Classe Palestro (cacciatorpediniere)

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Classe Palestro
La capoclasse Palestro
La capoclasse Palestro
Descrizione generale
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg
Tipo cacciatorpediniere
torpediniera
Numero unità 4
Proprietario/a Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg Regia Marina
Cantiere Cantiere Orlando - Livorno
Impostata 1917
Varata 1919
Completata 1921
Caratteristiche generali
Dislocamento 1033 t (normale), 1180 t (pieno carico)
Lunghezza 80,4 m
Larghezza 8 m
Pescaggio 3,1 m
Propulsione 4 caldaie, 2 turbine, 2 eliche; potenza: 22.000 SHP
Velocità 32 nodi
Autonomia 1970 mn a nodi 15, 170 tonn. di nafta
Equipaggio 106
Armamento
Artiglieria 4 pezzi da 102/45,
2 pezzi da 76/40
Siluri 4 tubi lanciasiluri da 450 mm
Altro 38 mine

dati tratti da [1]

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La classe Palestro è stata una classe di cacciatorpediniere della Regia Marina.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Progettate e costruiti dai Cantieri Orlando di Livorno, le 4 unità di questa classe entrarono in servizio nel 1921. Nel 1938 furono sottoposti a modifiche, con l'allungamento del fumaiolo prodiero; nello stesso anno furono declassate a torpediniere.

Unità[modifica | modifica sorgente]

Palestro[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Palestro (cacciatorpediniere).

Impostato nel 1917, entrò in servizio nel 1921[2]. Nel periodo interbellico effettuò varie crociere in Mar Nero e Mar Rosso. Durante la seconda guerra mondiale effettuò servizi di difesa al traffico nel basso Adriatico, ma durante una di queste missioni - scorta di un convoglio in rotta Bari-Durazzo, il 22 settembre 1940 - fu silurato e affondato dal sommergibile britannico HMS Osiris[3].

Confienza[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Confienza (cacciatorpediniere).

Impostata nel 1917, entrò in servizio nel 1923[4]. Il 20 novembre 1940 fu incidentalmente speronata dall'incrociatore ausilario Capitano Cecchi, affondando al largo di Brindisi[5].

San Martino[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi San Martino (cacciatorpediniere).

Impostata nel 1917, entrò in servizio nel 1922[6]. Negli anni Venti svolse crociere in Mediterraneo e Mar Rosso. L'8 settembre 1943, in seguito all'armistizio, fu catturata dai tedeschi al Pireo e ribattezzato TA. 17; il 18 settembre 1944 fu danneggiata da un attacco aereo britannico, e il 12 ottobre dello stesso anno fu nuovamente colpita da aerei e affondata[7].

Solferino[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Solferino (cacciatorpediniere).

Impostata nel 1917, entrò in servizio nel 1921. Durante il secondo conflitto mondiale fu impiegata per la scorta e la posa di mine in Adriatico ed Egeo. Il 9 settembre 1943, in seguito all'armistizio, fu catturata dai tedeschi a Suda; ribattezzata TA. 18, fu affondata dai cacciatorpediniere britannici HMS Termagan e HMS Tuscan il 19 ottobre 1944, a sud di Volo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cacciatorpediniere Palestro in marina.difesa.it. URL consultato il 27 aprile 2014.
  2. ^ http://www.marina.difesa.it/storia/almanacco/parte05/navi0514.asp
  3. ^ Trentoincina
  4. ^ http://www.marina.difesa.it/storia/almanacco/parte05/Navi0514-01.asp
  5. ^ Trentoincina
  6. ^ http://www.marina.difesa.it/storia/almanacco/parte05/Navi0514-02.asp
  7. ^ http://www.trentoincina.it/dbunita2.php?short_name=San Martino

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]