Carmen (film 1916)

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Carmen
Burlesque on Carmen.jpg
Pubblicità (1916)
Titolo originale Charlie Chaplin's Burlesque on Carmen
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1916
Durata 45 min
Colore B/N
Audio muto
Genere comico
Regia Charlie Chaplin
Sceneggiatura Charlie Chaplin
Casa di produzione Essanay Film Manufacturing Company
Fotografia Harry Ensign
Scenografia E. T. Mazy
Interpreti e personaggi

Carmen (Charlie Chaplin's Burlesque on Carmen), conosciuto anche come La parodia di Carmen è un film interpretato e diretto da Charlie Chaplin; fu proiettato la prima volta il 22 aprile 1916.

Ultimo film girato da Chaplin per la Essanay e ufficialmente mai riconosciuto, poiché distribuito dopo la sua partenza, sul finire del 1915, dalla casa di produzione e invece delle due bobine previste da Chaplin, ne fu approntata una versione a quattro rulli recuperando scene originariamente scartate da Chaplin e con l'introduzione di un nuovo personaggio interpretato da Ben Turpin e l'aggiunta di nuove scene affidando il tutto alla direzione di Leo White. Pare che all'uscita del film, Chaplin stette male per due giorni. Di certo c'è la causa intentata da Chaplin alla Essanay per impedirne la distribuzione, ma con esito negativo.

Un film in definitiva rappezzato, dove stride il montaggio di scene inutilmente lunghe e insipide, con quello essenziale e snello cui Chaplin ci ha abituato con i suoi lavori precedenti.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'incorruttibile capitano delle guardie a difesa delle mura di Siviglia e un manipolo di contrabbandieri intenzionati ad entrare in città. Il fascino di Carmen, la bella zingara, farà capitolare il capitano e spalancare le porte ai manigoldi.

La bella zingara farà breccia in tanti altri cuori e il capitano se la dovrà vedere con diversi rivali: un ufficiale delle guardie sfidatolo a duello, il torero Escamillo che sembra avere la meglio portandogli via la bella fuggendo su una carrozza regalmente trainata da somari, ma il capitano non si dà per vinto e raggiuntili affronta Carmen per riconquistarne l'amore e al suo diniego la trafiggerà con una pugnalata al petto per poi suicidarsi allo stesso modo.

Al termine della sua trionfale esibizione di tauromachia Escamillo si imbatte nei due corpi senza vita allacciati nell'ultimo insano abbraccio e la disperazione lo coglie, …ma un fremito improvviso scuote il fondoschiena del capitano riverso sulla sua bella e poi un altro più deciso, finché lentamente si rialza porgendo il braccio a Carmen a sua volta ridesta, e rivolti entrambi alla macchina da presa mimano i fendenti mortali col pugnale di scena dalla lama retrattile e sui volti sorridenti e ammiccanti si chiude il diaframma e il film.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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