Armanda Guiducci
Armanda Guiducci (Napoli, 12 ottobre 1923 – Milano, 8 dicembre 1992) è stata una scrittrice e critica letteraria italiana.
Biografia [modifica]
Si laureò in filosofia all'Università di Milano, allieva di Antonio Banfi, uno dei personaggi di spicco della cultura italiana del tempo. Collaborò dagli anni cinquanta in poi a numerose riviste letterarie e politiche della sinistra critica in Italia. Nel 1955, con Franco Fortini, Luciano Amodio e Roberto Guiducci, lanciò la rivista politico-letteraria «Ragionamenti», di cui la Guiducci divenne direttore.
Collaborò inoltre a «Arguments», «Cultura e Realtà» di Pavese, «Passato e Presente», «Opinioni», «Tempi moderni», presentando suoi studi su Gramsci in «La città futura» e traducendo libri stranieri di critica letteraria. Appassionata studiosa di antropologia culturale, etnologia e psicoanalisi, partecipò attivamente al movimento femminista italiano.
Curò sceneggiature culturali per la televisione svizzera.
Bibliografia [modifica]
- La domenica della rivoluzione, 1961
- Poesie per un uomo, 1965
- Dallo zdanovismo allo strutturalismo, 1967
- Il mito Pavese, 1967
- Invito alla lettura di Pavese, 1972
- La mela e il serpente, 1974
- Due donne da buttare, 1976
- La donna non è gente, 1977
- All'ombra di Kali, 1979
- Letteratura della nuova Africa (in collaborazione con Lina Angioletti)
- A colpi di silenzio, 1982
- Donna e serva, 1983
- A testa in giù, 1984
- Perdute nella storia, storia delle donne dal I al VII sec., 1989
- Medioevo inquieto, storia delle donne dal VII al XV sec., 1990