i genitori avevano perso casa e averi nello straripamento del fiume Nolichucky. Il padre, convinto che Davy fosse "un buono a nulla", decise di aprire una locanda, la "Locanda Crockett", in una regione più sicura dello Stato. Davy fu cresciuto dal padre a nerbate, finché non se ne andò di casa, per fare l'aiutante dei carovanieri diretti verso la Virginia e il mandriano; si spinse fino a Boston, senza trascurare mai la sua vera passione: la caccia a tassi e opossum, piccoli animali dalla pelle pregiata. Crebbe senza ricevere una vera istruzione, e solo poco prima di sposarsi con la prima moglie Polly imparò a leggere e scrivere. Lavorò sodo per pagare i debiti del padre, e la caccia finì per diventare il suo vero lavoro. Lasciati perdere gli opossum, si specializzò nella "caccia grossa" e divenne popolare in tutto il Tennessee come cacciatore di orsi, al punto che qualche amico lo considerava il più grande cacciatore di tutto l'Ovest.

Davy Crockett viene spesso raffigurato con pantaloni di cuoio e giacche di pelle di daino o camoscio, ornati da una caratteristica sfrangettatura di pelle lungo le gambe, dietro le maniche e in corrispondenza del petto e delle spalle. Alla vita un grosso cinturone con un pugnale da cacciatore e a sinistra un corno pieno di polvere da sparo appeso ad una bandoliera. Nella mano sinistra stringeva il suo inseparabile fucile, in testa un berretto di pelle di tasso o di procione, con relativa lunga coda. Ma il vero Davy Crockett, non indossò mai questo equipaggiamento folkloristico, invenzione di un attore che a teatro ne raccontava le gesta leggendarie.

Da esploratore a colonnello[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre 1813, venuto a sapere che gli indiani della sua regione erano scesi sul sentiero di guerra e si preparavano ad attaccare i coloni, salutò moglie e figli e raggiunse l'esercito del generale Andrew Jackson per combattere nella campagna contro gli indiani Creek come esploratore. Dopo i primi scontri le sorti della guerra si rivelarono incerte, e il generale Jackson, deciso ad avere la meglio, ideò un piano di battaglia per intrappolare i Creek nelle acque del fiume Enotachopco. Il piano fallì, e solo grazie al coraggio e al valore di Davy Crockett e dei suoi esploratori gli indiani furono definitivamente sconfitti. Ritornato alla vita civile, reso famoso per le gesta contro i Creek, gli abitanti della sua regione, che lo stimavano come uomo onesto e giusto, lo elessero prima giudice di pace, poi colonnello del reggimento che doveva proteggere le loro abitazioni in caso di necessità.

Da deputato a scrittore[modifica | modifica wikitesto]

Riprese anche la sua attività di cacciatore di orsi, e alle elezioni si candidò come deputato. Nel 1828 fu eletto al Congresso degli Stati Uniti. Al tempo di Crockett il Tennessee era il sedicesimo Stato che aveva aderito all'Unione, ma sulla bandiera americana vi erano ancora 15 stelle. Crockett per il suo passato di eroe e di famoso cacciatore di orsi fu eletto deputato per due legislature consecutive. Si dice che in questa occasione, per non essere additato pubblicamente come il deputato dal berretto di pelle di opossum, si fece prestare da un amico i soldi per comprarsi un vestito da gentleman più presentabile.

Fu in questo periodo che Davy Crockett si trovò in difficoltà per aver combattuto nella guerra contro i Creek. Quindici anni prima, infatti, il generale Jackson aveva firmato con loro un trattato di pace, in base al quale essi potevano occupare per sempre le terre ad Est del Mississippi. Divenuto presidente degli Stati Uniti, Andrew Jackson decise di proporre un disegno di legge che violava quel trattato. Davy Crockett, che per tutta la vita era stato un uomo onesto e giusto ed aveva seguito il principio "Se sei convinto di aver ragione procedi fino in fondo", si oppose in maniera intransigente al delinquenziale progetto di legge. Si rendeva finalmente conto, con quindici anni di ritardo, che gli indiani che lui aveva combattuto erano pacifici contadini e non sarebbe stato giusto respingerli oltre il Mississippi, dove sarebbero stati attaccati da tribù bellicose. Era convinto inoltre che gli indiani avessero gli stessi diritti dei coloni, e che il trattato stipulato con loro dovesse essere rispettato. Molti erano della sua stessa opinione, ma solo pochi ebbero il coraggio di affermarlo assieme a lui, e quando si fecero nuove elezioni Davy Crockett venne sconfitto dai jacksoniani. Tuttavia si continuò a narrare della sua coraggiosa opposizione a Jackson, e la sua notorietà crebbe tanto da essere eletto al Congresso per una terza legislatura. In questa occasione gli venne regalato un sigillo d'oro con la scritta "Procedi fino in fondo" ed anche il più bel fucile che abbia mai posseduto.

Infine patriota ed eroe leggendario[modifica | modifica wikitesto]

Deluso e disgustato dalla politica, si recò in diverse località dell'Est per promuovere il suo libro "A narrative of the life of David Crockett"; tuttavia dopo la terza legislatura non fu più rieletto, sempre a causa dell'opposizione a Jackson, e lasciò definitivamente Washington pronunciando una frase che divenne celebre: «Potete finire tutti all'inferno, io me ne torno in Texas». Fu così che iniziò la più grande e generosa avventura della sua vita: la guerra per l'indipendenza del Texas dal Messico del presidente Santa Anna, perché finalmente i texani si erano decisi a combattere per la loro libertà. Davy Crockett partì con sedici patrioti, che si chiamarono la compagnia di Crockett. Arrivato in Texas, aderì alla rivoluzione texana e raggiunse Forte Alamo.

Crockett arrivò a San Antonio de Béxar ai primi di febbraio del 1836; Antonio López de Santa Anna arrivò il 20. Verso la sera del 5 marzo 1836 cinquemila messicani accerchiarono Alamo, lo attaccarono a colpi di cannone e lo distrussero perché il generale Sam Houston, che aveva cercato di costituire un esercito di duemila texani per sbarrare la strada ai messicani, non era riuscito ad arrivare in tempo. Davy Crockett e la sua compagnia combatterono fino alla morte per la libertà e l'indipendenza del Texas, scrivendo così una pagina di storia.

"Davy Crockett - scrive E.L. Meadowcroft - era morto coraggiosamente come era vissuto. Con coraggio, umanità, fermezza e buon umore, aveva sempre combattuto per quello che riteneva giusto. Aveva sacrificato la propria vita per la libertà altrui e morì da vero americano, e il suo nome non sarà mai dimenticato finché esisteranno gli Stati Uniti d'America". Secondo Paco Ignacio Taibo II[1], scrittore di origine spagnola e cresciuto in Mexico, la temerarietà e il coraggio attribuiti a Crockett non sarebbero reali: Taibo non esita a definire Crockett "vigliacco e ubriacone", definendo falso anche il mito del cappello di procione[2].

Davy Crockett e Andrew Jackson[modifica | modifica wikitesto]

Davy Crockett e Andrew Jackson erano entrambi del Tennessee, ma si conobbero bene solo durante la difficile campagna di guerra contro i Creek. Quando questi furono sconfitti definitivamente nella battaglia di Teledaga, i due diventarono membri prima dell'Assemblea legislativa e poi del Congresso dell'Unione. In questo periodo della loro vita Davy Crockett e Andrew Jackson, entrambi democratici, si trovarono in disaccordo su due importanti questioni: la questione indiana e la questione texana. Per quanto riguarda la prima, il colonnello Davy Crockett votò contro il presidente Jackson e si oppose in maniera intransigente alla violazione del trattato di pace con i Creek; in merito alla seconda, invece, poiché Jackson sosteneva che il Texas dovesse diventare uno Stato statunitense per annessione solo dopo che i Texani avessero proclamato la loro indipendenza dal Messico, egli sostenne la tesi che i texani dovessero essere aiutati contro i Messicani, cosa che fece. Probabilmente Crockett sentiva la necessità di compiere una grande impresa patriottica per essere rieletto per la quarta volta al Congresso o per diventare Governatore del suo Stato.

La Tigre di Alamo[modifica | modifica wikitesto]

E.L. Meadowcroft racconta che quando David Crockett giunse ad Alamo con la sua compagnia, i comandanti del forte Jim Bowie e William B. Travis ne furono talmente contenti che gli chiesero di assumere il comando in qualità di colonnello. Tuttavia egli, per riconoscenza, rispose che era venuto ad Alamo non per fare il comandante ma per battersi da vero patriota. Quando Fort Alamo, sorto alla fine del Settecento da una missione francescana fortificata, venne attaccato, era presidiato solo da 188 texani, che dal 23 febbraio al 6 marzo opposero una resistenza talmente accanita da infliggere perdite molto gravi al nemico.

L'intera guarnigione fu annientata: Davy Crockett ancora oggi viene ricordato come uno degli eroi di maggior rilievo di tutta l'epopea americana. In realtà ebbe poco da scegliere: Bowie era gravemente ammalato di tubercolosi, perciò toccò a lui organizzare ed animare la resistenza, insieme a Travis. Bowie fu trucidato nel suo letto. Davy Crockett e la sua guarnigione avevano molto contribuito ad indebolire l'esercito di Santa Anna, e furono facilmente vendicati poco dopo dal generale Sam Huston, che diventò Governatore del Texas alla fine della guerra d'indipendenza. Lo Stato del Texas divenne statunitense per annessione.

Cronologia storica[modifica | modifica wikitesto]

  • 1767-1845: Andrew Jackson nasce a Waxhaw Creek, Carolina del Sud; muore a Nashville, Tennessee.
  • 1786-1836: Davy Crockett nasce presso Limestone, Tennessee; muore ad Alamo, Texas.
  • 1812-1821: l'avvocato Andrew Jackson abbandona la sua prestigiosa carriera forense e inizia la carriera militare per combattere contro gli Inglesi e gli Indiani.
  • 1812: Davy Crockett combatte agli ordini del generale Jackson nella guerra contro gli indiani Creek.
  • 1821-1825: Davy Crockett entra a far parte dell'Assemblea legislativa del Tennessee.
  • 1821: il generale Jackson abbandona la carriera militare ed entra nella vita politica schierandosi col partito democratico.
  • 1824: l'ex generale Jackson perde la campagna elettorale presidenziale e, come senatore del Tennessee, organizza il nuovo Partito democratico.
  • 1827-1831: Davy Crockett viene eletto come deputato whig dello Stato del Tennessee al Congresso a Washington.
  • 1828: il senatore Jackson con una schiacciante maggioranza vince le elezioni presidenziali e viene rieletto quattro anni dopo nel 1832.
  • 1833-1835: Davy Crockett viene rieletto per la terza volta.
  • 1835: il presidente Jackson si ritira nella sua residenza di Hermitage e dedica gli ultimi dieci anni della sua vita al rafforzamento del Partito democratico e sostiene con una campagna l'annessione del Texas.
  • 1836: Davy Crockett giunge dal Tennessee ad Alamo nel Texas ai primi di febbraio; il dittatore Antonio López de Santa Anna distrugge Forte Alamo dal 23 febbraio al 6 marzo; si conclude il conflitto con la vittoria dei texani nella battaglia di San Jacinto (aprile 1836); il Texas si dichiara indipendente; il generale Sam Houston viene nominato capo del governo.
  • 1845: il Texas viene annesso agli Stati Uniti, come stato schiavista, con capitale Austin.

Testimonianze sulla sua morte[modifica | modifica wikitesto]

Sulla morte di Davy Crockett il suo biografo E.L. Meadowcroft nel 1970 ha scritto: «L'indomani, all'alba, i messicani posero l'assedio alle mura di Alamo. Il piccolo gruppo di texani che si trovava all'interno del forte si difese valorosamente, ma quando l'attacco terminò dopo un'ora di battaglia, nessuno di loro era vivo».

Non è tuttavia chiaro come Crockett sia morto nella battaglia di Alamo, se nello scontro finale del 6 marzo o prima. Susanna Dickinson, moglie di Almaron Dickinson, ufficiale ad Alamo, disse che Crockett morì fuori dalle mura e che fu uno dei primi a cadere.

Secondo la testimonianza di José Enrique de la Peña, ufficiale messicano i cui diari furono pubblicati postumi nel 1955, Crockett ed altri cinque o sei vennero catturati quando le truppe messicane si impossessarono di Alamo, intorno alle 6 del mattino. Ritenevano che Santa Anna avesse ordinato di non prendere ostaggi, ma non fu così: vennero fatti prigionieri e giustiziati successivamente.

L'unico che sopravvisse alla battaglia, Joe - un giovane schiavo di Travis - disse di aver visto Crockett morto tra altri cadaveri di messicani; solo un altro combattente - Warner, anch'egli catturato dai messicani - venne ucciso in seguito.

Travis aveva scritto che durante il primo bombardamento Crockett era «dappertutto ad Alamo, per animare gli uomini a fare il loro dovere». Altre testimonianze narrano della sua fida carabina Betsy con la quale uccise in rapida successione cinque messicani che cercavano di colpire un cannone del forte; per poco Crockett non riuscì a colpire anche il generale Santa Anna che pensava di essere sufficientemente al riparo.

Secondo la ricostruzione ripresa dallo scrittore messicano Paco Ignacio Taibo II nel suo saggio Alamo, Crockett fu uno dei primi ad arrendersi, nella notte, cercando poi di salvarsi accreditandosi come botanico catturato per un equivoco, ma senza successo[3].

Davy Crockett nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Davy Crockett nella letteratura americana[modifica | modifica wikitesto]

Davy Crockett è stato per i suoi contemporanei americani una leggenda. Dopo la sua morte divenne anche un personaggio al quale si sono ispirati per le loro opere autori di ogni genere.

Non ebbe una vera e propria educazione: come detto in precedenza, non seppe leggere né scrivere fino alla età di diciotto anni; tuttavia dopo essere stato eletto deputato al Congresso degli Stati Uniti scrisse la propria Autobiografia, considerata uno dei classici della nascente letteratura americana e c'è chi la considera uno dei cento capolavori più importanti di tutta la storia americana: scrive C.Gorlier, « l'Autobiografia costituisce uno dei primi esempi di narrativa al di fuori degli schemi tradizionali di impronta inglese,...»[4].

Davy Crockett in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Davy Crockett per certi tratti della sua personalità, per il suo supposto modo di vestire, per il suo spirito di avventura, per il suo patriottismo ed eroismo, in Italia è stato definito il "Garibaldi d'America" ed è diventato l'eroe americano più popolare, prima per merito degli emigranti italo-americani, successivamente per la larga diffusione dei libri e dei film sulla sua figura.

Film su Davy Crockett[modifica | modifica wikitesto]

Su Davy Crockett sono stati girati ben quattordici film che hanno esaltato la visione epica e romanticamente popolare - al di là del reale spessore storico - di questo personaggio della nascente nazione americana.

Fra questi si ricordano:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ P. I. Taibo, Alamo, Ed. Tropea, 2012
  2. ^ Vedi intervista su Repubblica.
  3. ^ Massimo Calandri, In viaggio ad Alamo tra un milione di balle spaziali in Il Venerdì di Repubblica, 21 maggio 2014, pp. 138-139.
  4. ^ A.V., Centouno capolavori americani, Bompiani, Milano, 1968 (a cura di Claudio Gorlier)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • David Crockett, A narrative of the life of David Crockett, 6th edition, E. L. Carey and A. Hart ed., Philadelphia, 1834, http://books.google.com/?id=vl2-pBghhEEC&printsec
  • E.L. Meadowcroft, The story of Davy Crockett, New York, 1970.
  • E.L. Meadowcroft, Davy Crockett, Mondadori, Milano, 1970.
  • L. Tinkle, Alamo (13 Days to Glory ,1958), Longanesi, Milano,1977.

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