Charlot inserviente di banca

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Charlot inserviente di banca
Carlitos banquero.jpg
Charlot portiere
Titolo originale The Bank
Paese di produzione USA
Anno 1915
Durata 25 min
Colore B/N
Audio muto
Genere comico
Regia Charlie Chaplin
Sceneggiatura Charlie Chaplin
Fotografia Harry Ensign
Scenografia E. T. Mazy
Interpreti e personaggi

Charlot inserviente di banca, conosciuto anche come Charlot in banca, è un film interpretato e diretto da Charlie Chaplin; fu proiettato la prima volta il 9 agosto 1915.

Riproposizione di un soggetto già precedentemente sviluppato per la Keystone (Il nuovo portiere), questa farsa svelerà la completa grandezza di Chaplin allorché la recitazione tragica della disillusione dell'amor suo sognato si rivelerà di un'intensità tale da suscitare partecipazione.

Trama [modifica]

L'ingresso deciso e impeccabile in banca dell'omino buffo sorprende e il vederlo armeggiare con piglio sicuro tra le serrature e combinazioni del caveau nel sotterraneo ci sospende increduli fino all'apertura del massiccio sportello e alla rivelazione della vera identità del personaggio quando ne uscirà con una scopa, un secchio e l'uniforme da inserviente depositatevi.

Nello sbrigare l'attività giornaliera di pulizia e riordino degli uffici della banca, coltiva il sogno d'amore per la bella segretaria del direttore che invece spasima per il bel cassiere. Charlot le scrive una lettera d'amore accompagnata da un omaggio floreale che lascerà sulla scrivania di lei nascondendosi nell'adiacente ufficio per spiarne la reazione. Che sarà drammatica per l'omino che vede gettare i suoi fiori nel cestino e la lettera fatta a pezzettini; sul suo volto si dipinge lentamente la maschera tragica della disillusione, malinconicamente si abbandona ai pensieri…quando viene richiamato dalle grida di lei aggredita da malintenzionati determinati a impadronirsi dei tesori custoditi nel caveau per cui la immobilizzeranno dopo la fuga del bel cassiere con cui si apprestava ad entrare nel forziere interrotti dall'irruzione dei malviventi, che non avevano, però, fatto i conti con Charlot che con spregio del pericolo interviene sventando la rapina e liberando l'amata.

I ringraziamenti del direttore e della segretaria non sollevano il morale dell'omino che malinconico si allontana stringendo al petto i fiori gettati dalla ragazza nel cestino che però lo raggiunge e fissandolo teneramente negli occhi china il capo sulla spalla di lui che allora la stringe a sé con forza, ma…tristemente il suo bacio si poserà non sulle morbide labbra dell'amata ma sulla fredda e secca scopa che stringe tra le mani risvegliandosi dal sogno ingannevole e riprendendosi nella malinconica realtà dell'omino solo.

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