Cucumis sativus

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Cetriolo
ARS cucumber.jpg
Cetriolo (Cucumis sativus)

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Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Dilleniidae
Ordine Violales
Famiglia Cucurbitaceae
Sottofamiglia Cucurbitoideae
Tribù Melothrieae
Sottotribù Cucumerinae
Genere Cucumis
Specie C. sativus
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Angiospermae
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Rosidi
(clade) Eurosidi I
Ordine Cucurbitales
Famiglia Cucurbitaceae
Nomenclatura binomiale
Cucumis sativus
L., 1753

Il cetriolo (Cucumis sativus L., 1753) è un ortaggio appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae, originario dell'India.[1]

Caratteristiche del frutto[modifica | modifica wikitesto]

Ha forma allungata, simile a quella dello zucchino, buccia spessa, ancorché edule, leggermente bitorzoluta e di colore verde, polpa bianca succosa, leggermente acidula[2], con semi nella parte centrale. Viene mangiato crudo tagliato a fette in insalata ed entra come componente di insalate miste o come guarnitura di piatti freddi. Raccolto immaturo, di piccole dimensioni (cetriolino), viene posto sotto aceto e consumato in antipasti misti ed entra affettato nella composizione della giardiniera.

Pressoché privo di calorie (13 kcal per 100 gr di prodotto), il che lo rende comune nelle diete, è composto prevalentemente da acqua (96%), carboidrati disponibili (2%) e sali minerali quali[3] potassio (140 mg), calcio (16 mg), fosforo (17 mg), sodio (4 mg). Contiene inoltre 11 mg di vitamina C, mentre è trascurabile l’apporto di vitamine degli altri gruppi. Va preferibilmente consumato quando al tatto è duro: se la polpa non risulta soda significa che l'ortaggio non è più buono. Dal punto di vista della digestione non è ben tollerato da tutti: in particolare è talora indigesto per i bambini. Ci sono diverse tipologie di cetriolo, tra cui la varietà ibrida tra cetriolo e melone tipica pugliese denominata "Carosello Bianco Barese", spesso chiamata familiarmente "Cocomero".

Il cetriolo contiene tre lignani con proprietà anticancro: lariciresinolo, pinoresinolo, e secoisolariciresinolo; il 95% di acqua e una notevole quantità di fibra (1.5 grammi per 100 gr di parte edibile); steroli vegetali, soprattutto nella buccia, che sono in grado di abbassare il colesterolo.[senza fonte]

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Già nel Cinquecento, il medico e umanista italiano Pietro Andrea Mattioli raccomandava i semi e il succo del cetriolo per "far bella la pelle".[4]

È indicato per ammorbidire la pelle che tende ad assumere una maggiore elasticità, il suo succo è consigliato dopo un'esposizione al sole, mentre la polpa è efficace per le pelli secche.
Oltre a questo uso esterno, non bisogna dimenticare che il cetriolo è ricco di sali minerali, vitamina C e aminoacidi.[4]

Avversità[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli insetti, il cetriolo è colpito dall'afide Aphis gossypii. Tra le malattie da funghi, le più comuni sono l'oidio (causato da Erisiphe cichoracearum), la peronospora (causata da Pseudoperonospora cubensis e dal Sphaerotheca fuliginea) e la muffa grigia (causata da Botrytis cinerea).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cucumis sativus in The Plant List. URL consultato il 20 novembre 2013.
  2. ^ A questa lieve acidità deve il suo nome che deriva dal latino cedrus (cedro), quindi “piccolo cedro”.
  3. ^ Quantità per 100 g di parte edibile.
  4. ^ a b "Le piante medicinali", di Roberto Michele Suozzi, Newton&Compton, Roma, 1994, pag.55

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