Classe Nazario Sauro (cacciatorpediniere)

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Classe Nazario Sauro
Il cacciatorpediniere Sauro in entrata nel porto di Taranto
Il cacciatorpediniere Sauro in entrata nel porto di Taranto
Descrizione generale
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg
Tipo cacciatorpediniere
Numero unità 4
Proprietà Regia Marina
Cantiere Odero Genova
Quarnaro Fiume
Impostata 1924
Varata 1925-1926
Entrata in servizio 1926-1927
Caratteristiche generali
Dislocamento standard: 1.137 t
normale: 1.589 t
pieno carico: 1.650
Lunghezza 90,71 m
Larghezza 9,22 m
Pescaggio 3,8 m
Propulsione Vapore
Velocità 30 nodi
Autonomia 2600 miglia a 14 nodi
2000 miglia a 16 nodi
650 miglia a 30 nodi
Equipaggio 10 ufficiali e 146 sottufficiali e comuni
Armamento
Armamento artiglieria:

siluri:

  • 6 siluri da 533 mm
  • 52 mine e 2 tramogge per bombe di profondità

[1]

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La Classe Nazario Sauro[2], composta da quattro unità (Cesare Battisti, Daniele Manin, Francesco Nullo e Nazario Sauro), era una classe di cacciatorpediniere della Regia Marina, nata nella metà degli anni venti come evoluzione della precedente classe Sella.

Costruzione[modifica | modifica wikitesto]

Le caratteristiche dei "Nazario Sauro" richiamavano lo schema generale dei "Sella", cioè di unità di 1.000 tonnellate di dislocamento con velocità di 35 nodi e armate con cannoni da 120/45 mm e siluri da 533 mm, ma ovviavano alle lacune della precedente classe, migliorando la robustezza complessiva e le doti nautiche, aumentando nel contempo la potenza dell'armamento e l'autonomia di navigazione. I primi due obbiettivi, nonostante una maggiore stabilità, non vennero però raggiunti.

Le unità della classe vennero costruite due nei cantieri Odero di Genova e due nei Cantieri del Quarnaro di Fiume. Vennero costruiti a Genova al Cantiere della Foce Sauro e Battisti, mentre Nullo e Manin vennero costruiti a Fiume.

Servizio[modifica | modifica wikitesto]

Nella seconda metà degli anni trenta le unità della classe Nazario Sauro dopo gli opportuni adattamenti, vennero destinate allo stazionamento in Mar Rosso presso la base di Massaua inquadrate nella III Squadriglia Cacciatorpediniere del Comando Navale Africa Orientale Italiana. Qui si trovavano all'inizio della seconda guerra mondiale, gravate da grossi problemi di manutenzione ed efficienza. Anche per questo motivo svolsero un'attività limitata e di scarso impatto bellico. Il Nullo venne affondato in azione il 21 ottobre 1940 dal cacciatorpediniere britannico Kimberley, mentre le altre tre unità condivisero il destino della classe Leone andando perdute lo stesso giorno, il 3 aprile 1941 durante i tentativi di attacco alla base di Port Sudan: Il Sauro e il Manin affondati da bombardieri britannici il Battisti autoaffondandosi al largo delle coste arabiche.

Unità[modifica | modifica wikitesto]

Naval jack of Italy (ca. 1900-1946).svg Regia Marina - Cacciatorpediniere Classe Nazario Sauro Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg
Nome Sigla Cantiere Impostazione Varo Entrata in servizio Perdita
Cesare Battisti BT Odero Genova 1924 11 dicembre 1926 1927 3 aprile 1941
Daniele Manin MA Quarnaro Fiume 1924 15 giugno 1925 1926 3 aprile 1941
Francesco Nullo NL Quarnaro Fiume 1924 14 novembre 1925 15 aprile 1927 21 ottobre 1940
Nazario Sauro SU Odero Genova 1924 1926 1926 3 aprile 1941

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nazario Sauro - Cacciatorpediniere in marina.difesa.it. URL consultato il 22 aprile 2014.
  2. ^ Marina Militare - Cacciatorpediniere - Almanacco storico navale.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Erminio Bagnasco e Enrico Cernuschi. Le navi da guerra italiane 1940-1945. Parma, Ermanno Albertelli Editore, 2005 ISBN 88-87372-36-5

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Imbarcazioni militari italiane della seconda guerra mondiale

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

La pagina della classe Nazario Sauro sul sito dell'Ufficio Storico della marina Militare

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