Botrytis cinerea

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Botrytis cinerea
Botrytis riesling.jpg
Botrytis cinerea
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Fungi
Divisione Ascomycota
Sottodivisione Pezizomycotina
Classe Leotiomycetes
Ordine Helotiales
Famiglia Sclerotiniaceae
Genere Botrytis
Specie B. cinerea
Nomenclatura binomiale
Botrytis cinerea
Sinonimi

Botryotinia fuckeliana
(de Bary) Whetzel - 1945

La Botrytis cinerea è un fungo parassita che attacca molte varietà di piante, anche se fra i diversi ospiti quello economicamente più rilevante è la vite (in particolare aggredisce i grappoli d'uva).
In viticoltura è comunemente nota come marciume grigio o muffa grigia. La stessa può anche provocare allergie. Il nome latino cinerea (fatta di cenere) si riferisce al colore grigio cenere assunto dall'uva a causa della sporata di questa specie.

Descrizione della specie[modifica | modifica wikitesto]

La B. cinerea si caratterizza per l'elevato numero di conidi ialini (spore asessuali) ubicate sui "conidiofori", strutture ramificate simili ad un "albero".
Il fungo inoltre produce, nelle colture più vecchie, degli sclerozi molto resistenti che adopera come strutture di difesa; lo stesso trascorre l'inverno come sclerozio oppure come micelio vero e proprio; in ambedue i casi in primavera germina e produce i conidiofori.

I conidi vengono dispersi dal vento e dall'acqua piovana e provocano nuove infezioni.

In questa specie è stata osservata una notevole variabilità genetica in termini di poliploidia.

In questa specie fungina la "fase sessuale" è stata osservata in casi molto rari.

Gliocladium roseum (sin. Clonostachys rosea) è un fungo parassita di Botrytis cinerea.

Viticoltura[modifica | modifica wikitesto]

Il fungo provoca due differenti tipi d'infezione sull'uva:

  • marciume grigio: si verifica in corrispondenza della maturazione e richiede una costante e prolungata condizione di terreno imbibito o un elevato grado di umidità atmosferica. L'infezione provoca la caduta dei grappoli colpiti.
  • marciume nobile: si verifica quando, in condizioni generali di clima più caldo e secco, si alternano condizioni umide per effetto della deposizione della rugiada mattutina o di episodi piovosi che innalzano il grado di umidità e favoriscono una diffusione limitata del fungo che aumenta, per l'appassimento, il grado zuccherino dell'uva senza danneggiarla eccessivamente. La combinazione di eventi, favorita da una maggiore resistenza specifica al fungo di alcune varietà di uva, può produrre dei vini liquorosi e dolci e la Botrytis cinerea diviene, in questo caso, una vera e propria "muffa nobile"; la stessa può fare la sua comparsa sia sulle uve in via di appassimento che su quelle lasciate a seccare. Con queste uve viene prodotto un passito generalmente bianco, con sapore aromatico caratteristico ma anche dolce, dato che il vino è fatto con uva passa.

La muffa si nutre degli zuccheri dell'uva, quindi i vini passiti muffati sono un po' meno dolci dei vini passiti normali, a parità di condizioni atmosferiche e tempo di appassimento.

Diffusione della malattia[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente è la malattia che provoca i danni più ingenti nei vigneti di tutto il mondo. Nel 2006 in Sardegna si è verificato un violentissimo attacco di Botrytis negli agrumeti. L'infezione si è diffusa in maniera particolarmente virulenta, anche per via dell'impreparazione degli agrumicoltori, non adusi a fenomeni del genere. In effetti, l'evento è stato provocato dalle condizioni climatiche del tutto anomale rispetto alla statistica degli accadimenti degli ultimi trent'anni.
B. cinerea si sviluppa con grande rapidità nel periodo della maturazione delle uve e provoca un forte deprezzamento del raccolto.

Lotta[modifica | modifica wikitesto]

Per la lotta si ricorre all'uso di antibotritici ma si può anche effettuare la lotta agli agenti che causano spaccature o ferite agli acini. Il patogeno si adatta con grande facilità ai fungicidi e pertanto la lotta microbiologica diventa molto meno dispendiosa e più efficace.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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