Cinzia Leone (disegnatrice)

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Cinzia Leone (Roma, 14 marzo 1954) è una disegnatrice, scrittrice e giornalista italiana.

Inizia la sua attività di disegnatrice pubblicando la sua prima storia a fumetti su Alter Alter nel 1978 e quindi partecipando al gruppo fondatore del settimanale satirico Il Male.

Inizia così una carriera professionale nella quale esprime il suo eclettismo: diventa Art director del mensile La Nuova Ecologia (dove acquisisce anche il tesserino da giornalista), del Sole 24 ore e del Riformista; tiene rubriche su periodici come Io Donna, Amica, il Riformista e New Politics; insegna all'IED (Istituto Europeo di Design) "Tecniche di racconto, dal fumetto allo storyboard pubblicitario"; è direttore della collana di diari Diario Minimo della casa editrice Memori.

Inoltre è illustratrice e lavora per la televisione, per la quale ha realizzato sigle e cartoni animati.


Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

Finora ha pubblicato cinque libri di storie a fumetti: "Il Diamante dell'Haganah" (Rizzoli), "Atelier David" (Espresso e Editori del Grifo), "Hotel Habanera" (coautori Paolo Conte e Vincenzo Mollica) (Editori del Grifo), "Quel fantastico treno", insieme a Hugo Pratt, Guido Crepax, José Muñoz e Lorenzo Mattotti (Ferrovie dello Stato-Adn Kronos), "Come conquistare le donne, bestiario femminile illustrato, 500 consigli utili per sedurre 46 tipi di donna, senza fretta, una alla volta" (Comix); e due romanzi, "Liberabile, storia di un uomo qualunque" (2009) e "Cellophane" (2013).

Mostre[modifica | modifica sorgente]

Ha esposto le sue opere in mostre personali e collettive in Italia, Francia, Spagna, Svizzera e Germania, in particolare disegni su carta, acrilici su tela e acquarelli.

Premi[modifica | modifica sorgente]

Le è stato assegnato il premio Yellow Kid immagine come migliore autore 1998/1999.

Il disegno[modifica | modifica sorgente]

Il disegno di Cinzia Leone ha due principali chiavi espressive: la satira e la sensualità, incarnate nelle storie e nello stile dei suoi personaggi più noti, la Tassista e Gilda. Predilige i lavori in bianco e nero, con un tratto morbido e profondo molto personale, mentre per le tavole a colori usa soprattutto gli acquerelli.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]