Classe Calvi

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Pietro Calvi
Il sommergibile Tazzoli
Il sommergibile Tazzoli
Descrizione generale
Naval jack of Italy (ca. 1900-1946).svg
Tipo sommergibile
Classe Calvi
Proprietario/a Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg Regia Marina
Cantiere OTO La Spezia
Impostata 20 luglio 1932[1]
Varata 31 marzo 1935
Completata 16 ottobre 1935
Caratteristiche generali
Dislocamento in superficie 1550
in immersione 2060[2]
Lunghezza 84,3 m
Larghezza 7,712 m
Altezza 5,145 m
Profondità operativa 100 (collaudo)[1] m
Propulsione 2 motori termici diesel Fiat da 2200 hp ciascuno
2 motori elettrici San Giorgio da 900 hp ciascuno
2 sottobatterie da 120 elementi ciascuna
Velocità in superficie 17
in immersione 8 nodi
Autonomia 11400miglia a 8 nodi; 120 miglia in immersione
Equipaggio 72
Armamento
Armamento artiglieria:

siluri:

Note
dati presi da http://www.xmasgrupsom.com/Sommergibili/Calvi/Calvi.html

[senza fonte]

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La Classe Calvi era una classe di sommergibili oceanici della Regia Marina derivata dalla classe Balilla costruiti in tre esemplari ed entrati tutti in servizio nel 1935.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Appartenenti al tipo «a doppio scafo totale», erano dotati di una notevole autonomia ma avevano scarsa manovrabilità: questo li rendeva adatti all'attacco ai mercantili isolati in acque oceaniche, ma inadatti agli attacchi ai convogli[3]. Si trattava comunque di buone unità che non si poté replicare solo per gli alti costi: furono progettati alcuni sviluppi, il «Calvi a 21 nodi» e il «Calvi a struttura Galeazzi», che restarono sulla carta[3]. Uno sviluppo della classe Calvi fu la classe Ammiragli[3].

Unità[modifica | modifica sorgente]

La classe era composta da tre unità:

Calvi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pietro Calvi (sommergibile).

Il Pietro Calvi dal 20 dicembre 1940 al 15 luglio 1942 nelle sue varie crociere sotto due comandanti, Caridi e Olivieri, affondò 6 navi mercantili alleate per 34.193 tsl[4] fino al suo autoaffondamento sotto l'attacco dello sloop-of-war HMS Lulworth (Y 60)[5], ex cutter della USCG ceduto agli inglesi sotto la legge Affitti e Prestiti, che lo aveva già danneggiato con cariche di profondità. Nello scontro sopravvissero 35 membri dell'equipaggio; tra i morti il capitano Primo Longobardo, medaglia d'oro al valor militare[2].

Finzi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Giuseppe Finzi (sommergibile).

Il battello fu il primo a forzare lo stretto di Gibilterra, nei due sensi, tra giugno e luglio 1940. Svolse 10 missioni atlantiche affondando 5 navi mercantili alleate per complessive 30.760 tonnellate di stazza lorda[4]. All'armistizio era ormeggiato per lavori di adattamento alla base di Betasom, a Bordeaux, in vista della sua conversione al trasporto di materiali. Sorpreso dall'armistizio, venne catturato dai tedeschi e ridenominato U.I.T.21; probabilmente da essi autoaffondato sempre a Bordeaux il 25 luglio 1944[6].

Tazzoli[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Enrico Tazzoli (sommergibile).

Durante la guerra di Spagna il Tazzoli fu attaccato da parte di una unità navale repubblicana, senza riportare alcun danno[7]. Affondò un totale 18 navi alleate per 96.605 tsl[4] ed abbatté un bimotore Bristol Beaufort, risultando una delle unità subacquee italiane di maggior successo. Tra i suoi comandanti Carlo Fecia di Cossato[7]. Nella primavera 1943, dopo essere stato modificato per il trasporto di materiali, necessari ai fini strategici, salpò con un carico per l’Estremo Oriente al comando del capitano di corvetta Giuseppe Gaito, ma non comunicò più dopo la sua partenza. Si suppone che sia affondato il 16 maggio 1943 per urto contro una mina, senza superstiti[7].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Sommergibile Pietro Calvi
  2. ^ a b Trentoincina
  3. ^ a b c Giorgio Giorgerini, Uomini sul fondo. Storia del sommergibilismo italiano dalle origini a oggi, p. 163
  4. ^ a b c Giorgio Giorgerini, Uomini sul fondo. Storia del sommergibilismo italiano dalle origini a oggi, p. 690
  5. ^ HMS Lulworth (Y 60) of the Royal Navy - Sloop of the Banff class - Allied Warships of WWII - uboat.net
  6. ^ Trentoincina
  7. ^ a b c Affondamenti del sommergibile Tazzoli nel 1942

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Regio Sommergibile Pietro Calvi

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