Carlo Augusto di Sassonia-Weimar-Eisenach

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
GrossHerzogKrone.png
Carlo Augusto di Sassonia-Weimar-Eisenach
Carlo Augusto di Sassonia-Weimar-Eisenach
Carlo Augusto di Sassonia-Weimar-Eisenach in una stampa d'epoca
Granduca di Sassonia-Weimar-Eisenach
Stemma
Predecessore Titolo inesistente
Successore Carlo Federico
Duca di Sassonia-Weimar-Eisenach
Predecessore Ernesto Augusto II
Successore Titolo elevato a granducato
Nascita Weimar, 13 settembre 1757
Morte Graditz, 14 giugno 1828
Casa reale Wettin
Padre Ernesto Augusto II di Sassonia-Weimar-Eisenach
Madre Anna Amalia di Brunswick-Wolfenbüttel
Consorte Luisa Augusta d'Assia-Darmstadt

Carlo Augusto di Sassonia-Weimar-Eisenach (Weimar, 13 settembre 1757Graditz, 14 giugno 1828) fu Duca di Sassonia-Weimar e di Sassonia-Eisenach (in unione personale) dal 1758, Duca di Sassonia-Weimar-Eisenach dalla creazione dello stato nel 1809, e Granduca dello stesso stato dal 1815 sino alla sua morte.

Indice

Biografia [modifica]

I primi anni [modifica]

Il giovane duca Carlo Augusto di Sassonia-Weimar-Eisenach in un ritratto del 1769

Carlo Augusto era il figlio maggiore di Ernesto Augusto II di Sassonia-Weimar-Eisenach (1737 – 1758) e di Anna Amalia di Brunswick-Wolfenbüttel (1739 – 1807).

Suo padre morì quando egli aveva appena nove mesi (28 maggio 1758), e l'erede venne cresciuto sotto la supervisione della madre, reggente in suo nome, una donna dal temperamento energico ma illuminata. Il suo precettore fu il Conte Eustach von Gorz, un nobile tedesco di valente estrazione scolastica; ma un elemento più umano fu introdotto nel 1771, quando Christoph Martin Wieland venne nominato suo tutore. Nel 1774 il poeta Karl Ludwig von Knebel venne a Weimar come tutore del fratello, il giovane Principe Federico Ferdinando Costantino. In quello stesso anno i due compirono un viaggio d'istruzione in Francia. Tornato in patria, a Francoforte Knebel introdusse Carlo Augusto alla conoscenza del giovane Goethe, fatto che segnò l'inizio di una lunga amicizia.

Il regno [modifica]

A Karlsruhe, il 3 ottobre 1775, dopo il suo ritorno a Weimar, ottenne il governo del ducato avendo raggiunto la maggiore età; nello stesso anno Carlo Augusto si sposò con Luisa Augusta, figlia di Luigi IX d'Assia-Darmstadt.

Uno dei primi atti del giovane Duca fu quello di chiamare Goethe a Weimar di nominarlo nel 1776 membro del suo consiglio privato.

Il duca era un gran bevitore, ma anche un valente sportivo; le sue lunghe cavalcate nei boschi duravano intere giornate, concludendosi con soggiorni in locande locali ma aveva anche gusti più raffinati: si interessava di letteratura, arte e scienza.

Le sue riforme furono tese soprattutto a migliorare il sistema scolastico del proprio paese: Herder venne chiamato a Weimar per riformare le istituzioni e le scuole, rendendo Weimar uno dei centri intellettuali più quotati della Germania.

Carlo Augusto nelle vesti di generale prussiano in una litografia del 1787

Nel frattempo, nello scacchiere della Germania e dell'Europa, Carlo Augusto poté godere della propria posizione di principe sovrano per guadagnare una certa influenza. Egli dovette affrontare la decadenza del Sacro Romano Impero e come tale fu tra i primi a prospettare l'idea di una Germania unita. I piani dell'Imperatore Giuseppe II, che tendevano ad assorbire gran parte della Germania e dell'Europa sotto l'ala dell'aquila austriaca, lo fecero gettare a cuore aperto tra le braccia della Prussia, ed egli fu il primo promotore della lega dei principi filo-prussiani (Fürstenbund) nel 1785, che sotto la guida di Federico il Grande, riuscì a vanificare i progetti di Giuseppe II. Egli non si illudeva comunque sulla perdita di potere dell'Austria, nemmeno quando nel 1787 il Re di Prussia gli offrì la corona del Regno di Ungheria qualora la Prussia stessa fosse riuscita ad impadronirsene. Nel 1788 Carlo Augusto prese servizio nelle armate prussiane come Maggior-Generale, attivo nel comando di un reggimento. Egli fu presente, con Goethe, alla Battaglia di Valmy nel 1792, nel 1793 all'assedio di Magonza e alle battaglie di Pirmasens (14 settembre) e di Kaiserslautern (28-30 ottobre). Dopo di che, insoddisfatto dall'esercizio del potere militare, diede le proprie dimissioni.

L'ascesa al potere dell'amico, il Re Federico Guglielmo III al trono prussiano, gli garantì nuove prospettive. Seguì la disastrosa campagna di Jena (1806); il 14 ottobre, il giorno dopo la battaglia, Weimar venne saccheggiata e Carlo Augusto, per prevenire la confisca dei suoi territori, fu costretto ad aderire alla Confederazione del Reno. Da questo momento sino alla campagna di Russia del 1812 il suo contingente prese parte alle guerre d'Europa sotto la bandiera napoleonica. Nel 1813 aderì alla Grande Alleanza e, dall'inizio del 1814, prese il comando di un reggimento di 30.000 uomini che avrebbe operato nei Paesi Bassi.

La costituzione del granducato [modifica]

Il granduca Carlo Augusto in un ritratto del 1822

Al Congresso di Vienna (1815) Carlo Augusto era presente di persona, e si batté fortemente contro le decisioni prese che escludevano il valore dei popoli, considerando solo la bramosia di potere dei principi. I suoi servizi nelle guerre di liberazione tuttavia gli fruttarono un'estensione dei territori ed il titolo di Granduca (Großherzog); ma le sue attitudini liberali lo resero sempre sospetto alla nobiltà del congresso, e le sue mosse successive lo misero spesso in contrasto con le potenze reazionarie. Egli fu il primo sovrano tedesco a concedere una costituzione al proprio popolo (5 maggio 1816).

Negli anni successivi visitò anche il milanese, dove ebbe modo di essere accolto e ricordato con grande onore, e Milano stessa lasciò nel cuore del Duca una grande impressione.

Carlo Augusto morì a Graditz il 14 giugno 1828 e le sue spoglie vennero quindi traslate nel Cimitero storico di Weimar, nella Cripta dei Prìncipi, accompagnato da un gran seguito di popolo.

Discendenza [modifica]

Matrimonio e figli [modifica]

Carlo Augusto sposò nel 1775 Luisa Augusta d'Assia-Darmstadt (1757-1830), figlia del Landgravio Luigi IX d'Assia-Darmstadt e di Carolina del Palatinato-Zweibrücken-Birkenfeld, dalla quale ebbe sei figli:

Ducato di Sassonia-Weimar-Eisenach
Wettin
Wappen Deutsches Reich - Grossherzogtum Sachsen-Weimar-Eisenach.png

Ernesto Augusto I
Ernesto Augusto II
Carlo Augusto
Carlo Federico
Carlo Alessandro
Guglielmo Ernesto
Modifica

Relazioni extraconiugali [modifica]

Inoltre Carlo Augusto ebbe numerose relazioni extraconiugali dalle quali nacquero più figli.

  • da Eva Dorotea Wiegand ( 17551828) ebbe:
  • da Luisa Rudorf (17771852) ebbe:
  • da Anna Augusta Federica Engler (9 gennaio 1774 – 4 giugno 1813):
    • Federico Guglielmo Enrico Beyer (21 marzo 1805 – 18. Settembre 1898)
  • dall'attrice Enrichetta Carolina Federica Jagemann (17771848), nominata Signora di Heygendorff:

Onorificenze [modifica]

Gran Maestro dell'Ordine del Falco Bianco - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del Falco Bianco
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca (Polonia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca (Polonia)

Bibliografia [modifica]

  • Willy Andreas (Hrsg.), Politischer Briefwechsel des Herzogs und Großherzogs Carl August von Weimar. vol. 1 1778-1790 (1954), vol. 2 1791-1807 (1958), vol. 3 1808-1828 (1973)

Altri progetti [modifica]

Predecessore Duca di Sassonia-Weimar-Eisenach Successore
Ernesto Augusto II 17581815 Titolo elevato a granducato
Predecessore Granduca di Sassonia-Weimar-Eisenach Successore
Ducato di Sassonia-Weimar-Eisenach 18151828 Carlo Federico

Controllo di autorità VIAF: 61518620 LCCN: n84035350